Si potrebbe costruire una parabola che va da Schiavo d’amore (Of human bondage) il secondo romanzo di W. Somerset Maugham e Operazione Shylock (Operation Shylock. A confession), il romanzo pubblicato da Philip Roth nel 1993.  Si potrebbe farlo per svariati motivi. Il più degno di nota è senz’altro il canone dell’autofiction. Passano tre lustri tra il primo e il secondo. Un periodo sufficiente per perfezionare un canone che nel 1915 era soltanto un’intuizione (e forse nemmeno quella) nella mente dello scrittore inglese. Con Roth, invece, agli inizi degli anni Novanta, il genere dell’autofiction non soltanto è già affermato (anche se […]