L’Italia a Gibuti. Per fare cosa?

Un piccolo angolo d’Africa molto affollato. È Gibuti, il micro Stato (circa 900mila abitanti su 23mila kmq) indipendente dalla Francia dal 1977. Decisamente un posto inospitale: sabbia, roccia lavica, caldo atroce e ancora molta miseria. Eppure l’ex “Territorio degli Afar e Issa”, già Somalia francese, interessa a molti.  Merito della geografia che ha inchiodato la desolata repubblica proprio sullo stretto di Bab al Mandab, la “Porta delle lacrime” da cui transitano ogni anno circa 25mila navi e il 40 per cento delle forniture mondiali di petrolio. Per quasi un secolo la strategica posizione è stata controllata dall’antica potenza coloniale e […]

  

Cristiani d’Oriente. Una fine annunciata?

Vaso di coccio tra vasi di ferro le comunità cristiane d’Oriente scrutano con estrema preoccupazione l’aggravarsi della crisi in Medio Oriente. All’indomani dell’assassinio del generale iraniano Qasem Soleimani e il lancio dei 15 missili iraniani contro obiettivi statunitensi, il cardinale Louis Raphael Sako, primate caldeo a Baghdad è intervenuto con una dichiarazione netta in favore dell’unità nazionale e della pace: «Gli irakeni sono ancora oggi in uno stato di profondo shock per quanto è successo. Il loro timore più grande e profondo è che il loro Paese possa essere trasformato in un campo di battaglia, più che essere una patria […]

  

La Grande Guerra italiana narrata da Gioacchino Volpe

Soffiano alle nostre porte gelidi venti di guerra e, una volta di più, la classe politica nostrana si rannicchia aspettando e sperando che la bufera passi in fretta. Intanto, al di fuori dei palazzi del potere, le contrapposte tifoserie si accendono, esasperando e volgarizzando ogni dibattito, ogni confronto, ogni ragionamento. Il nostro peso sugli eventi mondiali è nullo ma quasi nessuno sembra preoccuparsene. È il destino di un Paese a sovranità limitata che ha scelto un’eterna vacanza della Storia. Amen. Eppure vi fu un tempo in cui le élites misuravano con pragmatismo gli scenari globali e valutavano con ponderazione e […]

  

Putin l’Africano. Il ritorno di Mosca nel Continente Nero

Lo scorso ottobre il Moscow Times ha rivelato che almeno sette contractors russi erano  morti in Mozambico dopo essere caduti in una serie d’imboscate effettuate ai miliziani jihadisti di al-Sunnah, una gemmazione africana dello Stato Islamico. La notizia ha acceso i riflettori sia sull’inquietante avanzata della guerriglia fondamentalista sunnita nell’Africa meridionale sia sulla presenza, sino allora discreta, dei “soldati di ventura” di Mosca nel Continente. I 160 uomini presenti nell’antica colonia portoghese a fianco dell’esercito regolare si sommano alle altre unità combattenti attive nella Repubblica Centroafricana, in Sudan e in Cirenaica con le truppe del generale Haftar. Un piccolo esercito […]

  

L’Africa non è perduta. Prove di rinascita

La narrazione dominante ci presenta l’Africa come un immenso disastro, un continente stremato dai conflitti e dalle carestie, un “cuore di tenebra” che inghiotte ogni speranza. Ovviamente le colpe sono tutte e soltanto del rapace imperialismo europeo — e non importa che la parentesi coloniale sia durata appena 80 anni, dalla conferenza di Berlino del 1884 ai primi anni Sessanta del Novecento… — e le migrazioni sono la giusta, ineluttabile e inarrestabile punizione per “l’uomo bianco”. Dunque pentitevi e aprite subito porti e città. Una visione ideologica, semplicistica e sbagliata. L’Africa è plurale. Vi sono le Afriche, «una rete di […]

  

Germania 1989-2019: il sogno spezzato

Alle 18.57 del 9 novembre di 30 anni fa crollava il Muro di Berlino. All’improvviso. In una drammatica conferenza stampa l’imbarazzato Gunther Schabowski — membro del Politburo della SED, l’agonizzante partito comunista tedesco orientale — annunciava balbettando l’immediata apertura delle frontiere. Dopo pochi minuti una folla enorme di cittadini della Repubblica Democratica Tedesca iniziò a premere sulla barriera. Alle 23, in mancanza di direttive, il colonnello Harald Jager, uomo di buon senso, diede l’ordine alle guardie d’aprire il passaggio. Dall’Est una valanga umana si precipitò attraverso i varchi per abbracciare i cittadini dell’Ovest. Quella notte storica segnò il termine della […]

  

Acqui Storia, che delusione

Nel carnevale di premioni, premietti e premiolini letterari che affligge l’interno Stivale, Acqui Storia rappresentava una lodevole eccezione. Merito di Carlo Sburlati, intellettuale libero e anticonformista che in undici anni di direzione aveva trasformato la manifestazione, innalzandola da kermesse provinciale, con una ventina scarsa di titoli, a raffinata vetrina internazionale, con oltre duecento libri in concorso. Nel 2017 la magia si è interrotta. Passata ai Cinque Stelle l’amministrazione comunale, Sburlati è stato ruvidamente allontanato dalla direzione e le giurie — un tempo di qualità — sono state gradualmente “bonificate” nel segno del conformismo o/e della convenienza. Esageriamo? No. Oggi ad […]

  

Cercasi Groenlandia. USA contro Cina nella grande partita dell’Artico

«Quanto costa la Groenlandia?». In molti, quest’estate, hanno pensato che fosse l’ennesimo scherzo di Donald Trump. Ma quella del presidente statunitense — personaggio stravagante ma di certo non uno stupido, anzi —  era molto di più di una battuta. Quasi un programma… Nulla di nuovo, in verità. Ogni amministrazione di Washington ha sempre guardato con attenzione ai destini della più grande (e fredda) isola del mondo, mal sopportando — sempre alla luce della fatidica dottrina Monroe — l’autorità della Danimarca su un territorio geograficamente appartenente al continente americano. La proposta trumpiana, poi, non è una novità assoluta. Nel 1867 gli […]

  

Rivivono i “borghi fascisti” siciliani. Ed è subito (inutile) polemica

Buone notizie dalla Sicilia. Grazie ad un Fondo speciale dell’assessorato ai Beni Culturali, tornano a vivere tre borghi rurali edificati circa 80 anni fa; un piccolo frammento dell’irrealizzato progetto di riforma agraria lanciato da Benito Mussolini il 20 luglio 1939 al fine scardinare il latifondismo (e il parellelo substrato mafioso) e creare un’inedita borghesia rurale e un nuovo sistema fondiario. Un piano decennale che prevedeva la valorizzazione di 500mila ettari con la costruzione di oltre 20.000 case e un centinaio di centri rurali; a causa del conflitto, “l’assalto al latifondo” rallentò ma si continuò a costruire e otto borghi (tutti […]

  

Benedetto Croce, 1943-48. Un filosofo tra le rovine

«Siamo stati vinti, e questo non bisogna dimenticare; ma anche i vinti hanno una dignità da serbare, e anche i vinti hanno o trovano armi per difendersi specialmente nella molteplicità cozzante degli interessi del mondo; e operare per l’Italia e frenare anche il mal animo, la cupidità e la prepotenza inglese, si può, ma richiede uomini che abbiano occhio acuto e braccio fermo». Così, il 12 luglio 1944, scriveva sconsolato Benedetto Croce all’indomani delle sue dimissioni dal governo guidato dell’inetto Bonomi. Ma nel disastro epocale seguito al 25 luglio e all’8 settembre ‘43, uomini di tal fatta non c’erano; restava […]

  

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