Cibo, cervello e demenza: il valore clinico della memoria procedurale e olfattiva

Nelle patologie neurodegenerative come la malattia di Alzheimer, il decadimento cognitivo colpisce in modo precoce la memoria episodica e a breve termine. Tuttavia, la neurobiologia ci insegna che non tutte le forme di memoria si deteriorano allo stesso ritmo: la memoria procedurale (l’insieme di gesti automatici appresi nel tempo, come impastare o affettare) e la memoria olfattivo-gustativa mostrano una straordinaria resilienza. In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, prevista per il 21 settembre, il progetto “La Cucina della Memoria” firmato da emeis Italia offre uno spunto di riflessione clinico sul valore delle terapie non farmacologiche basate sulla stimolazione sensoriale e narrativa. […]

  

Alzheimer: oltre 4 milioni di persone coinvolte in Italia, l’allarme dei geriatri

Il 21 settembre, Giornata Mondiale dell’Alzheimer, è l’occasione per riflettere su una patologia che in Italia interessa più di 4 milioni di persone, tra 1,1 milioni di pazienti e almeno 3 milioni di caregiver familiari. Una vera emergenza sociale, che non riguarda solo la memoria ma travolge intere famiglie, spesso lasciate sole ad affrontare un carico enorme con gravi conseguenze psicologiche, fisiche ed economiche. Secondo gli studi, il 40% dei caregiver sviluppa ansia o depressione: significa oltre 1,2 milioni di italiani a rischio. La Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (SIGOT) lancia un appello: “La speranza nei nuovi farmaci […]

  

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