Innovazione e lavoro binomio vincente

Le aziende ad alto contenuto tecnologico sono quelle che hanno contribuito maggiormente a creare valore e nuovi posti di lavoro. Le imprese innovatrici, infatti, assumono oltre il doppio delle non innovatrici (il 31% cerca collaboratori contro il 13,7% delle altre). Un nuovo assunto su tre in Lombardia è nelle imprese che innovano. In un anno hanno attivato 54mila contratti di lavoro rispetto ai 125mila delle non innovatrici. Circa 30mila sono collegabili alla propensione ad innovare. Le elaborazioni della Camera di commercio di Milano su dati di Unioncamere e del ministero del Lavoro hanno evidenziato che nel 2015 solo sul territorio di Milano sono 21mila le nuove […]

  

Foodora e il valore del lavoro

Negli ultimi dieci giorni ha tenuto banco la protesta dei fattorini di Foodora. A Torino e a Milano i rider del servizio di consegna pasti sono scesi in piazza lamentandosi della paga ridotta. Come ha sottolineato oggi in audizione al Senato il direttore generale dell’Ispettorato del Lavoro, Paolo Pennesi, «in precedenza Foodora pagava i collaboratori 6,5 euro l’ora, mentre adesso dà 3 euro per ogni servizio prestato». Tolti i contributi, i ragazzi che approfittano di questo lavoretto per guadagnare qualche euro vengono remunerati 2,7 euro a recapito con cui devono ripagare anche la manutenzione di bici e scooter che utilizzano per le […]

  

Il lavoro svalutato

Oggi sul Giornale vi abbiamo parlato del paradosso tutto italiano del lavoro: retribuzioni più basse rispetto a molti competitor dell’area euro e ore lavorate annue più alte della media. Non è solo questione di tasse, ma anche del tipo di occupazione offerta in Italia. Evidentemente l’organizzazione del lavoro è ancora a elevata intensità di personale e, dunque, ogni produzione richiede tempo per essere effettuata. Vi sarebbe da approfondire anche il discorso legato alla qualificazione dei lavoratori che, generalmente, è un proxy delle retribuzioni, ma la contemporaneità e, soprattutto, la crisi ci hanno abituato anche a non interpretare questa correlazione come […]

  

Un premier troppo «banchiere»

  «La politica non deve mettere bocca nelle banche». Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ripete questa frase un po’ troppo spesso. Tanto da far pensare che il disinteresse alla questione bancaria sia più apparente che effettivo. In questi due anni e mezzo di governo dell’ex sindaco di Firenze abbiamo assistito, infatti, a un’ingerenza senza precedenti in materia finanziaria. Prima la riforma delle Popolari, poi quella del Credito cooperativo, poi il recepimento pedissequo del bail in (che ha determinato un esito infausto per Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti e per i sottoscrittori delle loro obbligazioni subordinati), poi il varo […]

  

Scuola, 43 miliardi di ignoranza

«È come se ci fosse stata inflitta una punizione». Concettina Attardo, maestra agrigentina di 50 anni, non ha preso il bene il fatto di essere stata trasferita a Torino da un algoritmo del ministero dell’Istruzione. Colpa, secondo lei, de «la buona scuola» del governo Renzi che ha speso, sì, 3 miliardi per stabilizzare i precari dell’istruzione, ma li ha «deportati» (la Cgil ha parlato biblicamente di «esodo») assegnandoli laddove vi fossero delle vacanze (sedi peraltro indicate dagli stessi stabilizzandi). Lunedì sul Giornale vi abbiamo raccontato questa storia, collegando le proteste dei circa 50mila insegnanti, che accusano il ministero di averli impropriamente […]

  

Con il Jobs Act non compri la casa

C’è ancora molta strada da fare per rendere il mercato creditizio davvero accessibile ai giovani. Anche se il Jobs Act, tra luci (poche) e ombre (molte) ha un po’ smosso il mercato del lavoro, anche grazie a una generosa decontribuzione che, una volta terminata, ha sgonfiato la bolla, i redditi non sempre consentono di presentarsi in banca come un debitore affidabile.  L’Osservatorio SuperMoney, anche quest’anno, ha cercato di capire se la riforma del lavoro abbia messo in condizione i giovani risparmiatori di acquistare un immobile. Per fornire dei dati concreti e una panoramica rappresentativa delle reali opportunità offerte dal mercato creditizio italiano, gli […]

  

La putaine de la République

Il nostro 500simo post lo abbiamo voluto intitolare come il best-seller di Christine Deviers-Joncour, ex capo delle relazioni pubbliche di Elf-Aquitaine, che fu ingaggiata dalla società Csf Thomson per indurre il proprio amante, il ministro degli Esteri Roland Dumas, ad adoperarsi per accelerare la vendita a Taiwan di sei fregate. Un magistrato donna, Eva Joly, scoprì il sistema di commissioni occulte percepite da Christine che sarà successivamente condannata a 18 mesi di prigione. Nel suo libro ella racconta non solo le feste nella sua grande casa parigina nella quale ospitava la Francia che conta, ma anche tutte le sue relazioni pericolose con […]

  

Gig, l’economia del lavoretto

    Welcome to the age of Gigonomics! Il 12 gennaio 2009 dalle colonne del Daily Beast il direttore Tina Brown annunciava così il benvenuto alla Gig Economy. Una sorta di «Goooood Morning, Vietnam!» urlato con la voce inconfondibile di Robin Williams, dedicato ai soldati dell’economia, impegnati in una lotta estrema contro la guerriglia della crisi mondiale! Brown aveva appena analizzato i risultati di un sondaggio commissionato dal suo giornale, da cui emergeva come i gig (i lavoretti occasionali in American English; ndr), intesi come quei lavori temporanei, quelle consulenze e quelle prestazioni offerte come freelance in grado di garantire un reddito annuale dignitoso, consentissero […]

  

Creating a startup with just one click

The Italian minister for the Economic Development, Federica Guidi, recently signed the decree which, in order to facilitate the creation of new business ventures (especially innovative startups), introduces the possibility of creating an innovative startup by using a standard form and the digital signature. Partners can eventually continue to choose creating the company through a notarial authentic instrument. «We welcome this action that certainly represents a real debunking of bureaucracy», stated Davide Capra (Studio Mazzocchi). Forms will be fillable online and partrners can directly draft the acts. Alternatively, they can authenticate their underwritings through a dedicated office of the Company Registrar. The startup will be created at the same time […]

  

La tua startup a portata di click

Allo scopo di facilitare la nascita di nuove iniziative imprenditoriali in Italia, con particolare attenzione verso le startup innovative, il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso noto che il ministro Guidi ha firmato il decreto che introduce la possibilità di costituire una startup innovativa utilizzando un modello standard tipizzato con la sola firma digitale, ferma restando la facoltà di scegliere di costituire la società per tramite di un notaio con atto pubblico. Un altro passo avanti per le startup innovative che dalla loro introduzione con il decreto 179/2012, auspicavano un adeguamento di questi parametri, più vicini ora agli standard europei. «In attesa del […]

  

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