Fabian a Rio, nessuna delusione

“Per sperare di vincere bisogna anche accettare di perdere tutto…”. Vincent Luis, il francese che ieri ha osato sfidare nella gara olimpica i fratelli Alistair e Jonathan Brownlee, divinità potenti e prepotenti del triathlon,  ci ha provato. Ci ha messo tutto ciò che aveva e forse anche di più ma poi ha pagato il prezzo di un azzardo che suona un po’ come un peccato di ubris nei confronti degli dei dell’Olimpo triatleta. Che però valeva la pena di fare. Perchè la gara olimpica è sempre una gara olimpica e quando sei lì  più che la ragione comanda il cuore. […]

  

Rio, triathlon inglese. Fabian 14mo

Fuori concorso i fratelli inglesi che alla fine del triathlon olimpico si abbracciano distesi sotto il traguardo  avvolti nell’Union Jack. Alistair Brownlee, dopo l’oro di Londra fa il bis, il fratellino Jonathan sale di un gradino sul podio e si porta a casa l’argento. Terzo, a sorpresa il sudafricano Henry Schoeman. Alessandro Fabian fa tutto ciò che doveva e, forse, poteva fare e si piazza quattordicesimo a due minuti e mezzo dai fenomeni di Sua Maestà, mentre Davide Uccellari, caduto nel sesto giro in bici, finisce in fondo al gruppo. Non è andata come si sperava. Come si sperava alla […]

  

Olimpiadi di Rio, Fabian prova il triathlon

Ai Giochi sarà tutta un’altra cosa però, intanto, ci si può cominciare a fare un’idea. Alessandro Fabian sarà impegnato domenica a Rio nel triathlon pre –olimpico valido come prova di WTS. Gara vera quindi. Verissima. Che servirà ai migliori atleti al mondo ancora una volta per prendersi le misure ma anche per prenderle ad un tracciato dove, tra poco meno di un anno, si giocheranno le medaglie olimpiche che nonostante ttutti i titoli e le vittorie possibili restano la gara della vita.  “Vivo questa trasferta con grande curiosità – racconta Fabian – è l’unica occasione che avremo per provare il […]

  

Fabian, cerca la “rotta” verso Rio

“Ho in mente le Olimpiadi di Rio dal … 2012 – racconta sorridendo Alessandro Fabian – E’ dal giorno dopo la gara olimpica di Londra che penso a Rio. In quella gara infatti ho capito che nessun’altra competizione è in grado di regalare le stesse emozioni e, allo stesso, tempo, ho avuto la conferma di potermela giocare con i migliori specialisti al mondo…”. Però c’è da fare. C’è da sudare. C’è strada da fare.  E per ottenere un risultato eccezionale, come per gli antichi guerrieri dell’Antica Grecia, serve anche un po’ di benevolenza degli Dei. O quantomeno non averli contro. “Vero, […]

  

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