La Bce ci frega su benzina e investimenti! Sono cavoli amari

E adesso che i tassi Bce sono al minimo storico dello 0,05% siamo veramente tutti più felici? Le cose andranno meglio? La promessa di acquisto da parte di Mario Draghi di asset backed securities (Abs, cioè cartolarizzazioni) cambierà in meglio le prospettive della nostra economia? Sono tre settimane che ci poniamo queste domande. Ci potreste dire: «Belle tartarughe!». E un po’ avreste ragione perché  i grandi cambiamenti richiedono interpretazioni immediate. Andare un po’ più lenti comporta alcuni vantaggi: senza la foga dell’emozione si può capire meglio quello che sta succedendo. E così possiamo dirvi: «Ora sono cavoli amari per tutti!». […]

  

L’inflazione «elettrica»: la domanda scende, il prezzo sale

Lo specchio della crisi? Il calo dei consumi energetici! Nel 2012 il settore elettrico in Italia ha registrato un calo del 3,1% dell’energia consumata a quota 305 Terawattora. Alla sostanziale stabilità delle necessità delle famiglie (+0,1%) ha fatto da contraltare l’ulteriore flessione delle richieste da parte dell’industria (-6%). La minore domanda non ha prodotto una diminuzione dei costi: i prezzi sono aumentati del 4,5% su base annua. In parte perché il mix produttivo scelto dall’Italia è costoso, in parte perché si è scontato (anche nelle bollette) l’incremento delle quotazioni del gas naturale. Insomma, il settore elettrico è in piena stagflazione (i […]

  

Rivoluzione verde lontana, Credit Suisse punta sull’energia

«I nostri processi produttivi, e in effetti l’intera struttura delle nostre economie, si basa sui vecchi prezzi. Produciamo cemento utilizzando petrolio per scaldare il calcare. Utilizziamo aeroplani costruiti dieci anni fa quando i prezzi del petrolio erano bassi. Produciamo utensili per la cucina in alluminio che a loro volta necessitano di un processo di fusione ad alta intensità di energia. Costruiamo città molto estese senza un adeguato trasporto pubblico, e installiamo impianti di aria condizionata. Anche il cosiddetto mondo virtuale richiede impianti di raffreddamento ad alta intensità di energia per i suoi server». No, non sono le dichiarazioni di intenti di […]

  

Bonsai #3 – Nomura fa il pieno dai Moratti

I giapponesi di Nomura fanno benzina dalla  famiglia Moratti. Gli analisti della banca nipponica consigliano di investire su Saras (il giudizio è buy, «comperare»), sostenendo che nel medio termine il titolo del gruppo petrolifero italiano dovrebbe portarsi a quota 90 centesimi (è il cosiddetto target price) contro gli 84 centesimi  segnati ieri in Borsa al termine della seduta ( con un potenziale rialzo del 7%) Il motivo?  Saras si difende meglio dei concorrenti sotto il profilo dei margini, grazie alla  raffineria di Sarroch in Sardegna (53% il rendimento medio dalla raffinazione nel 2011), senza contare che l’impianto non richiederà altri grandi […]

  

Snam, un titolo a «cinque stelle»

Si fa presto a dire «titoli difensivi», cioè a parlare di azioni che per natura si presentano come meno rischiose rispetto ai titoli industriali o finanziari. Si tratta di società che operano in mercati altamente regolamentati e che quindi hanno un incasso (e generalmente conseguono un utile) anche «quando il mondo va in pezzi» (direbbero i Police). Le reti di trasmissione del gas e dell’elettricità sono in campioni per chi gioca in difesa e, per limitarsi all’Italia, Terna e Snam sono i Maldini e i Baresi del portafoglio azionario di coloro che vogliono limitare i danni. Gli analisti di Citigroup, però, suggeriscono […]

  

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