Viviamo nell’era dell’iperconnessione, dove tra messaggi, vocali e notifiche la parola è sempre “in produzione”, ma l’ascolto spesso va in manutenzione straordinaria: parliamo tantissimo e ci capiamo pochissimo, e non solo in coppia. Il punto non è fare l’elogio del mutismo, né trasformare casa in un monastero, ma rimettere il silenzio al suo posto, cioè tra gli strumenti di benessere che aiutano a disinnescare stress, reattività e quel clima da “riunione infinita” che certe discussioni sanno creare. Richard Romagnoli, nel suo libro Il Silenzio che Guarisce, propone una chiave controintuitiva ma molto concreta: recuperare il silenzio come competenza […]