Crippa, un maratoneta a Parigi
“Devo Scoprire se la maratona potrà essere il mio futuro… E’ qualcosa che mi sta piacendo e non vedo l’ora di mettermi le scarpe e il completino per iniziare la nuova avventura…” Così raccontava, più o meno tre anni fa Yeman Crippa rientrato dal Kenia e alla vigilia della Milano Marathon 2023, il suo esordio sui 42 chilometri. Allora andò benino, non benissimo, ma non poteva essere altrimenti perchè la maratona resta la maratona, la sfida più affascinante per i corridori di lunga lena che chide tutto alle gambe, al cuore ma soprattutto alla testa. Ci si deve abituare piano piano a una maratona, va pensata, sognata, costruita con tutta a pazienza possibile.
E il 29enne trentino di pazienza ne ha avuta. Ci ha messo del suo, ci ha “lavorato” come si dice in questi casi, tra speranze e delusioni prima tra tutte quel 25posto due anni fa alle olimpiadi di Parigi he sembravano un punto di non ritorno. E invece no. Due giorni fa Crippa a Parigi ci è tornato per correre la maratona e sotto l’Arco di Trionfo è arrivato per primo. Un’impresa con il tempo di 2h05:18, il suo personale davanti ai favoriti atleti africani, l’etiope Bayelign Teshager (2h05’23), il keniano Sila Kiptoo (2h05’28), e il campione di Gibuti Mohamed Ismail (2h05’38): è il primo italiano a vincere la maratona di Parigi, una delle più grandi al mondo con quasi 60mila partecipanti al via.
Per l’atleta azzurro nato a Dessie, in Etiopia, che ha trascorso i primi anni della sua vita in condizioni difficili, segnate anche dalla perdita dei genitori e che, dopo un periodo in un orfanotrofio ad Addis Abeba, è stato adottato insieme ai fratelli da una famiglia trentina, è una svolta forse non solo sportiva. “La mia carriera da maratoneta inizia ora – spiega – finalmente ho trovato la strada giusta. È stato incredibile, intorno al 33esimo chilometro ho capito che sarebbe stata la mia giornata e quando al 39mo ho visto che gli avversari facevano fatica, ho deciso di attaccare. Ho riscattato le Olimpiadi e si apre una pagina tutta nuova, ho scoperto sul serio di avere feeling con la maratona”.
Crippa ha alzato le braccia la cielo ed è corso ad abbracciare papà Roberto, il coach Massimo Pegoretti e il manager Gianni Demadonna: la sua seconda prestazione italiana di sempre, alle spalle del record di Iliass Aouani (2h04:26). Per l’azzurro quella lungo la Senna era la settima maratona in carriera dopo una brillante carriera in pista che lo ha portato fino al titolo europeo dei 10.000 metri a Monaco di Baviera nel 2022 e a battere i primati italiani che resistevano dagli anni Ottanta-Novanta (3000 in 7:37.90, 5000 in 13:02.26, 10.000 in 27:10.76). Su strada, Crippa è stato campione d’Europa individuale e a squadre nella mezza maratona di Roma nel 2024, specialità nella quale ha migliorato di recente il proprio record italiano con il crono di 59:01 a Napoli. Suoi anche i primati dei 5 km (13:14) e 10 km (27:08).
