Cinque punti: omologazione della norme che regolano la mobilità sulle strade con quelle europee che sulla tutela dei ciclisti sono più avanzate; introduzione di domande sulla mobilità ciclistica nei quiz per la patente; obbligo di rispetto di un metro e mezzo nel sorpasso di chi va in bici sia in città che fuori; modifica articolo 182 del Codice della strada vietando ai ciclisti di procedere affiancati e leggi più restrittive sui monopattini che non devono più essere equiparati alle biciclette. E’ questa la sintesi del disegno di legge depositato oggi da Forza Italia al Senato che vede tra i firmatari il senatore Marco Perosino. L’obbiettivo è quello di migliorare la sicurezza stradale e di ridurre numeri drammatici che,  secondo l’Istat, confermano nell’ultimo anno un aumento del 9,6% degli incidenti con ciclisti coinvolti con un morto ogni 32 ore. Il Ddl, che ha avuto il sostegno anche di senatori di “Idea-Cambiamo”, di Laura Granato del gruppo Misto e Michelina Lunesu della Lega, ora passerà in commissione Trasporti. “È da tempo che se ne parla e speriamo che presto questa proposta possa diventare una legge da rispettare perchè purtroppo i numeri sono drammatici- ha commentato il presidente della Fci Cordiano Dagnoni– Il ciclismo, in Italia, ha avuto un vero e proprio boom in questi ultimi anni e secondo una recente analisi Nielsen siamo il terzo sport più praticato, dietro palestre e running, e abbiamo più del doppio dei praticanti del calcio. E’ necessario formare un’educazione stradale del rispetto. Si parla di portare il ciclismo nelle scuole ma io sono controcorrente perché sarebbe impegnativa come cosa. Però nelle scuole si può andare a fare cultura, a spiegare cosa si deve fare. Ringrazio i promotori di questo disegno di legge, perché solo insistendo possiamo cambiare le cose».