C’è un osteopata accanto a Sherlock Holmes

Dietro i grandi personaggi della letteratura si celano sempre persone reali. Gli scrittori, anche quelli che firmano capolavori immortali, tendono a ritrarre piuttosto che a inventare e in effetti, come disse Joyce, il genio è colui che meglio di altri sa rubare. O – per essere meno brutali – colui che sa fare propria l’invenzione di altri. E’ una considerazione, questa, che ritorna ciclicamente. Ogni volta, almeno, che le cronache scoprono l’esistenza di una persona reale dietro un personaggio della fantasia letteraria. L’ultimo caso riguarda il celeberrimo dottor Watson che – secondo Arthur Conan Doyle (1859-1930)  – doveva servire da […]

  

Vivere o scrivere? Così Kureishi risolve il dubbio

“La letteratura era un campo di sterminio; nessuna persona perbene aveva mai preso in mano la penna. Lo scrittore interpretato da Jack Nicholson in Shining costituiva una buona approssimazione della realtà”. A pagina 43 dell’ultimo romanzo di Hanif Kureishi (L’ultima parola, Bompiani) ti imbatti in questa sentenza. Non prima di esserti sorbito i dettagli scabrosi della vita di Ted Hughes, P.G. Wodehouse, John Cheever e Philip Larkin. Buttati lì come esempio di quanto dovrebbe sempre contenere la biografia di un mostro sacro delle Patrie Lettere. Il romanzo di Kureishi racconta d’altronde del difficile rapporto tra uno scrittore (già approdato nell’arbasiniana […]

  

Cinquant’anni dopo Bianciardi, è ancora vita molto agra

“La chiamano nebbia, se la coccolano, te la mostrano, se ne gloriano come di un prodotto locale. E prodotto locale è. Solo non è nebbia […] E’ semmai una fumigazione rabbiosa, una flatulenza di uomini, di motori, di camini, è sudore, è puzzo di piedi, polverone sollevato dal taccheggiare delle segretarie, delle puttane, dei rappresentanti, dei grafici, dei PRM, delle stenodattilo, è fiato di denti guasti, di stomachi ulcerati, di budella intasate, di sfinteri stitici, è fetore di ascelle deodorate, di sorche sfitte, di bischeri disoccupati”. E’ una delle più vivaci descrizioni della città di Milano nel momento del suo […]

  

Inseguendo Marivaux all’uscita del cinema

Più che una notizia, questo post vuole porre all’attenzione del lettore del blog Camera con vista una constatazione. Positiva, per giunta. Ed è la seguente: internet non è un postaccio, e i social network non sono “luoghi” votati esclusivamente al divertimento e al “corteggiamento telematico”. Al contrario sono luoghi dove è possibile un confronto tutt’altro che futile sulla letteratura e sui romanzi. La constatazione, che io mi limito a sposare, non è farina del mio sacco. E’ bensì il risultato di una mini-ricerca (o mini-sondaggio) che la scrittrice Tiziana Lo Porto ha svolto per conto del blog culturale Minima et […]

  

Hornby, Manzoni e i “decolli” avventurosi

La notizia quasi non è una notizia: ancora un film da un bestseller di Nick Hornby. A fine marzo è prevista, infatti, l’uscita di Non buttiamoci giù. Il film, diretto dal francese Pascal Chaumeil, è interpretato da Toni Collette (già presente in About a boy) e Pierce Brosnan. La storia è semplice. Quattro persone si ritrovano sul tetto del grattacielo più alto di Londra la notte di San Silvestro. Ognuno di loro pensava di essere solo. Lo sperava, almeno. Perché l’idea era quella di buttarsi giù. Ovviamente essere in quattro a voler fare la stessa cosa, nello stesso posto e […]

  

Dopo Downton Abbey riscopriamo Ivy Compton-Burnett

Lo sceneggiatore di Downton Abbey, Julian Fellows, ha rivelato nel corso di un’intervista al Wall Street Journal di pochi giorni fa che la popolare serie tv che racconta vizi e virtù dell’aristocrazia inglese degli anni Venti sta per avvicinarsi alla sua naturale conclusione. in America la Pbs sta mandando in onda la quarta serie (oltre dieci milioni di telespettatori) mentre da noi siamo ancora alla terza serie. Il successo è enorme da entrambi i lati dell’Atlantico, però la quinta serie – ora in lavorazione- dovrebbe essere l’ultima. Con buona pace dei tanti ammiratori di questo sceneggiato in costume. Di esso, […]

  

I nipotini di Gadda? Ingegneri bellicosi

In fondo cosa chiediamo ai libri? Di offrirci una luce inedita sulle cose. E sulla realtà in cui ci troviamo a vivere. E il classico è quel libro che non smette di brillare. Lo si può prendere e agitare in ogni direzione: riuscirà sempre a far luce su lati o angoli fino a quel momento oscuri. Quindi abbiamo sempre bisogno dei classici, perché a differenze delle novità, hanno una luce ben sperimentata. Prodotta da un’energia inesauribile. Il fascio di luce perenne illuminerà sempre e quindi renderà comprensibili tutti quei grovigli, angoli e situazioni che di volta in volta cadono nell’oscurità. […]

  

Le novità del 2014? Tolstoj e Platone

L’anno appena iniziato è di sicuro l’anno delle riletture. Il 2014 ambisce a essere ricordato – almeno in campo editoriale – come l’anno della riscoperta dei cataloghi. E infatti sono state annunciate alcune iniziative che vanno in questa direzione. La prima in ordine di tempo ha già avuto modo di essere rodata con successo nel corso dell’anno appena concluso. Stiamo parlando delle nuove traduzioni di classici offerte dalla Einaudi. L’ultimo in ordine di tempo è Anna Karenina di Tolstoj. In questo blog, poi, abbiamo già parlato di Delitto e castigo. Ma i titoli sono tanti. Non ultimo l’Ulisse di James […]

  

Disobbedire al conformismo: ecco la ricetta di Parise

Due indizi non fanno una prova (il proverbio dice ne servono almeno tre di coincidenze), però è sicuramente lecito supporre che il momento sia arrivato per parlare di Goffredo Parise. Il primo indizio lo si trova tra le pagine dell’ultimo romanzo  (Il desiderio di essere come tutti, Einaudi) di Francesco Piccolo, che offre un appassionato omaggio all’autore dei Sillabari. E allo stesso tempo – ecco il secondo indizio – Adelphi ripubblica in formato digitale (e quindi a basso costo) Il prete bello, uscito per la prima volta nel 1954 per i tipi di Garzanti. Proprio come Piccolo, anche Parise è […]

  

Duello natalizio per Wodehouse e Jerome

Sommessamente, pacatamente, ma con gentile fermezza, Luca Goldoni ha aperto un dibattito circa un tema che in tanti hanno finora affrontato con leggerezza e voluttà ma mai con profonda serietà come l’argomento – a detta dello stesso Goldoni – richiederebbe. Pochi giorni fa sulle pagine del Corriere Goldoni ha invitato i lettori a schierarsi decisamente a favore di Jerome K. Jerome ai danni di Pelham G. Wodehouse. Il primo, per l’autore di Chiaro e tondo e Appena ieri. Come non siamo cambiati (editi entrambi da Mondadori), è il rappresentante ideale della letteratura umoristica britannica, mentre le opere del secondo – […]

  

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