Certo, tra qualche giorno finalmente inizieranno le gare di Milano-Cortina, svaniranno le ultime polemiche su tedofori, biglietti, cantieri ancora da chiudere e diventeremo tutti esperti di curling, di biathlon, di short track. Tutti commissari tecnici pronti a commentare e criticare le prove di libera, gli slalom o la formazione della nazionale di hockey. Va così quando ci sono i Giochi ma anche con la vela quando c’è la Coppa America o con il tennis quando si giocano gli Slam: tutti esperti in un baleno. Ma nell’attesa che gli atleti comincino a far sul serio le preoccupazioni sono altre. E basta dare un’occhiata alle ricerche che italiani e milanesi hanno fatto negli ultimi tempi sui motori di ricerca della rete per capire che più delle imprese di Goggia e Brignone, ad interessarli sono per ora questioni più «basiche»: quali saranno ad esempio i divieti, quali i blocchi del traffico, i limiti imposti per sicurezza dalle zone rosse, quali i cortei di protesta. A spiegarlo sono i risultati del report di Avantgrade.com, agenzia di Seo, Sem e AI Search, che ha analizzato le tendenze delle ricerche on line negli ultimi tre mesi, tracciando curiosità e preoccupazioni: «Olympics winter», «Olympics» segnano rispettivamente -2% e -8% nell’ultima settimana e a dominare sono invece termini come «traffico», «sicurezza» e «Ice» riferita agli agenti di polizia americani. E poi una curiosità: negli ultimi due mesi sono in crescita costante le ricerche relative al Festival di Sanremo che hanno superato quelle sulle Olimpiadi che però in questi giorni sono in risalita. Perché i Giochi sono sicuramente i «Giochi» ma Sanremo è «Sanremo».