Gli  azzurri si mettono al collo un argento nella mixed relay della World Triathlon Cup Roma e chiudono con una medaglia una due giorni di gare al Laghetto dell’EUR. Paola Sacchi, Nicola Azzano, Bianca Seregni ed Euan De Nigro si confermano un quartetto di vertice lottando fino  all’ultima frazione con la Gran Bretagna che con Olivia Mathias, Connor Bentley, Kate Waugh e Alex Yee,  alla fine la spunta. Medaglia di bronzo per il Portogallo, con Maria Tomé, João Nuno Batista, Mariana Vargem e Miguel Tiago Silva. Per l’Italia è un argento di prestigio, conquistato davanti al pubblico di casa nella quarta edizine di una sfida dil livello internazionale : “Chiudiamo una due giorni memorabile qui a Roma il test event del Campionato del Mondo Sprint e Mixed Relay del prossimo anno, per la prima volta in Italia- spiega Riccardo Giubilei, Presidente della Federazione Italiana Triathlon-  chiudiamo con ottimi risultati sia nelle gare individuali di sabato sia con l’argento in staffetta dietro solo all’imperdibile Gran Bretagna con il vincitore di Parigi 2024 Alex Yee. Voglio ringraziare tutta l’area tecnica e tutti coloro i quali hanno messo a terra questo evento  che prelude l’appuntamento del prossimo anno che assegnerà gli ultimi punti utili dell’accesso diretto con la Mixed Relay a Los Angeles 2028″,. Il triathlon lancia un ponte verso Los Angeles 2028  e l’argento di Roma si aggiunge a una stagione positiva per il team italiano nelle prove Mixed Relay con l’argento nella Series di Quiberon,  l’oro nella World Triathlon Mixed Relay Cup di Edmonton e il successo ai Giochi del Mediterraneo di Taranto. Presente a Roma anche  Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi:  “Sono state giornate di spettacolo concluse con questa emozionante medaglia d’argento italiana- ha commentato- La tappa di Roma ha risposto adeguatamente con due giorni di sole all’interno di un quartiere sportivo meraviglioso, internazionale, verde e con grandi spazi a disposizione, un quartiere accogliente per lo sport. Poi il Triathlon che continua ad emozionare in modo crescente. Sono diventato un fan, purtroppo non riesco ancora ad essere un praticante ma ogni supporto lo darò con piacere anche per la programmazione che abbiamo fatto per i prossimi anni. Sappiamo come poter collaborare insieme per far crescere tutto il movimento e la percezione del valore di questa disciplina”.