17Feb 26
Alla Paralimpiadi tornano russi e bielorussi con bandiera e inno
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“Noi lavoriamo per tutti gli atleti e la decisione di chi partecipa o meno non dipende dal Comitato organizzatore. Noi non facciamo politica, noi facciamo gli organizzatori, se tutto va bene siamo contenti…”. Così risponde l’ad di Fondazione Milano Cortina, Andrea Varnier a Casa Lombardia subito dopo aver fatto un primo bilancio dei Giochi a chi gli chiede della sospensione revocata alle Paralimpiadi per sei atleti russi e quattro bielorussi che potranno quindi gareggiare con la propria bandiera nazionale e il proprio inno. “La partecipazione delle nazioni non e’ una cosa che decide il Comitato Organizzatore- continua Varnier- La decide, nel caso dei Giochi Paralimpici, il Comitato Paralimpico Internazionale, con le relative federazioni…”. Quindi dopo la messa al bando seguita all’invasione militare dell’Ucraina nel febbraio 2022 e la parziale riammissione senza simboli a Parigi 2024, la sospensione dei due Paesi viene revocata e alle Paralimpiadi di Milano Cortina che si svolgeranno dal 6 al 15 marzo russi e bielorussi torneranno a gareggiare non più da neutrali ma con la propria bandiera nazionale e il proprio inno.
A confermarlo è l’International Paralympic Committee (Ipc) che in una nota spiega come al comitato paralimpico russo siano stati assegnati sei posti: due nello sci alpino (uno maschile, uno femminile), due nello sci di fondo (uno maschile, uno femminile) e due nello snowboard (entrambi maschili). Al comitato paralimpico bielorusso vengono assegnati quattro posti in totale, tutti nello sci di fondo (uno maschile e tre femminili).
“Io sono un membro del Cio e non faccio parte del board del Comitato paralimpico loro sono un ente autonomo e il loro presidente è un rappresentante all’interno del Cio- commenta il presidente della Fondazione di Milano Cortina Giovanni Malagò- Questa è una decisione che è stata presa da molto tempo, da quando hanno fatto l’assemblea in Corea qualche mese fa e in ogni caso non è una cosa che riguarda il mio mondo; noi siamo il comitato organizzatore e il nostro obiettivo è completare un lavoro per altri cinque giorni, compresa la cerimonia inaugurale Dopodiché respiriamo un attimo e poi dovremo fare altrettanto bene, come capacità organizzativa che onestamente non si può sottovalutare per evidenti motivi logistici e di trasportation e quant’altro, per le Paralimpiadi”.
Questo articolo è stato scritto martedì 17 Febbraio 2026 alle 21:25 nella categoria Varie.
