Pensioni, la Cisl molla la Cgil

Conferenza stampa dei sindacati dopo l'incontro con il Governo

«Qual è il piatto di lenticchie? Come lo misuriamo?». Il segretario della Cisl, Annamaria Furlan, ieri ha replicato duramente alle sprezzanti parole di Massimo D’Alema che ha accusato i sindacati che non scenderanno in piazza con la Cgil contro la legge Fornero e la manovra di aver seguito l’esempio biblico di Esaù. «Non se ne può più di ricevere lezioni da chi la Fornero l’ha votata. D’Alema. Gente come lui usa linguaggi un po’ retro, bisogna andare indietro a tanti anni fa per ritrovare espressioni come “chi non la pensa come me è un venduto“», ha aggiunto. L’attacco all’ex presidente […]

  

La guerra delle pensioni

Furlan_Barbagallo_Camusso 01Luigi Federico Signorini 01Panucci 01Giuseppe Pisauro 01Tito Boeri 01 (LaPresse)

Nelle ultime settimane i segretari di Cgil, Cisl e UIl (rispettivamente Susanna Camusso, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo) hanno intensificato il pressing per ottenere uno stop all’adeguamento dell’età pensionabile che, in base alla normativa vigente visto l’allungamento dell’aspettativa di vita media degli italiani, dovrebbe salire da 66 anni e 7 mesi a 67 anni dal primo gennaio 2019. L’incontro di ieri a Palazzo Chigi con il governo è stato poco fruttuoso: più che concedere un’estensione dell’Ape social a una decina di categorie di lavori usuranti (tra cui maestre dasilo, camionisti e infermieri) il governo non può fare perché gli […]

  

Una manovra (quasi) inutile

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Della legge di Bilancio vi abbiamo parlato in tutti i modi possibili e immaginabili. Ci sono però due argomenti che vorremmo sommessamente sollevare al di là di quelle che possono essere le critiche sia politiche che di natura propriamente economico-finanziaria. La legge di Bilancio 2017 si presenta come la terza manovra in deficit del governo Renzi. In particolare, l’anno prossimo il maggiore disavanzo prodotto dal budget dovrebbe attestarsi tra i 12 e i 13 miliardi di euro. Non è un buon viatico per un Paese con quasi 2.500 miliardi di debito pubblico, ma se l’imperativo è quello di stimolare la […]

  

Confindustria tifa Renzi

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  Questa volta non sono i gufi a insidiare la tranquillità e la decisa azione riformatrice del premier Matteo Renzi! Una benevola aquila, infatti, gli si è posata sulle spalle e mostra di condividere il percorso tracciato dal presidente del Consiglio in materia di politica economica. Si tratta del rapace che simboleggia Confindustria. Oggi, infatti, il Centro studi di Viale dell’Astronomia ha pubblicato una sapida nota intitolata «Conti pubblici più flessibili per sostenere le riforme»  che sembra dare ragione in tutto e per tutto alle istanze del capo del governo. Sia ben chiaro: il nostro blog non fa politica, anche […]

  

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