Verso il ritorno degli euromissili. L’Europa tace (e quindi acconsente)

Mentre da Londra arrivano notizie negative per la Brexit e anche per il Governo May, da Ginevra ne giungono altre, ancora più negative, ma per la sicurezza mondiale. L’incontro svoltosi ieri all’ONU tra le rappresentanze diplomatiche di Washington e Mosca per cercare di salvare il trattato INF sull’eliminazione dei missili a corto e medio raggio (cioè con una gittata tra i 500 e i 5.500 chilometri), siglato nel 1987 da Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov e ora minacciato dal proposito statunitense di ritirarsi dall’accordo, non avrebbe portato a nulla di positivo e si sarebbe concluso con un nulla di fatto. […]

  

Terza guerra mondiale: l’Express spiega dove scappare…

Mentre va in scena un G20 funestato dalle notizie dei recenti attacchi chimici da parte dei ribelli siriani (sapientemente ignorati dai media e dalle diplomazie occidentali…) e dalla recrudescenza delle tensioni in Ucraina, c’è chi pensa a dove trovare rifugio nel caso di uno scoppio della terza guerra mondiale. L’inquietante domanda se l’è posta il magazine britannico Daily Express, che da giorni pubblica articoli dal tono allarmante proprio relativamente alla situazione dell’Ucraina post “Euromaidan“, dove la tensione diplomatica si è riaccesa in seguito all’incidente occorso tra la marina di Kiev e quella russa nello stretto di Kerch e alla dichiarazione, da […]

  

Ucraina: a chi serve la tensione con Putin? Di certo non all’Europa

L’Ucraina è un problema. E non solo per la Federazione Russa. L’escalation diplomatica avvenuta in seguito all’incidente occorso nel Mare d’Azov, che ha portato al sequestro, da parte della marina russa, di tre unità navali di Kiev che avevano varcato il confine delle acque territoriali russe dal Mar Nero, facendo rotta verso lo stretto di Kerch, è un problema soprattutto per l’Europa che poco ha da guadagnare da un ipotetico nuovo conflitto europeo. Tuttavia è sempre più chiaro che, dall’attuale Governo di stanza a Kiev tutto ci si possa attendere meno che un atteggiamento responsabile. Secondo quanto riportato dai video […]

  

Tra USA e Cina la sfida è nucleare. E Bolsonaro può minare i BRICS

L’aquila americana e il dragone cinese. Due potenze sempre più destinate a scontrarsi anche sul piano degli armamenti nucleari? Che la situazione tra Pechino e Washington sia sempre più calda, come più volte si è scritto su questo blog, lo dimostra l’evoluzione degli scenari internazionali. Nella giornata di ieri, i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (Stati Uniti, Cina, Russia, Francia e Gran Bretagna) hanno annunciato di rifiutare la firma del TPNW (Treaty on Prohibition of Nuclear Weapons), il trattato globale per la messa al bando delle armi atomiche, che era stato approvato con i voti di […]

  

Ora l’Italia può cambiare l’Europa. Putin il giusto alleato

La Commissione Europea, come da previsione, ha bocciato la manovra finanziaria del Governo giallo-verde, dando all’Italia tre settimane di tempo per presentare una nuova bozza. Un fatto mai accaduto prima nella storia dell’Europa unita, a dimostrazione non dell’isolamento italiano, ma semmai dell’importanza dello scontro in atto. Un evento che ora apre per l’Italia un’enorme possibilità, se il Governo saprà tenere la barra dritta e non cedere di un millimetro. Quella di guidare la battaglia per il cambiamento dell’Europa dell’austerità da qui al prossimo mese di maggio 2019, nel quale è fissata la scadenza delle elezioni europee. Battaglia che però va […]

  

L’attualità di un pensatore eretico: Thiriart e la “più grande Europa”

“L’impero Euro-sovietico da Vladivostok a Dublino” sembra il titolo di un romanzo di fantapolitica o il soggetto di una serie TV alla “The man in the high castle“. Eppure, nonostante il sapore vagamente vintage, questo saggio di un pensatore eretico come il belga Jean Thiriart, fondatore della Jeune Europe, scritto nel 1984 (cioè prima della caduta del muro di Berlino e del crollo dell’URSS), vent’anni dopo il più noto “L’Europa: un impero di 400 milioni di uomini”, e recentemente tradotto e riscoperto dalle Edizioni all’insegna del Veltro, contiene elementi di incredibile attualità. Oggi che, “il nemico russo ha rimpiazzato (dal […]

  

Meyssan e Craxi: quel doppio appuntamento con la geopolitica in libreria

Dal caso delle dimissioni dal ruolo di ambasciatrice statunitense all’ONU di Nikki Haley a quello, ben più torbido, di Jamal Khashoggi, il giornalista e dissidente saudita che sarebbe stato smembrato in una sede diplomatica in Turchia dagli uomini della sicurezza del regno di Riyad, le cronache internazionali in questi giorni offrono moltissimi spunti di interesse e discussione, che meriterebbero un approfondimento sulle colonne di questo blog. Tuttavia, per restare in tema di questioni geopolitiche è invece altrettanto doveroso, essendo le sopra citate vicende già state approfondite da numerosi e competenti osservatori, dare notizia della prossima uscita in libreria di due titoli di sicuro interesse, quantomeno per […]

  

L’UE sfida apertamente il dollaro. Un passaggio potenzialmente epocale

Nella giornata di mercoledì, passata alle cronache per la votazione della risoluzione Sargentini contro l’Ungheria di Viktor Orban e per l’approvazione della nuova normativa sul copyright, al Parlamento europeo di Strasburgo è andato in scena anche un altro momento di importanza non irrilevante. Durante il rituale discorso sullo stato dell’Unione, il presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker ha infatti dichiarato, senza troppi giri di parole, l’intenzione di sfidare con l’euro la supremazia monetaria del dollaro americano negli scambi internazionali. La moneta comune, per Juncker, dovrà divenire “uno strumento attivo di una nuova Europa sovrana” . Sovrana ovviamente nei confronti […]

  

Da Idlib al Donbass, passando per Africa e borse: la “guerra fredda” che si scalda tra Eurasia e Occidente

Dalla Cina arrivano altri 60 miliardi di dollari per lo sviluppo del continente africano, nell’ambito del progetto della Nuova Via della Seta. Nel mentre la Russia, nonostante le minacce di Trump, ha bombardato Idlib, dando il via alla liberazione dell’ultima porzione di Siria in mano ai ribelli. Nel Donbass, in Ucraina, affermano invece fonti dei guerriglieri locali, sarebbero giunti ufficiali militari dagli Stati Uniti e dal Canada, fatto che lascerebbe presagire una volontà di intervenire militarmente da parte delle potenze occidentali. Che cosa hanno in comune queste tre notizie? Apparentemente slegate, sono invece unite da un fil rouge, un filo […]

  

L’establishment non vuole la pace in Siria. E il rapporto tra Russia, Turchia e Iran

Con la stretta dell’esercito governativo siriano attorno ad Idlib, ultima roccaforte dei ribelli jihadisti, si dovrebbe avviare verso la conclusione il conflitto in Siria. Il condizionale, tuttavia, è d’obbligo. Diversi sono infatti i punti interrogativi su quale sarà la reazione dell’establishment occidentale. Che sembra, dalle notizie emerse grazie ai tanto bistrattati media russi e sapientemente taciute dalla stampa italiana ad eccezione de il Giornale, non voler in alcun modo accettare la possibilità che Bashar Al Assad e il suo regime laico tornino in pieno controllo del Paese. Così, mentre il presidente statunitense Donald Trump nel mese di agosto aveva annunciato la […]

  

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