Fiandre, passano col rosso: i giudici belgi indagano Pogacar ed Evenepoel
Non è la prima volta che succede. I corridori arrivano davanti al passaggio a livello chiuso o che sta per chiudersi) e siccome sono in gara, magari in fuga o magari all’inseguimento, passano. Ma non si può. E’ di questi giorni la notizia pubblicata prima in Francia dall’ Equipe e poi ripresa in Belgio da Het Nieuwsblad che Tadej Pogacar, Remco Evenepoel e altri 52 corridori che hanno partecipato domenica al Giro delle Fiandre sono sotto inchiesta da parte della Procura delle Fiandre Orientali per aver attraversato un passaggio a livello con il semaforo rosso a 212 km dal traguardo, poco prima dell’arrivo di un treno.
E’ andata bene ma le autorità belghe non pare vogliano archiviare il caso. “Attraversare un passaggio a livello con il semaforo rosso costituisce un reato di quarto grado, la categoria più grave del codice della strada, che può avere gravi conseguenze- spiega una nota della procura – Tale reato rappresenta un grave rischio per la sicurezza dei corridori e degli altri. Pertanto, questi reati sono puniti severamente”. Quindi procederà in questi giorni ad identificare i corridori passati con il rosso e potrebbe anche portarli in tribunale per accertare come siano andati i fatti: in caso di colpevolezza accertata, rischierebbero una multa a partire da 300 euro e la sospensione della patente per 8 giorni.
Ma a punire queste condotte in gara c’è anche l’articolo 7.7 del regolamento Uci, che vieta espressamente l’attraversamento di un passaggio a livello chiuso o in fase di chiusura, quindi con luci lampeggianti e segnali acustici e regola la neutralizzazione della gara a seconda dell’entità ( maggiore o minore) del vantaggio di chi è in testa alla gara: sono previste sanzioni che arrivano anche alla squalifica dei corridori in gara. Domenica scorsa alla Ronde la giuria, dopo aver visionato le immagini, ha deciso di non intervenire perchè i commissari avrebbero ritenuto pericolosa una frenata improvvisa del gruppo per restare entro il limite segnato dalle barriere, con il serio rischio di causare una maxi caduta. Data l’alta velocità, quindi, i corridori della parte iniziale del gruppo non avrebbero avuto modo di fermarsi in sicurezza,
Ciò che è successo nel Giro delle Fiandre ha dei precedenti. Nel 2005 alla Parigi-Roubaix a trovarsi di fronte ad un passaggio a livello chiuso sono Leif Hoste, Peter Van Petegem e Vladimir Gusev che, a una decina di chilometri dal Velodrome, mentre stanno inseguendo Fabian Cancellara decidono di non fermarsi. Passano sotto le sbarre poco prima di un treno merci e arrivano a Roubaix rispettivamente secondo, terzo e quarto. Ma non la passano liscia. Vengono infatti multati e squalificati cedendo il podio a Tom Boonen e al nostro Alessandro Ballan.
La scena si ripete una decina di anni dopo nella 113ma edizione della monumento francese. All’uscita del settore 17 a Wallers à Hélesmes quando mancano 162km al’arrivo un gruppo di una trentina di corridori attraversa un passaggio a livello proprio mentre le sbarre si stanno abbassando. Passano e il direttore di corsa Thierry Gouvenou, dopo essersi consultato con i commissari di gara, decide che va bene così e non ci saranno sanzioni . A giocarsi la volata sull’anello del velodromo arrivano in sette e a vincere è il tedesco John Degenkolb davanti al ceco Zdeněk Štybar e al belga Greg Van Avermaet. La Aso non prende nessun provvedimento ma per i vertici della Snfc, le ferrovie francesi, la storia non è finita così decidono di denunciare: “Molti ciclisti contro tutte le regole di sicurezza hanno attraversato una barriera chiusa- recita il comunicato di allora- Milioni di spettatori hanno visto questa azione grave e irresponsabile che sarebbe potuta essere tragica. Pochi secondi dopo un TGV avrebbe potuto colpire il gruppo”. E anche allora scatta le multe e le condanne che nei prossimi giorni potrebbero colpire Pogacar e compagni.
