Via al 63mo Laigueglia, il ciclismo dà l’addio all’inverno
Non il tormento di un inverno umido e nebbioso, i piedi e le mani ghiacciate e il freddo che ti trapassa le ossa. Ma il godere di pedalare in “corto” anche in inverno o giù di lì, il piacere del sudore che ti cala dalla fronte, la “libidine” di sentire il vento caldo che ti accarezza la faccia. Alassio, Laigueglia, Capo Mele, Capo Cervo e poi Capo Berta puntando verso Imperia e ancora verso la salita del Testico avventurandosi nell’entroterra. Chilometri e chilometri: i rulli e lo spinning sono solo lontani parenti. Tutto ciò per dire che domani si corre la 63ma edizione del Trofeo Laigueglia che, anche se ormai la stagione ciclistica dura tutto l’anno, resta sempre un punto di ripartenza. Si ricominca: al via 24 squadre da 13 Paesi, con 9 formazioni UCI WorldTour, la “serie A” del ciclismo internazionale, oltre a 10 UCI ProTeam e 5 UCI Continental.
Tanti nomi importanti tra cui Richard Carapaz, Michael Storer, Marc Hirschi, Romain Gregoire, Benoit Cosnefroy, Felix Grossschartner, Wout Poels, David Gaudu, Alex Aranburu, Mikkel Honoré, oltre a giovani come Antonio Morgado, Adria Pericas, Pablo Torres e Gustave Blanc. Presenze di rilievo anche tra gli italiani con Christian Scaroni, Diego Ulissi, Simone Velasco, Alessandro Covi, Andrea Vendrame, Lorenzo Rota, Gianmarco Garofoli, Davide De Pretto, Alessandro Verre, Fausto Masnada, Filippo Conca, Marco Frigo, Alessandro Pinarello, Samuele Battistella, Luca Paletti, Simone Gualdi e Davide Donati.
Il percorso di 192 km con 2.900 metri di dislivello unisce alcuni aspetti della tradizione a significative novità. Per la prima volta si prende il via da Albenga, con partenza ufficiale in via Enrico d’Aste, e dopo un primo passaggio a Laigueglia, la corsa affronta in sequenza Capo Mele, Capo Cervo e Capo Berta, per poi attraversare Imperia e affrontare la Cipressa, iconica salita della Milano-Sanremo (5,6 km con pendenza media del 4% e picchi oltre il 7%). Un’altra novità è rappresentata dall’ingresso del gruppo per 12,6 km sulla Ciclovia Riviera dei Fiori, premiata con il Green Road Award 2025 e realizzata sull’ex tracciato ferroviario costiero.
Sessantatrè anni di storia, di grandi ciclisti e di grandi firme che hanno visto passare e vincere da queste parti fuoriclasse assoluti, tutti ordinatamente raccolti nelle maioliche del “muretto dei ciclisti” che fa bella mostra in paese. Da Eddy Merckx a Roger de Vlaminck, da Freddy Martens a Franco Bitossi, a Beppe Saronni, Lance Armstrong, Michele Bartoli, Paolo Savoldelli, Alessandro Ballan. Sessantatrè primavere per salutare i campioni di sempre e anche l’inverno.
