Evenepoel “devastante”: sorpassa Pogacar e vince la crono mondiale
Niente doppietta o , quantomeno, non sarà Tadej Pogacar a farla ma potrebbe provarci Remco Evnepoel se, come ha detto all’arrivo, ” Domenica prossima le gambe saranno ancora queste di oggi…”. Oggi il marziano è stato lui che ha vinto l’oro a cronometro nella giornata d’apertura dei campionati del mondo di ciclismo, a Kigali, in Ruanda. Si conferma campione per la terza volta consecutiva dopo aver chiuso i 40,6 km del percorso col tempo di 49’46”03, precedendo l’australiano Jay Vine, argento, e il connazionale Ilian Van Wilder. Il migliore degli italiani è stato Matteo Sobrero che è arrivato tredicesimo. Non c’è stata storia. O meglio c’è stata eccome, al di là di una crono durissima, dell’altitudine, del caldo e dell’umidità, perchè la foto del sorpasso di Evenepoel a Pogacar che era partito due minuti e mezzo prima è di quelle che restano per sempre. Nessuno poteva pensare, neppure immaginare ma dopo il secondo intertempo si è capito subito che sarebbe successo: “Il sorpasso non conta- ha spiegato il neo campione del mondo- Quando ho visto Tadej davanti a me ho pensato solo ad andare il più forte possibile…”. Missione compiuta. Un paio di mesi fa, al Tour, nella cronoscalata di Peyragudes dominata dallo sloveno, era toccato ad Evenepoel subire lo smacco di essere raggiunto e sorpassato da Jonas Vingegaard che era partito dopo di lui. Ma cambiano in fretta le cose e oggi Evenepoel è tornato a dettar legge sul suo pianeta, quello delle prove a cronometro che lo hanno già visto olimpionico quest’anno e iridato lo scorso anno e due anni fa. Una vittoria che ci si aspettava ma forse non così prepotente e straripante che consegna alla sfida di domenica prossima il fuoriclasse belga in grande spolvero e quello sloveno un po’ appannato e forse spiega la sua rinuncia alla Vuelta. Sette giorni per resettare tutto. Per rimettere a posto le gambe e probabilmente anche un po’ la testa perchè quel “sorpasso” prima si dimentica meglio è…
