Confindustria, una succursale di Renzi

«Voglio ringraziarti per gli sforzi fatti fino ad ora affinché l’Europa superi la dicotomia tra austerità e crescita». Era il 21 novembre scorso e il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, dopo aver incassato nei mesi precedenti – nell’ordine – riforma dell’articolo 18, minitaglio del cuneo fiscale e minitaglio della bolletta energetica, manifestò pubblicamente il sostegno alla linea anti-austerity di Matteo Renzi in ambito europeo. Ma quando un sodalizio si consolida (gli esordi del governo dell’ex sindaco di Firenze non furono salutati entusiasticamente da Viale dell’Astronomia), occorrono anche dei segni tangibili. e negli ultimi giorni Squinzi non ha lesinato appoggi all’«amico» […]

  

ESCLUSIVA/ EY: «Per l’Italia vacche magre anche nel 2014»

Nel 2013 il Pil italiano dovrebbe calare dell’1,9 per cento. È quanto affermano le Previsioni per l’Eurozona («Eurozone Forecast») di Ernst & Young (EY) che Wall & Street è in grado di anticiparvi e che saranno dibattute nell’ambito di un convegno lunedì prossimo a Milano all’Università Cattolica nel quale farà gli onori di casa l’amministratore delegato di EY, Donato Iacovone. La novità delle ultime previsioni è rappresentata da un ulteriore peggioramento delle stime: a giugno si stima un comunque preoccupante -1,8 per cento. È normale dunque porsi alcuni interrogativi. Ciò che ci chiede la comunità finanziaria italiana sono le riforme […]

  

I professori litigano ma l’austerity ci costa 230 miliardi

                    C’è poco da dire. Quando due «cervelloni» se le danno di santa ragione non si può non stare a guardare. In questo caso i contendenti sono tre: da una parte il Nobel Paul Krugman dall’altra gli economisti di Harvard Kenneth Rogoff e Carmen Reinhart. La materia dello scontro è la giustificazione scientifica della necessità di politiche di austerity che, grazie ad Angela Merkel e a Mario Monti, anche in Italia conosciamo bene. Uno «spettacolare comportamento incivile». Così  Rogoff e Reinhart hanno apostrofato il loro collega di Princeton in una lettera di […]

  

Taglialo ancora, Mario!

[photopress:Draghi.JPG,full,centered] «Taglialo ancora, Mario!». Il tasso di interesse, ovviamente! Ieri la Banca centrale europea presieduta dal nostro connazionale ha deciso di dare una sforbiciata al tasso di rifinanziamento portandolo dallo 0,75 allo 0,5%. Lo scopo, ha spiegato, la Bce è quello di trasmettere meglio all’economia reale l’impulso derivante dalle immissioni di liquidità nel sistema da parte dell’Eurotower. Insomma, l’invito alle banche europee è il seguente: «Prendete i soldi a prestito da noi a Francoforte e concedete finanziamenti a famiglie e imprese, allentate i cordoni della borsa!». Un segnale di ottimismo e di buona volontà, ma la condizione che ha permesso […]

  

Dopo Cipro tocca all’Italia. Ma Bersani non lo sa!

[photopress:Bersani.jpeg,full,centered] In questi giorni Borse e mercati si stanno ponendo due semplici domande: dopo Cipro chi sarà il prossimo Paese di Eurolandia a saltare in aria? Il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem vaneggiava sostenendo che «la soluzione cipriota è un modello per Eurolandia»? Cioè dobbiamo aspettarci in caso di necessità di una mano dall’Europa che qualcuno venga a toglierci i soldi dal conto in banca? Prima di proseguire l’analisi ci rifacciamo ai commenti di due esperti. Secondo Luciano Jannelli, capo economista di Mig Bank (istituto svizzero specializzato nel trading di valuta) «la credibilità di Cipro se ne è andata per sempre, il […]

  

«Merkel e l’euro ci hanno strozzato. Ora basta!»

[photopress:claudio_borghi_bio.jpg,full,centered] I lettori del Giornale lo conoscono da anni come editorialista. Ma Claudio Borghi Aquilini, docente di Economia degli intermediari finanziari all’Università Cattolica di Milano, è soprattutto una voce eterodossa rispetto al conformismo europeista che domina sui media. Ecco perché Wall & Street hanno voluto ascoltare il suo parere. Lo spread è un indicatore economico? «Lo spread non dovrebbe esistere. Nel 2011 non sapevamo nemmeno cosa fosse perché sul mercato c’era la percezione che il debito europeo fosse condiviso. Il caso si è creato quando Merkel e Sarkozy hanno preso la scriteriata decisione del PSI (acronimo di Private Sector Involvement, […]

  

Le banche presentano il conto a Gargamella

[photopress:patuelliansa.JPG,full,centered] L’Abi presenta l’agenda al nuovo governo. Sì, proprio quel governo che Pier Luigi Bersani (alias Gargamella per i grillini) vorrebbe presiedere. Il primo punto all’ordine del giorno, però, è già diventato realtà. Nessuna lobby o particolare pressione: sono i miracoli di «fine mandato». L’esecutivo di Mario Monti ormai è alle battute finali e così ha pensato bene di accogliere una richiesta che viene da tutte le categorie produttive (e non solo dalle banche): iniziare il saldo dei debiti della pubblica amministrazione. Per il 2013 sono stati reperiti 20 miliardi e altri 20 sono attesi l’anno prossimo. Con questa mossa […]

  

La Germania vuole la patrimoniale. Come Bersani

[photopress:Angela_Bersani.JPG,full,centered] Mentre Cipro per accedere agli aiuti europei dà il via al peggior prelievo forzoso sui conti correnti di Giuliano Amato nel 1992, in Germania c’è chi si scervella su come evitare il contagio cipriota. Ovviamente gli indiziati numero uno sono i soliti noti: Spagna e, soprattutto, Italia. Della proposta di salvataggio cipriota da 10 miliardi di euro ormai sappiamo quasi tutto: prelievo del 6,75% sui conti con giacenze  fino a 100mila euro e del 9,9% per i depositi oltre tale soglia. Obiettivo: raggranellare 5,8 miliardi di euro da porre a garanzia degli aiuti. I correntisti di nazionalità cipriota avranno […]

  

La notte dei «Monti» viventi

[photopress:MONTI_1.JPG,full,centered] Il New York Times oggi ha pubblicato un sapido editoriale del premio Nobel Paul Krugman intitolato «Night of the living Alesina», che suona più o meno come La notte degli Alesina viventi. Sin dal titolo è chiaro che il bersaglio della salace satira è il collega Alberto Alesina, di formazione bocconiana e tra gli «ispiratori» assieme a Francesco Giavazzi (con cui firma numerosi editoriali sul Corriere) della linea di politica economica di Mario Monti. Che, se non fosse stato «frenato» dalla sua strana maggioranza, ne avrebbe recepito in tutto e per tutti i suggerimenti, per altro non dissimili – […]

  

Il modello matematico di Pinuccio e l’Svp

[photopress:Modelli_Matematici.gif,full,centered] Per una volta Wall & Street esuleranno brevemente dal loro territorio di competenza. Non si possono chiudere gli occhi dinanzi allo scenario frammentato che viene fuori dalle elezioni. Però se ne può parlare in maniera simpatica. E lo facciamo citando il simpatico Pinuccio, un compagno di liceo di Wall che di professione fa l’ingegnere e per questo motivo si «diletta» di statistica. Ieri sera Pinuccio si è messo davanti al computer sul sito del Viminale e ha controllato i dati provenienti dai seggi. Ha notato quali erano le circoscrizioni dalle quali provenivano meno notizie e ha cominciato a tracciare un quadro […]

  

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