Il ’68 non ci ha cambiati. Il pensiero anticonformista si riunisce ad Ascoli

altra italia ascoli emanuele ricucci

Il ’68. Una grande finzione da rovesciare, un bluff o la genesi di una rigenerazione culturale, sociale, antropologica di un sistema che voleva superare la propria adolescenza morale? Una fantasia erotica o razionalizzazione di un cambiamento? Un pugno al volto (conservatore) dell’identità occidentale, poggiata su riferimenti-nutrimento per l’individualità e motivazione per la collettività, o un capriccio di bambini viziati. Ma soprattutto, il ’68 ci ha cambiati oppure no? Una rivoluzione di costume o per scostumati? Marcello Veneziani e Franco Cardini, Pietrangelo Buttafuoco e Giordano Bruno Guerri, Vittorio Sgarbi e Camillo Langone. Eroi dell’anticonformismo. Protagonisti, insieme ad altri importanti ospiti, di […]

  

L’unica maglietta rossa che riconosco è quella dei Vigili del Fuoco. I simboli che muoiono, l’inefficacia populista e la follia progressista

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Un prodromo necessario per entrare nel tempio del buonsenso, le cui sfumature coglierete nel corso di queste righe. L’unica maglietta rossa che mi parla di vita, l’unica capace di proteggere il buono degli uomini, l’unica che può fermare l’emorragia di umanità è quella ritratta in questa foto (tratta da Modenatoday), quella dei Vigili del Fuoco. Guardate questa foto e chiedetevi ciò che evoca. Ciò che vi evoca. A cosa vi fa pensare se non a un senso continuo dell’esistenza. Perché in queste poche lettere iniziali vi sia una riflessione, una provocazione, un invito a raccogliere i simboli e incarnarvi negli […]

  

Sinistrash. Come dare il colpo di grazia alla sinistra trash e moralista

Prendete Pontida. Oltre al resto. I nazisti, l’invasione degli alieni, lo sterminio! Pontida, vista da sinistra. Tra qualche vichingo inverdito e lo stand della Calabria (un’immagine che parla più di mille sondaggi), al raduno della Lega c’erano 75mila persone di fronte a un uomo, Matteo Salvini, che ha preso un partito in decomposizione, e lo ha portato dal 3% al 30%, che piaccia o meno. E questo già è notizia. Probabilmente è storia. Dall’altro lato vi è la peggior disperazione di quella sinistra depensante, detto alla Sgarbi, che ha elevato la “rosicata” ad arma di lotta politica. Ormai è tifo tra […]

  

No alla schifosa censura, sì al manifesto ProVita. Vogliamo essere civiltà, non Cirinnà

Manifesto ProVita a Roma:Pd,offende scelta donne,sia rimosso

Facciamo fare quattro saldi in paideia ai progressisti! Cancellare quella gigantografia di un feto (a fianco in una foto dell’ANSA), che oggi vale molto meno di un diritto civile a caso, pescato nel cilindro delle libertà, ci ha reso simili all’Iran che cancella, censura le mammelle della Lupa Capitolina. Quel manifesto spaventava. Perché era un invito ad assumersi le proprie responsabilità in un mondo che vuole discolparsi da tutto. Dietro lo scudo dei diritti da tutelare, delle libertà da garantire c’è il terrore di essere pienamente uomini e donne, di portare a compimento, nel caos odierno, la propria virilità, la […]

  

Tra selfie, Nanni Moretti e lo zoo. Il primo giorno di legislatura sembra un circo

Berlusconi passa a Romani, Salvini stoppa, Giachetti scravatta. Il Pd si scalda in panchina. La partita finisce. Finisce? È appena all’inizio. Intanto diamo i risultati. Gli italiani perdono la partita Iva, 10 a zero. La 18esima legislatura, pur giocando in casa, perde con la compostezza, 5 a zero. Ora non ci resta che aspettare il prossimo turno di campionato, sarà una stretta Di Maio tra Lega e 5Stelle? Inizia la nuova legislatura. Con una bella gita allo Zoo. Vengo anche io? No tu no, e perché? Perché non avevi il paracadute. La nuova legislatura sui Banksy di scuola. Il circo […]

  

Non chiamateli antifascisti. Chiamateli col loro nome: terroristi

Torino. Dentro parlano. Fuori menano alla Polizia per impedire che quelli dentro parlino. Neanche la democrazia è più certificazione di legittimità. Dalle Leggi Cossiga e Reale, dai blindati, la pistola da poter sfoderare, carica, se strettamente necessario per sparare ad altezza uomo o in aria, quando lo Stato voleva, poteva, almeno per dare una parvenza di esistenza, ai chiodi conficcati nelle gambe degli agenti del Reparto Mobile, come accaduto a Torino. E allora fermiamo un attimo il lunapark della tensione e facciamoci una domanda: questa benedetta Repubblica va difesa, oppure no? E soprattutto da chi? Da terroristi. Diamo un nome […]

  

10 Carabinieri costretti a scappare contro 400 schifosi delinquenti. L’immagine della fine di uno Stato indegno.

Perdonate lo sfogo. Che grande schifo. Ricorderemo questo 10 febbraio come un chiodo arrugginito che va a chiudere la bara d’Italia. Il mio Paese mi fa male. Da Pastrengo, a Macerata. Dalla carica a cavallo, ai dieci Carabinieri contro i 400 delinquenti. E qui, in questa assurda favoletta nel quinto anno dell’Era della tolleranza, in questa immagine, prima di tutto, prima di ogni rinnovata considerazione sui centri sociali, sull’antifascismo militante, ormai assurto al livello superiore di montagna di merda, sul silenzio contraddittorio della sinistra che blatera di moralità a targhe alterne, sul PD che ha creato ad arte uno scenario di […]

  

Anche Italo in mano agli stranieri. L’Italia, un motel per prostitute. Arrivi, paghi, godi e te ne vai. Non ci resta che vendere le macerie di Amatrice.

Solo alcune, disarmate riflessioni… In piedi sulle macerie. Noi ci restiamo in piedi sulle macerie. Finché non venderemo anche quelle. E quelle, da Amatrice in giù, ne abbiamo tante. E sono tutte ancora belle accatastate. Non ci resta, probabilmente, che tornare a fare quello che ci è sempre riuscito meglio. I piccoli paraculi che venderebbero l’aria in bottiglia, oppure speculare su Dio, vendendo reliquie. Nell’epoca in cui tutto si misura secondo il profitto, il tocco, e il bonifico è la nuova versione dell’esaltazione mistica del santo laico, in cui la forza si misura sul liberissimo mercato, l’Italia rimane un’espressione geroglifica, ovvero, […]

  

La sinistra lasci stare Casa Pound, Mussolini, i treni in orario e i balilla, ed inizi, invece, ad occuparsi di quei figli degeneri dei centri sociali

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Siamo in campagna elettorale? Tutti promettono tutto? Tutti vedono tutto? Ecco, la sinistra inizi, con maturità, ad assumersi le proprie responsabilità verso i centri sociali. Figli degeneri, sì, ma anche parte, e NON va dimenticato, dell’immaginario antifascista. E qui casca l’asino. Mentre Casa Pound deve perdere tempo a giustificarsi (visto che mediaticamente e politicamente, ogni strenua resistenza alle “destre”, in queste settimane, è direzionata sul movimento della Tartaruga. Casa Pound da sciogliere, da disintegrare, da impedire, da interdire, da internare etc.), il Paese si rende conto che non esisterebbe violenza se non fosse per i centri sociali. Ed anche Fratelli […]

  

Gene Gnocchi, quella non è satira: è merda!

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Claretta Petacci è un maiale. Ah, che belle risate. E che riflessione arguta. Ma quale satira? Questa è merda. Pura, purissima merda chic, partorita dalla mente del democraticissimo progresso secondo cui non ci sono vincoli, nella comunicazione, né tabù; e la moralità, il buon senso, il buon gusto, ci stanno stretti, come antichi orpelli ormai in disuso. Cosa voleva dire Gene Gnocchi, ora che prova a difendersi – “Mi dispiace se qualcuno si è sentito toccato ma rivendico diritto di satira” (Huffington Post) -, o che provano miseramente a difenderlo – come Selvaggia Lucarelli, che dall’alto delle sue forme intellettuali […]

  

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