17Ott 18
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Non tutti i froci sono uguali. C’è il frocio della Cirinnà, quello della maglietta “Meglio frocio, che fascista”, ovvero quello di sinistra, e poi quello di tutti gli altri, “purtroppo” non al livello di Nostra Signora della libertà sessuale. Perché il frocio della Cirinnà, fatto passare per una provocazione bonaria e di lotta sulla sua pagina Facebook, fa subito convivialità, simpatia e diritti? Ancora una volta, i nostri amici compagni, vanno alla mensa Caritas con la borsa di Prada a dire ai poveri di tenere duro. Quel frocio significa molto. In nome di una battaglia si può dire di tutto, […]
Il blog di Emanuele Ricucci © 2026
15Ott 18
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Evviva il capotreno che ci ha ricordato che senza biglietto si scende dal treno. A scriverlo dieci anni fa, si rischiava d’esser presi per sciocchi bacucchi. Scriverlo oggi, invece, è perfettamente in linea col rincoglionimento generalizzato che infesta l’anima comune. Uno sentimentalismo armato a targhe alterne: si piange a comando e solo per certe disgrazie di questo Paese. E allora senza biglietto si scende, come dalla tratta Villamassargia-Cagliari. Fermate il mondo giullaresco dell’empatia, senza biglietto si scende. Chi l’avrebbe mai detto che un capotreno nel pieno e regolare svolgimento delle proprie funzioni potesse diventare un Masaniello dei giorni nostri? Dietro […]
Il blog di Emanuele Ricucci © 2026
07Set 18
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Ora che la sinistra è regredita allo stato di Ivano “il terribile”, l’ eroe antifascista di Rocca di Papa, da cui ripartire secondo Gramellini, per la sua meravigliosa natura di essere mitologico, metà Masaniello con la Panda, metà Fabrizio Bracconeri ne I ragazzi della Terza C, e ripercorre la strada che fu di Carlo Verdone, tra Ametrano, il ribelle popolano, e l’hippy di “Love love love”, immaginavamo che la sua dimensione neo-popolare, genuina, trionfasse su quella snob e progressista, densa d’odio. E invece no, quel residuo di nevrotica malignità è compatto. I “compagni” aspettano Godot e un dibattito per salvarsi, […]
Scritto in
Attualità - Tag:
anpi,
Casa Pound,
Casa Pound Italia,
democrazia,
festa,
grossetto,
ivano,
manifestazione,
pd,
rocca di papa,
sinistra
Il blog di Emanuele Ricucci © 2026
06Ago 18
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Il Risiko della Trenta, il ministro con le stelle, nella duplice veste di “capo” della Difesa e totem del Movimento Cinque Stelle. Successora (si dirà così smaltendo la sbornia boldriniana?) di Roberta Pinotti, anche la secondo donna a ricoprire l’incarico di ministro della Difesa in Italia, pare condurre il suo gioco machiavellico, sulla scia di settimane caldissime dal punto di vista del tetris politico. Intanto la questione capo di Stato Maggiore della Difesa. Di recente, la Trenta pare abbia fatto trentuno, visto che c’era, approfittando, magari del polverone sull’Air Force Renzi – l’aereo A340-500 per gli spostamenti del Presidente del […]
Il blog di Emanuele Ricucci © 2026
27Lug 18
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Il binario, stavolta, non è triste e solitario. Ma affollato e affilato, come la lama di un pattino capace di far scorrere le volontà del governo giallo-verde senza troppi intoppi. Una guerra di posizione, come per le nomine Rai. Mentre si decide, in fretta, chi dovrà essere il nuovo ad di Fs, dopo la tabula rasa operata dal ministro Toninelli, e la “cacciata” dell’ex guida Renato Mazzoncini, rinviato a giudizio per truffa nell’ambito del processo Umbria Mobilità, facente parte dell’archeologia industriale del governo Gentiloni, il totonomi impazza. Tra certezze e domande, Lega e Cinque Stelle si battono per “coprire” i […]
Il blog di Emanuele Ricucci © 2026
25Lug 18
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
La musica sta cambiando, e l’Italia, sulle sue fragili gambe secche, balla il motivetto della battaglia dei diritti. Anche quelli d’autore. Perché non di sola empatia, non di sola estremistica tolleranza, non di sola innovazione etica si può vivere. Nello scorrere del progresso a muso duro, c’è da mantenere la rotta del reale, che si compone di grandi e piccole tenzoni, vecchi e nuovi fronti, questioni da risolvere, certezze da accumulare, normative europee da interpretare e sviluppo da accogliere sapientemente. E così, pubblico contro privato, storia e innovazione, conservazione contro liberalizzazione. Siae contro Soundreef. È braccio di ferro, è legge […]
Il blog di Emanuele Ricucci © 2026
12Lug 18
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Il ’68. Una grande finzione da rovesciare, un bluff o la genesi di una rigenerazione culturale, sociale, antropologica di un sistema che voleva superare la propria adolescenza morale? Una fantasia erotica o razionalizzazione di un cambiamento? Un pugno al volto (conservatore) dell’identità occidentale, poggiata su riferimenti-nutrimento per l’individualità e motivazione per la collettività, o un capriccio di bambini viziati. Ma soprattutto, il ’68 ci ha cambiati oppure no? Una rivoluzione di costume o per scostumati? Marcello Veneziani e Franco Cardini, Pietrangelo Buttafuoco e Giordano Bruno Guerri, Vittorio Sgarbi e Camillo Langone. Eroi dell’anticonformismo. Protagonisti, insieme ad altri importanti ospiti, di […]
Scritto in
Attualità - Tag:
'68,
ascoli piceno,
Camillo langone,
elisabetta sgarbi,
Emanuele Ricucci,
franco cardini,
giordano bruno guerri,
guido castelli,
Il Giornale,
l'altra italia,
marcello veneziani,
pietrangelo buttafuoco,
quale italia dal sessantotto al 2018 come non siamo cambiati,
sessantotto,
vittorio sgarbi
Il blog di Emanuele Ricucci © 2026
09Lug 18
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Un prodromo necessario per entrare nel tempio del buonsenso, le cui sfumature coglierete nel corso di queste righe. L’unica maglietta rossa che mi parla di vita, l’unica capace di proteggere il buono degli uomini, l’unica che può fermare l’emorragia di umanità è quella ritratta in questa foto (tratta da Modenatoday), quella dei Vigili del Fuoco. Guardate questa foto e chiedetevi ciò che evoca. Ciò che vi evoca. A cosa vi fa pensare se non a un senso continuo dell’esistenza. Perché in queste poche lettere iniziali vi sia una riflessione, una provocazione, un invito a raccogliere i simboli e incarnarvi negli […]
Il blog di Emanuele Ricucci © 2026
04Lug 18
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Prendete Pontida. Oltre al resto. I nazisti, l’invasione degli alieni, lo sterminio! Pontida, vista da sinistra. Tra qualche vichingo inverdito e lo stand della Calabria (un’immagine che parla più di mille sondaggi), al raduno della Lega c’erano 75mila persone di fronte a un uomo, Matteo Salvini, che ha preso un partito in decomposizione, e lo ha portato dal 3% al 30%, che piaccia o meno. E questo già è notizia. Probabilmente è storia. Dall’altro lato vi è la peggior disperazione di quella sinistra depensante, detto alla Sgarbi, che ha elevato la “rosicata” ad arma di lotta politica. Ormai è tifo tra […]
Il blog di Emanuele Ricucci © 2026
07Apr 18
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Facciamo fare quattro saldi in paideia ai progressisti! Cancellare quella gigantografia di un feto (a fianco in una foto dell’ANSA), che oggi vale molto meno di un diritto civile a caso, pescato nel cilindro delle libertà, ci ha reso simili all’Iran che cancella, censura le mammelle della Lupa Capitolina. Quel manifesto spaventava. Perché era un invito ad assumersi le proprie responsabilità in un mondo che vuole discolparsi da tutto. Dietro lo scudo dei diritti da tutelare, delle libertà da garantire c’è il terrore di essere pienamente uomini e donne, di portare a compimento, nel caos odierno, la propria virilità, la […]
Il blog di Emanuele Ricucci © 2026