“Vorrei dire che sono ben contento che il governo Draghi non includa un ministro dello sport, perchè un ministro senza portafoglio non mi sembra abbia contribuito molto allo sviluppo delle nostre attività”. Paolo Scaroni, presidente del Milan, sul fatto che lo sport non sia neppure stato nominato nell’indicazione dei nuovi ministeri, la vede cosi spiegando il suo pensiero a “La Politica nel Pallone su Gr Parlamento”. ” Penso che nomineranno o un sottosegretario o un vice ministro- precisa- e mi auguro che faccia parte della presidenza del Consiglio e mi auguro anche che nominino qualcuno che ami e conosca lo sport, perchè abbiamo bisogno di un professionista in un momento così difficile per tutte le nostre attività”. E’ una tesi. Probabilmente anche giusta e che si spera diventi realtà. Ma intanto la realtà è che lo sport, tra l’altro nell’anno olimpico, sembra completamente dimenticato. Certo che è meglio un sottosegretario della presidenza del consiglio con la delega allo sport ( e magari competente) che non ministro senza portafoglio. Ma per ora ancora non c’è  nè l’uno nè l’altro e comunque la forma molto spesso è anche sostanza. Il nostro Paese lo sport lo considera poco più che un divertimento, fatica a riconoscerne la funzione economica, sociale e sanitaria e basta vedere come lo ha trattato in questa pandemia per togliersi i dubbi. I fatti sono che un dicastero dello sport non c’è e invece sarebbe stato naturale che ci fosse. Il resto per ora sono chiacchiere e belle speranze di Scaroni e di tutti quelli he lo sport ce l’hanno a cuore.