Maratona di Milano, oltre 10mila al via e più della metà stranieri
Dal Duomo al Duomo, come lo scorso anno e come è giusto che sia perchè una maratona merita il salotto buono della città. Domenica 6 aprile si corre la 23ma Milano Marathon. Una classica ormai che, dopo quasi cinque lustri di peregrinazioni che l’ hanno portata a spostare le sue partenze in piazza Castello, alla fiera di Rho, in Porta Venezia, ritrova le sue origini.
Si ricomincia da dove tutto era partito, in un giorno di pioggia, in quell’edizione Zero che sotto la Madonnina radunò più di duemila coraggiosi in una fredda domenica di dicembre e vide trionfare il keniano Simon Biwott e la nostra Lucilla Andreucci. Ventitrè edizioni che hanno visto passare sindaci, governatori ( Roberto Formigoni l’ha anche corsa), che hanno visto cambiare date e stagioni, che hanno portato la Milano marathon dall’essere una classica invernale ad una classica di primavera. Stamattina nella Sala Alessi di Palazzo Marino la Wizz Air Milano Marathon ha svelato percorso e numeri da record con già oltre 10mila iscritti, 5.500 dei quali in arrivo dall’estero, dalla Francia (25%), dalla Gran Bretagna (11%), dalla Germania e dal Belgio Belgio (4%).
La sfida su un percorso rodato e veloce con circa 16 i chilometri che interesseranno il centro cittadino nella prima parte del tracciato (Cairoli, Conciliazione e Pagano), e che dopo aver asciat la zona di City Life, si sposterà verso Monte Stella, l’Ippodromo, San Siro e il Parco di Trenno. Dal 28° chilometro si comincerà a rientrare in zona centrale attraversando il Parco del Portello ed entrando in corso Sempione, per arrivare in zona Arena Civica, Moscova, Brera, Montenapoleone e San Babila. Luoghi simbolo di una città che in tutti questi anni è cambiata radicalmente diventando quasi un’altra città. Ventitrè anni che la Milano marathon ha raccontato con tanti tracciati diverse, con domeniche ecologiche e senza auto concesse, negate e sognate, di polemiche, proteste, di automobilisti “incazzati”.
Ventitrè anni di grandi campioni, di tempi veloci e di grandi intuizioni come quella della staffetta che da Milano ha conquistato tante altre città e tante altre maratone con migliaia e migliaia di euro raccolti in beneficenza con le charity. Dal Duomo al Duomo per la via più panoramica per una Wizz Air Milano Marathon che anche quest’anno grazie alla UniCredit Relay Marathon renderà lo sport un mezzo concreto per raccogliere fondi da destinare a cause sociali e solidali con un Charity Program che ha coinvolto alcuni testimonial come Juliana Moreira per Magica Cleme, Justine Mattera con Edoardo Stoppa per Lilt Milano Monza Brianza, Massimo Ambrosini per Fondazione Italiana Diabete e Daniel Fontana per Fondazione TOG, Charity of the Year.