C’è ancora un ciclismo di eroi e non poteva che essere qui. C’è ancora un ciclismo antico che più moderno non si può. C’è ancora un ciclismo che dà ragione ai sognatori, a chi va controvento, a chi è ostinato, ai romantici e a chi questo sport ce l’ha nel cuore e nell’anima. C’è un ciclismo che non vede l’ora di far festa, di ritrovarsi da ogni parte del mondo per per godersi sotto il cielo delle colline senesi, tra vino e di salumi, il passaggio dei campioni tra una nuvola di polvere. C’è  il ciclismo delle Strade Bianche che si corrono domani e fa storia a sè.  Neanche a dirlo il favorito è Tadej Pogacar.  Il campione del mondo, a cui ieri è stato dedicato un Cippo a Colle Pinzuto che per sempre porterà il suo nome, le Strade Bianche le ha vinte già tre volte e , se dovesse confermarsi,  diventerebbe il primo a centrare il poker, solo davanti anche a Fabian Cancellara che pure di vittorie ne conta tre e che il Cippo già ce l’ha sulla salite di Monte Sante Marie.

E allora domani per lo sloveno sarà caccia al record.  A rendergli per quanto possibile un po’ dura la vita potrebbe provarci innanzitutto Wout Van Aert se non buca, se non scivola, se non rompe una pedivella, se non si intruppa… Insomma se non gli capita qualcosa e se qualche buona stella lo assiste. Il fuoriclasse belga  alle Strade Bianche ha già messo dietro tutti sei anni fa e l’anno scorso in piazza del Campo a Siena ha vinto una fantastica nona tappa al Giro davanti a Isaac del Toro che, al di là degli ordini di scuderia della Uae, è un altro da tenere d’occhio,   Non solo loro però. Tra quelli che potrebbero giocarsela ci sono  Tom Pidcock, vincitore nel 2023 e secondo, nonchè unico corridore a seguire gli attacchi di Pogacar, lo scorso anno e Julian Alaphilippe che conquistò le Crete Senesi nel 2019. Possibili outsider Ben Healy, quarto nel 2025, Maxim Van Gils, terzo nel 2024, e Valentin Madouas, secondo nel 2023, mentre c’è grande attesa per i debutti di Paul Seixas, già a segno due volte in questo inizio di stagione. Tra gli italiani occhi puntati su Filippo Zana, nono nel 2024 e vincitore a inizio stagione del Giro di Sardegna, e di Giulio Pellizzari, che correrà la Strade Bianche Crédit Agricole per la prima volta.

Dagli uomini alle donne che negli ultimi quattro anni ha visto Lotte Kopecky e Demi Vollering spartirsi equamente i successi. Le due ex compagne di squadra dovranno vedersela con altre due ex vincitrici come Elisa Longo Borghini (2017) e Anna Van der Breggen (2018). Tra i nomi più attesi al via figurano anche Pauline Ferrand Prevot, terza nel 2025, Katarzyna Niewadoma, quattro volte consecutive sul podio tra il 2016 e il 2019, e Kim Le Court, vincitrice della Liegi-Bastogne-Liegi Femmes nel 2025.

Da Siena a Siena, 203 chilometri in una delle corse che ormai viene considerata la sesta monumento e la “classica cel Nord più a sud d’Europa”. Rispetto allo scorso anno sono stati “tagliati” po’ di chilometri e un paio di tratti di sterrato  con i settori sterrati che passano da 16 a 14 per un totale di 63,1 km (rispetto agli 81,7 km della passata edizione. A sparire dal percorso sono il tratto di Ponte d’Arbia, che si trovava a inizio gara, e quello di Serravalle, che anticipava il settore di San Martino in Grania.  I punti chiave saranno sempre gli stessi, vale a dire il settore di Monte Sante Marie e il circuito finale con doppio passaggio su Colle Pinzuto e le Tolfe.