Eroica era una sola ma poi negli anni le Eroiche sono diventate tante in giro per il mondo, dalle terre del Chianti a  quelle del Prosecco al Gran Sasso alle Crete senesi,  anche alla ricerca di una nuova strada. “Nova” ad essere precisi, dove le vie restano bianche e sterrate, dove cambia il mezzo ma non la sostanza. Si va con la gravel a conoscere un mondo che riporta il ciclismo all’origine e mette insieme tutte le anime di uno sport che riconosce e rispetta  la sua storia e il gusto di condividere fatica e passione senza troppa fretta, troppa frenesia, troppa competizione. “Race, ride, relax” è il motto di questo nuovo modo di pedalare, di stare in sella, di appassionarsi e condividere  e in  pochi anni, NOVA Eroica è diventata un punto di riferimento per tutti gli appassionati di questo mondo.

L’11 e il 12 aprile a Buonconvento si festeggia la decima edizione che sembra ieri ma ieri non è perchè due lustri sono un bel tempo per sperimentare, provare, riprovare, crederci ed aggiustare. Dieci ani fa Nova Eroica aprì una strada così come fece a Gaiole  Giancarlo Brocci tanto tempo prima con un’intuizione potente che apparentemente portava la bicicletta all’indietro ma in realtà la spingeva in avanti in maniera formidabile, su quelle strade bianche che ormai battono un po’ tutti. Allora era un’idea, oggi è diventato “format” come dicono quelli che parlano bene, forse una moda ed anche un business ma comunque la via per praticare un altro ciclismo, un via di mezzo tra l’agonismo esasperato della strada e quello degli sterrati impossibili terra esclusiva delle ruote grasse delle mountainbike.

E’ la virtù che sta in mezzo e che ha raccolto buona parte di quello spirito eroico che alla fatica mette insieme anche la convivialità, la gioia di esserci, di partecipare e ritrovarsi in questo caso a primavera e a Buonconvento con due percorsi agonistici e due cicloturistici, attraversando le  Crete Senesi, vigneti del Chianti e colline della Val d’Orcia. Il tracciato lungo, Terre di Siena (131 km, 1.990 D+, con 5 tratti cronometrati), rappresenta il cuore dell’evento, mentre il percorso medio, Crete Senesi (95,7 km, 1.410 D+, con tre tratti cronometrati), offre un’esperienza intensa ma più accessibile. Completano il programma i percorsi Val d’Arbia (67 km, 970 D+) e Ombrone e Arbia (42,9 km, 500 D+), pensati per chi vuole vivere la giornata con spirito più rilassato. Per gli amanti delle sfide torna anche la Epic Route, alla sua terza edizione: 290 km e circa 5.500 metri di dislivello, lungo alcune delle strade bianche più spettacolari della Toscana, su un percorso che mette alla prova anche i cuori e le gambe più allenati.

E tutto gira sempre eroicamente intorno alla bici. Come sempre. Perchè questo è lo spirito e la sintesi di un ciclismo che da queste parti ormai è un marchio di fabbrica, che non ama dare troppa importanza ai watt, che è tornato più umano,  paradigma di un vivere semplice, lieve,  un via di fuga per un week end da città che tutti chiamano smart ma che in realtà sono sempre meno facili e sempre meno intelligenti perchè ti ingarbugliano chiedendoti una password anche per andare in bagno.