Bolton in Medio Oriente per il ritiro dalla Siria? No, per contrastare la Cina (con Israele)

A che cosa serve realmente il tour di John Bolton in Medio Oriente? Ufficiosamente si tratta di gestire il (presunto) ritiro delle truppe USA dalla Siria, annunciato da Donald Trump. Forse, però, c’è qualcosa di più. Le tappe previste per il Consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca sono significative: Israele, in primis, poi Turchia (che ha rifiutato l’incontro…), Giordania ed Egitto, dove, al termine della missione, Bolton dovrebbe fare degli importanti annunci. Si tratta, comunque, dei principali alleati regionali di Washington (manca solo l’Arabia Saudita). La sensazione quindi è che il viaggio serva, oltre agli scopi più o […]

  

I gilet gialli e il “nuovo ordine mondiale liberale”

Un’altra giornata di passione per Parigi e la Francia. Le proteste dei “gilet gialli” hanno prodotto, nella sola giornata di ieri, con oltre 1300 arresti sul territorio nazionale, una vera e propria guerriglia urbana, condotta con perizia militare. È così salita ulteriormente la pressione sul presidente Emmanuel Macron, del quale i manifestanti hanno richiesto a gran voce le dimissioni nonostante i tentativi di pacificazione, come la sospensione dell’ecotassa che aveva originato le prime proteste e che, secondo voci di corridoio, starebbe valutando, dietro le pressioni degli stessi “gilet gialli”, di accordare la sostituzione del primo ministro Edouard Philippe con il […]

  

Erdogan: un equilibrista a Parigi

Tra i leader più spregiudicati del panorama internazionale spicca certamente il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. Come si era già detto su queste colonne a proposito dell’affaire Khashoggi, il “sultano” di Ankara e, dietro di lui, il Qatar e l’intera filiera dei Fratelli Musulmani, dopo due anni a braccetto con Russia e Iran, stanno infatti tentando sempre di più un riavvicinamento all’Occidente e agli Stati Uniti, a danno dell’Arabia Saudita. Non è forse un caso che, in occasione di una visita al presidente ucraino Petro Poroshenko di pochi giorni fa, Erdogan abbia reiterato in maniera decisamente vigorosa il proprio sostegno all’integrità […]

  

Tra USA e Cina la sfida è nucleare. E Bolsonaro può minare i BRICS

L’aquila americana e il dragone cinese. Due potenze sempre più destinate a scontrarsi anche sul piano degli armamenti nucleari? Che la situazione tra Pechino e Washington sia sempre più calda, come più volte si è scritto su questo blog, lo dimostra l’evoluzione degli scenari internazionali. Nella giornata di ieri, i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (Stati Uniti, Cina, Russia, Francia e Gran Bretagna) hanno annunciato di rifiutare la firma del TPNW (Treaty on Prohibition of Nuclear Weapons), il trattato globale per la messa al bando delle armi atomiche, che era stato approvato con i voti di […]

  

Khashoggi, Brunson e quel filo conduttore che passa da Ankara (e Doha)

C’è un filo conduttore che lega la torbida vicenda di Jamal Khashoggi, il giornalista dissidente saudita scomparso nel consolato del suo Paese ad Istanbul, e la liberazione del pastore protestante statunitense Andrew Brunson da parte del Governo turco, entrambe avvenute negli ultimi giorni. Il filo è quello della rivalità interna al mondo musulmano sunnita che vede schierati da un lato Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti e dall’altro Turchia e Qatar. La Turchia di Erdogan, in particolare, con questa doppia mossa, l’aver fatto trapelare i particolari più cruenti dell’eliminazione di Khashoggi da un lato e la liberazione di Brunson dall’altro, […]

  

Iran: prossima una “esportazione di democrazia”?

Dal 1979 l’Iran è una spina nel fianco degli Stati Uniti. E le motivazioni reali, chiaramente, sono geopolitiche oltre che ideologiche (anche se queste, vista la nota influenza dell’Israel lobby a Washington, soprattutto in campo repubblicano, non sono comunque secondarie). Da un lato, con il regno dell’alleato Pahlavi, gli americani potevano esercitare un controllo indiretto su un territorio puntato come una lancia verso il cuore della massa continentale eurasiatica e quindi dell’URSS (oggi occupato dalla Russia e dai Paesi dell’Asia centrale) e questo, dopo la rivoluzione degli ayatollah, non è ovviamente più stato possibile. E, mai come oggi, con la progressiva […]

  

Il Governo, Trump, lo scontro con l’Europa: capire la geopolitica giallo-verde

“L’attuale governo in Italia è la quintessenza della democrazia in azione. Al di là di come ognuno di noi la pensi le ultime elezioni in Italia hanno dimostrato che il popolo ha parlato. Questa è la democrazia”. Lo ha detto, partecipando a un forum all’Ansa, l’ambasciatore americano a Roma, Lewis Michael Eisenberg. Dichiarazioni non casuali, in un momento in cui alta è la tensione tra l’Unione Europea e il Governo Conte per la prossima manovra finanziaria, che prevede un 2,4% di rapporto deficit/PIL, contro lo 0,9% promesso dal precedente esecutivo. E così, tra le rivendicazioni italiane e le preoccupazioni di Bruxelles, […]

  

L’establishment non vuole la pace in Siria. E il rapporto tra Russia, Turchia e Iran

Con la stretta dell’esercito governativo siriano attorno ad Idlib, ultima roccaforte dei ribelli jihadisti, si dovrebbe avviare verso la conclusione il conflitto in Siria. Il condizionale, tuttavia, è d’obbligo. Diversi sono infatti i punti interrogativi su quale sarà la reazione dell’establishment occidentale. Che sembra, dalle notizie emerse grazie ai tanto bistrattati media russi e sapientemente taciute dalla stampa italiana ad eccezione de il Giornale, non voler in alcun modo accettare la possibilità che Bashar Al Assad e il suo regime laico tornino in pieno controllo del Paese. Così, mentre il presidente statunitense Donald Trump nel mese di agosto aveva annunciato la […]

  

L’internazionale populista di Bannon guarda a Washington e Tel Aviv

Avrebbe avuto origine in un hotel di Londra, il Mayfair, il progetto di The Movement. Una vera e propria “internazionale populista”, che farà base a Bruxelles e di cui il regista è e sarà Steve Bannon, ex tante cose: ex banchiere in Goldman Sachs, ex produttore cinematografico, ex Chief Strategist della Casa Bianca per Donald Trump nonché ex animatore della rivista americana online Breitbart, punto di riferimento di quell’alt right che ha sostenuto l’ascesa dello stesso Trump. A dare conto dell’iniziativa è stato il The Daily Beast. Nel lussuoso albergo londinese sarebbero stati presenti, insieme a Bannon, rappresentanti dello Ukip […]

  

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