Se la felice sorpresa si chiama Dostoevskij

Lo trovi dove meno te lo aspetti. E l’effetto sorpresa è tale che potrebbe portarti a tirarlo su dal banco, aprirlo, sfogliarlo e – infine – portarlo dritto alla cassa della libreria per acquistarlo. Chi frequenta le librerie può capire di cosa parlo. Trovare una nuova edizione di Delitto e castigo nel bancone delle novità editoriali è un balsamo rigenerante. In un’edizione, peraltro, molto prestigiosa. Einaudi, infatti, ha deciso di ripubblicarlo nella collana dei Supercoralli con una nuova traduzione. A firmarla è Emanuela Guercetti, insignita proprio quest’anno del prestigioso Premio Gorky per la traduzione. Insomma gli ingredienti ci sono tutti […]

  

Leggere i classici fa bene, lo dicono gli scienziati

Adesso bisognerà trovare almeno un paio di formule che spieghino la stessa cosa ma con un linguaggio semplificato. Una nuova ricerca, condotta negli Stati Uniti, ha stabilito che leggere romanzi di qualità ci aiuta a capire meglio le emozioni altrui e quindi favorisce quelle capacità necessarie per instaurare relazioni sociali complesse. Sull’ultimo numero della rivista Science è uscito un resoconto dettagliato della ricerca, condotta alla New School for social Research di New York da un ricercatore italiano, Emanuele Castano. Le agenzie di stampa hanno quindi rilanciato in tutto il mondo la notizia che adesso si trova sui siti e sui […]

  

Un thriller letterario per riabilitare Dreyfuss

Speriamo che la Mondadori faccia in fretta a pubblicare l’edizione italiana dell’ultimo romanzo di Robert Harris. Lo scrittore e giornalista britannico ha appena pubblicato il suo ultimo libro An officer and a spy (Hutchinson Books) dove ricostruisce con un ritmo degno dei migliori thriller la figura e la vicenda dell’ufficiale Georges Picquart (foto) , che passò i suoi guai per aver difeso Dreyfus nell’omonimo affaire. Il libro nasce da due forti motivazioni che lo stesso Harris ha confessato nel corso di un’intervista rilasciata a un cronista del Guardian. La prima era quella di accontentare un suo “cliente”, ovvero il regista Roman […]

  

A lezione di francese da Tarantino

Se dovessi pensare a qualche cosa di specificatamente letterario nel cinema, non mi verrebbe mai in mente Luchino Visconti e il suo Gattopardo. Così come non penserei all’ultimo John Huston, quello del suo capolavoro-testamento: The dead (tratto da un racconto di Joyce). Penserei invece alla forza dei dialoghi o dei monologhi dei film di Quentin Tarantino. In quei dialoghi (penso soprattutto al capolavoro  Pulp fiction, ma anche all’ultimo Django uncheined), c’è la voluttà della facondia che, da sola, è capace di colorare con nettezza i tratti salienti dei personaggi. Insomma, personaggi che si conoscono e riconoscono per le cose che […]

  

Kipling idolo degli agenti immobiliari

Lo confesso: provo un leggero sentimento d’invidia nei confronti degli inglesi. I loro scrittori sono sugli scaffali delle librerie di tutto il mondo. I loro classici finiscono per essere quasi inevitabilmente i nostri classici. E le notizie che riguardano i loro “grandi autori” finiscono per fare il giro del mondo (con tappa forzata anche da noi). Un esempio? Le agenzie hanno battutto questo lancio: “Una residenza storica dove ha vissuto il celebre scrittore britannico Rudyard Kipling è in vendita a oltre 1,5 milioni di sterline (1,8 milioni di euro). Si tratta della villa The Elms, situata in riva al mare […]

  

Via Margutta da Moravia a Fiorito

Rileggendo capolavori del passato si può rimanere sconcertati per alcune abitudini dei personaggi che lì prendono vita. Per tic e modi di pensare ormai considerabili fuori dal tempo. Ed è quello che mi è successo rileggendo La noia di Alberto Moravia (morto proprio il 26 settembre di 23 anni fa). Si tratta di un cosiddetto “titolo di catalogo” che dà lustro al marchio Bompiani. Dal1960 a oggi ha avuto decine di edizioni. Dal 2001, poi, è stampato nella collana dei tascabili e negli ultimi tredici anni ha bruciato ben 19 ristampe. Segno che questo long-seller continua a parlare ai lettori […]

  

Il cinguettio della vanità secondo Franzen

Oggi siamo finalmente venuti a sapere qual è il male assoluto che può minare le basi della letteratura. Quella con la L  maiuscola. Quella, per intenderci, che tentiamo (con la modestia delle nostre capacità) di promuovere in questo blog. Lo scrittore Jonathan Franzen, acclamato a suo tempo da Time come “uno dei più grandi romanzieri americani della sua generazione”, si scaglia contro Amazon, il colosso della vendita di libri online, accusando il suo fondatore, Jeff Bezos di pubblicare solo autori “chiacchieroni, vanitosi e tweeter” ovvero “cinguettanti”.  Come a dire che è la vanità di chi frequenta i social network e […]

  

Cesare Borgia testimonial di Marc’Aurelio

Anche la televisione può essere un ottimo stimolo alla lettura. Il Giornale mi ha inviato sul set praghese della fiction tv dedicata ai Borgia. Oltre a incontrare gli attori e la troupe, ci è stata data l’opportunità di visionare in anteprima gli episodi che proprio questa sera (13 settembre) andranno in onda su Sky Cinema 1. Mi ha colpito una scena in cui un languido Cesare Borgia, giace compiaciuto con una sua amante. Finito l’amplesso è lì che legge un libro. Lei le chiede di che libro si tratti e lui risponde. “Le Meditazioni di Marc’Aurelio”. Poi Cesare si vanta […]

  

Valery, Pound e i “cimiteri marini”

A parte i libri, c’è una cosa che ci avvicina ai grandi scrittori, monumenti virtuali della nostra cultura. E quella cosa sono appunto i loro monumenti funebri. D’altronde sull’importanza dell’ultima dimora aveva le idee chiare già Michail Lermontov. “Un uomo piccolo – scriveva – è piccolo anche nel dolore, un gigante è grande anche nella tomba”. La casa del loro ultimo riposo diviene, quindi, il più evidente e materiale contatto tra noi e loro (libri a parte, ovviamente) e tante cose si possono capire da come gli eredi (in senso lato, non necessariamente familiare) hanno sistemato il caro (e famoso) […]

  

Quel libro che anticipava “Sacro Gra”

Ha fatto discutere l’assegnazione del Leone d’oro al film di Gianfranco Rosi Sacro Gra, il documentario che racconta con uno sguardo attento e sensibile le “vite  di confine”, quell’umanità che si guadagna faticosamente l’esistenza ai bordi estremi della Capitale. Quasi un quarto di secolo fa, era il 1989, uscì per Bompiani Grande Raccordo. Era il terzo titolo di Marco Lodoli (dopo Diario di un millennio che fugge e Snack bar Budapest). Come nel film, anche in questa raccolta di racconti si incontra un’umanità “periferica” rispetto al mainstream della nostra quotidianità. Personaggi emancipati dai forzati gioghi della routine e quindi liberi, […]

  

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