Ecco chi ha sfidato l’Isis per raccontare la verità

In bilico sulla bocca dell’inferno, basta poco per bruciare. Tra pallottole e pulsazioni, nella corsa, fuggendo dalle botte di mortaio che cadono vicino, troppo vicino alla videocamera, mentre senti fischiare i colpi di Ak-47 che ti puntano. Nel cuore del dramma di un Occidente in piena crisi di nervi, in ogni momento sotto attacco. Nel ventre della battaglia, faccia a faccia col nemico, il più oscuro, bestiale, internazionale orrore possibile. Bastano quattro lettere, oggi, per evocare il male: Isis. Due inviati di guerra nel rito del fuoco, in trincea, nel sangue dei Cristiani massacrati in Siria e alla nascita dello […]

  

Invece di sgomberare Casa Pound, la Raggi pensi a salvare Roma dalla merda

Il blocco politico e culturale del conformismo buonino e della sinistra si contorce negli spasmi finali. Politicamente decomposto ma ancora respira, mentre culturalmente tenta di dare un’ultima zampata, tirando il cazzottone più forte a Casa Pound, con una persecuzione strumentale, che non prevede mai un confronto tecnico, sui temi e le idee. Casa Pound va chiusa, è “ignorante” (e intanto rilancia le sue visioni con una rivista e una nuova casa editrice, promuove dibattiti e conferenze, anche alla presenza di ospiti di peso, come Enrico Mentana), fuori legge (poi si candida alla Camera dei Deputati e ha consiglieri comunali sparsi […]

  

La marcia sul coma

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La marcia sul coma non serve aggiungere altro

  

“No alle ruspe, sì all’amore”. E che palle! Fico il santarello laico di cui l’Italia non ha bisogno

“Tornando a casa, troverete i bambini; date una carezza ai vostri bambini e dite: “Questa è la carezza del Presidente della Camera” (Papa Fico) C’è così tanto ammmore in questo momento d’Italia che servirebbe una ruspa per stoccarlo tutto. E che palle Fico! Lo vedete? Lo vedete Ruggiero l’hippie verdoniano che inveisce contro il padre bacchettone e coatto che lo vuole a tutti i costi riportare sulla retta via? Ma ‘sta retta via qual è?  Quella dell’amore da contrapporre ai violenti mentre il Paese attraversa una delle peggiori stagioni d’ombra mai trascorse in tempo di pace? La negazione di una […]

  

Dalle Forze Armate, alle Forse Armate. Quell’Italia vigliacca senza memoria e senza coraggio

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Dispaccio di una disgrazia. 1918, le Forze Armate. 2018, le Forse Armate. Lo Stato, con atto ufficiale, istituisce Le Forse Armate, a seguito del rifiuto del video istituzionale commemorativo del 4 novembre, giudicato troppo “combat”, aggressivo e militaresco, in cui, per altro, non v’è neanche un istante dedicato al fante crepato nella Battaglia di Vittorio Veneto, alle quattro di mattina, con la foto di Ines, eterna sposa, nel taschino vicino al cuore, per terminare il Risorgimento e generare il momento fondativo di questa Patria di pupazzi ingrati. Se avessimo avuto contezza di tale ingratitudine, cento anni fa, avremmo detto ai ragazzi […]

  

L’Italia è una, anche di una ragazza nera, purché sia nel tricolore. L’Italia non è di chi vuole distruggerla per convenienza

Peccato. La Serbia strappa il mondiale a una temeraria nazionale di Pallavolo. Alcuni, invece, hanno strappato, come sempre, la rabbia nazional-popolare. Quella specie di piccola malizia di taluni che subito hanno festeggiato l’Italia giunta in finale postando, come Roberto Saviano o Alessia Morani, la foto della nostra atleta nera, Paola Egonu, come a voler escludere il resto. Un resto scomodo, per loro, esistente. Come quando Saviano non mancò di benedire il suo breve mondo ideale, creduto villaggio globale, e in occasione dell’oro italiano nella 4×400 dello scorso luglio pubblicò un post con le nostre atlete nere vittoriose scrivendo: “l’Italia multiculturale nata dal […]

  

Se “frocio” lo dice la sinistra è civiltà. A tutti gli altri è vietato chiamare finocchi persino gli ortaggi

Non tutti i froci sono uguali. C’è il frocio della Cirinnà, quello della maglietta “Meglio frocio, che fascista”, ovvero quello di sinistra, e poi quello di tutti gli altri, “purtroppo” non al livello di Nostra Signora della libertà sessuale. Perché il frocio della Cirinnà, fatto passare per una provocazione bonaria e di lotta sulla sua pagina Facebook, fa subito convivialità, simpatia e diritti? Ancora una volta, i nostri amici compagni, vanno alla mensa Caritas con la borsa di Prada a dire ai poveri di tenere duro. Quel frocio significa molto. In nome di una battaglia si può dire di tutto, […]

  

Evviva il capotreno, senza biglietto si scende. Scenda dal treno chi odia l’Italia.

Evviva il capotreno che ci ha ricordato che senza biglietto si scende dal treno. A scriverlo dieci anni fa, si rischiava d’esser presi per sciocchi bacucchi. Scriverlo oggi, invece, è perfettamente in linea col rincoglionimento generalizzato che infesta l’anima comune. Uno sentimentalismo armato a targhe alterne: si piange a comando e solo per certe disgrazie di questo Paese. E allora senza biglietto si scende, come dalla tratta Villamassargia-Cagliari. Fermate il mondo giullaresco dell’empatia, senza biglietto si scende. Chi l’avrebbe mai detto che un capotreno nel pieno e regolare svolgimento delle proprie funzioni potesse diventare un Masaniello dei giorni nostri? Dietro […]

  

La sinistra è un generatore d’odio “democratico”. Se ti chiami Casa Pound neanche la festa puoi fare

Ora che la sinistra è regredita allo stato di Ivano “il terribile”, l’ eroe antifascista di Rocca di Papa, da cui ripartire secondo Gramellini, per la sua meravigliosa natura di essere mitologico, metà Masaniello con la Panda, metà Fabrizio Bracconeri ne I ragazzi della Terza C, e ripercorre la strada che fu di Carlo Verdone, tra Ametrano, il ribelle popolano, e l’hippy di “Love love love”, immaginavamo che la sua dimensione neo-popolare, genuina, trionfasse su quella snob e progressista, densa d’odio. E invece no, quel residuo di nevrotica malignità è compatto. I “compagni” aspettano Godot e un dibattito per salvarsi, […]

  

Trenta fa trentuno e prova a prendersi Servizi segreti e Difesa?

Il Risiko della Trenta, il ministro con le stelle, nella duplice veste di “capo” della Difesa e totem del Movimento Cinque Stelle. Successora (si dirà così smaltendo la sbornia boldriniana?) di Roberta Pinotti, anche la secondo donna a ricoprire l’incarico di ministro della Difesa in Italia, pare condurre il suo gioco machiavellico, sulla scia di settimane caldissime dal punto di vista del tetris politico. Intanto la questione capo di Stato Maggiore della Difesa. Di recente, la Trenta pare abbia fatto trentuno, visto che c’era, approfittando, magari del polverone sull’Air Force Renzi – l’aereo A340-500 per gli spostamenti del Presidente del […]

  

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