Quando si parla di benessere, si pensa spesso alla salute fisica o all’alimentazione. Ma esiste una dimensione altrettanto importante: quella legata all’inclusione, ai diritti e alla possibilità per ogni persona di vivere una vita piena e dignitosa.

È proprio da qui che nasce la mostra “Women. Disability. Empowerment”, in programma a Milano dal 23 al 29 marzo 2026, in Corso Vittorio Emanuele, che racconta dieci storie di donne africane capaci di trasformare condizioni difficili in percorsi di riscatto e autonomia.

Le protagoniste arrivano da Kenya, Niger, Etiopia, Burkina Faso e Sud Sudan e condividono un elemento comune: grazie a opportunità accessibili e inclusive, hanno intrapreso un percorso di empowerment diventando protagoniste della propria vita.

Tra queste c’è Rose, che vive negli slum di Nairobi e che, dopo aver affrontato discriminazioni e violenze legate alla disabilità della figlia, oggi è un punto di riferimento per altre madri nella sua comunità. Una storia che mostra come il benessere passi anche dalla possibilità di accedere a istruzione, supporto e relazioni sociali.

La mostra mette in evidenza l’impatto di progetti dedicati a salute, educazione, formazione professionale e sicurezza alimentare, realizzati da CBM Italia insieme all’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo SviluppoAgenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Interventi che non solo migliorano la vita delle singole persone, ma generano cambiamenti concreti nelle comunità.

Il messaggio è chiaro: il benessere non può essere completo senza inclusione. Garantire pari opportunità e accesso ai servizi fondamentali significa costruire contesti più sani, equi e sostenibili per tutti.

“Women. Disability. Empowerment” è quindi anche un invito a superare stereotipi e pregiudizi, per riconoscere il valore e il potenziale di ogni persona, indipendentemente dalle condizioni di partenza.

Un’occasione per ricordare che salute e benessere non riguardano solo il corpo, ma anche la dignità, i diritti e la possibilità di vivere senza barriere

Inaugurazione lunedì 23 marzo alle 18:15 presso la sala conferenze del MAS, Museo di Arte e Scienza di Via Quintino Sella 4 in cui, ancora una volta protagoniste saranno le donne e le loro storieMaria Elena Viola, direttrice Donna Moderna a moderare, Anna Rossi atleta e accessibility coordinator di Fondazione Milano Cortina 2026, Antonella Ferrari, attrice e scrittrice e in collegamento dall’Uganda Olive Namutebi, direttrice dell’associazione  Albinism Umbrella

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