02Ott 26
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Che l’autofiction sia l’ultima frontiera della sperimentazione letteraria è un fatto ormai acclarato. Nessuna obiezione. Se poi prendiamo, come esempio, uno scrittore che ha fatto della sperimentazione e della provocazione una cifra inconfondibile della sua poetica e lo si mette all’opera nel campo dell’autofiction ci si possono aspettare soltanto fuochi d’artificio. E, in finale, un capolavoro. Ed è quanto succede con Operazione Shylock (Operation Shylock. A confession), pubblicato da Philip Roth nel 1993, ora riedito da Adelphi nella traduzione di Ottavia Fatica. Edizione, peraltro, impreziosita da una prefazione di Emmanuel Carrère. L’autore del Lamento di Portnoy si cimenta qui con […]
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17Set 26
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Si potrebbe costruire una parabola che va da Schiavo d’amore (Of human bondage) il secondo romanzo di W. Somerset Maugham e Operazione Shylock (Operation Shylock. A confession), il romanzo pubblicato da Philip Roth nel 1993. Si potrebbe farlo per svariati motivi. Il più degno di nota è senz’altro il canone dell’autofiction. Passano 15 lustri tra il primo e il secondo. Un periodo sufficiente per perfezionare un canone che nel 1915 era soltanto un’intuizione (e forse nemmeno quella) nella mente dello scrittore inglese. Con Roth, invece, agli inizi degli anni Novanta, il genere dell’autofiction non soltanto è già affermato (anche se […]
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