Squadra che vince non si cambia e così la maratona di Roma conferma per i prossimi cinque anni l’organizzazione che in questi ultimi anni l’ha potratta a crescere fino “botto” dei 36mila isscritti ( ma potevano essere di più…) dell’ultima edizione. L’Ati composto da Infront Italy, Corriere dello Sport-Stadio e SSD Rome Marathon Runners ha vinto il bando e ottenuto da Roma Capitale il benestare organizzare per i prossimi cinque anni (2027-2031) la Run Rome The Marathon, che nella sua edizione del prossimo anno si correra’ il 14 marzo, e per la quale sono state aperte le iscrizioni.

“Siamo davvero soddisfatti di poter annunciare oggi ufficialmente di esserci aggiudicati il bando per l’organizzazione e gestione per le prossime 5 edizioni della Run Rome The Marathon – dice Alessandro Giacomini, managing director di Infront Italy – è una piattaforma globale capace di valorizzare Roma, generare impatto economico concreto e unire persone da ogni parte del mondo attraverso valori universali come sport, inclusione e condivisione. Siamo estremamente orgogliosi del percorso compiuto insieme ai nostri partner e a Roma Capitale, che in pochi anni ci ha portato a posizionare questa maratona tra le più rilevanti a livello internazionale”

Nella scorsa edizione si è raggiunto un sold out delle iscrizioni con ben quattro mesi di anticipo con il numero limite di 36 mila persone, cresciute a 60 mila con la Fun Run del sabato e con la staffetta solidale.  Un sucesso di numetri che ha permesso alla Maratona di Roma di entrare nella Top ten mondiale delle 42km e che ha seguito una crescita costante negli anni,  passando dagli 8mila iscritti del settembre 2021 alla cifra record di 36mila partecipanti di un mese fa, con il 75% di atleti esteri provenienti da ben 166 nazioni del mondo. Nessuna maratona al mondo, sottolineano gli organizzatori, ha realizzato in questi anni un simile processo di crescita. In pochi anni Run Rome The Marathon è passata dall’essere un normale evento sportivo per lo più italiano ad un evento di assoluto livello internazionale in grado di generare o, come misurato anche da studi in collaborazione con Università Sapienza, oltre 120 milioni di indotto economico sul territorio.