Confindustria, una succursale di Renzi

«Voglio ringraziarti per gli sforzi fatti fino ad ora affinché l’Europa superi la dicotomia tra austerità e crescita». Era il 21 novembre scorso e il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, dopo aver incassato nei mesi precedenti – nell’ordine – riforma dell’articolo 18, minitaglio del cuneo fiscale e minitaglio della bolletta energetica, manifestò pubblicamente il sostegno alla linea anti-austerity di Matteo Renzi in ambito europeo. Ma quando un sodalizio si consolida (gli esordi del governo dell’ex sindaco di Firenze non furono salutati entusiasticamente da Viale dell’Astronomia), occorrono anche dei segni tangibili. e negli ultimi giorni Squinzi non ha lesinato appoggi all’«amico» […]

  

Il golpe di Renzi sulle Popolari

A molti di voi questa foto non dirà nulla. A noi, invece, sì. È uno scatto dell’ottobre 2002 durante l’inaugurazione della prima filiale milanese della Banca Popolare di Bari, in Piazza Diaz, a due passi dal Duomo. Al centro c’è il presidente dell’istituto Marco Jacobini. Accanto a lui si riconoscono l’ex governatore della Regione Puglia, Raffaele Fitto (oggi eurodeputato) e l’ex sindaco di Bari, Simeone di Cagno Abbrescia. La presenza dei due massimi esponenti politici pugliesi testimoniava la storicità dell’evento: un medio gruppo bancario meridionale aveva «conquistato» la capitale della finanza italiana piantando la propria bandierina. Qui sopra vedete, invece, […]

  

«Comprate mutui e vendete euro!»

E adesso che è arrivato il tanto atteso Quantitative Easing (QE) che cosa cambia? Questi 1.140 miliardi che saranno messi sul mercato (al ritmo di 60 miliardi di euro al mese di acquisti di titoli di Stato di Eurolandia da parte della Bce a partire da marzo prossimo fino a settembre 2016) miglioreranno le nostre vite? Il bazooka di Mario Draghi ucciderà la crisi? Non è semplice rispondere a tutte queste domande. In primo luogo, perché quello che è successo oggi è destinato a creare effetti nel medio termine, perciò è impossibile stabilire con certezza che all’immissione di liquidità sul mercato […]

  

Niente banche venerdì 30 gennaio!

Venerdì 30 gennaio sportelli chiusi: è stato, infatti, indetto un nuovo sciopero generale dei 309mila bancari italiani. L’iniziativa, il cui annuncio era atteso da fine novembre dopo la rottura delle trattative con l’Abi sul rinnovo del contratto, è stata lanciata con un hashtag «#sonobancario al servizio del Paese». Oltre all’astensione dal lavoro sono previste quattro grandi manifestazioni: a Milano, Ravenna (sede della Cassa di Risparmio presieduta dal numero uno dell’Abi Antonio Patuelli), Roma e Palermo. Le organizzazioni sindacali di categoria Fabi, Fiba Cisl, Fisac Cgil, Uilca, Dircredito, Ugl Credito, Sinfub e Unisin protestano inoltre «contro la decisione unilaterale di Abi […]

  

«Il fisco terrorizza gli investitori esteri»

  «L’aggressività del fisco italiano ha raggiunto una dimensione che spaventa chi viene in Italia». Olaf Schmidt è il capo del dipartimento immobiliare dello studio legale Dla Piper. È tedesco, ma vive nel nostro Paese da molti anni e ha imparato ad apprezzarlo, sebbene continui a rimanere sconcertato dalle sue storture. La sua ultima esperienza è stata allucinante. «Abbiamo negoziato un contratto di compravendita di quote di una società immobiliare: occorre trovare un prezzo giusto che rappresenti il valore degli immobili e la loro progressiva rivalutazione». Cioè, si tratta di stabilire il «capital gain», ossia quanto le quote di questa […]

  

Ecco come dire basta al casino di Facebook

Non vogliamo qui apparire cavernicoli, ma ogni idea per ridurre  il tempo che ciascuno di noi infila noncurante nel tritatutto dei social network, senza per questo sottrarci i servizi del web 2.0 ci sembra meritoria.  Sia perché  la vita, le amicizie su certi social troppo spesso ci fanno assomigliare ai  “bambolotti” de «Il Mondo dei replicanti»  sia perché inevitabilmente quasi la vita digitale toglie ossigeno a quella reale. Dove, lasciatecelo dire, ci sono baci e  strette di mano, non  «like» assegnati a caso e uno streaming dove terribili notizie sono intervallate da foto di unghie smaltate, bimbi alla recita di scuola […]

  

Non si salva l’Italia dalla Piazzetta di Capri!

Corrado Passera ha aperto 100 Porte. Si chiamano così le sedi locali del suo movimento Italia Unica che nel prossimo gennaio si costituirà in partito e intende concorrere alle prossime elezioni amministrative.«C’è un vuoto pazzesco, serve una casa nuova per il mondo che non è rappresentato da nessuno, quello tra Renzi e Salvini», ha dichiarato promettendo battaglia su fronti importanti come quello economico. «Sono convinto che l’Italia abbia tutti i numeri per uscire dalla recessione», ha detto. Non sono solo frasi generiche: sono mesi che Passera compulsa diagrammi e report e, con il nucleo fondativo del movimento, ha snocciolato proposte […]

  

«Basta articolo 18, lasciamoci alle spalle gli anni ’70!»

L’Italia non è più quella che vedete in questa foto dell’archivio Ansa con gli operai che protestano fuori dai cancelli di Mirafiori contro il «padrone» Gianni Agnelli.  L’Italia di oggi è fatta di competenze trasversali, di capitale umano più complesso rispetto a quello dell’«operaio-massa» teorizzato dal «sovversivo» Toni Negri. Pensate, nemmeno quella Fiat che vedete sullo sfondo esiste: oggi si chiama FCA, è quotata a Wall Street e ha la sua sede legale in Olanda e il domicilio fiscale a Londra, anche se il cuore continua a battere a Torino. Eppure, nonostante questa lenta e non ancora conclusa trasformazione, molti italiani sono […]

  

Difendiamoci dagli euroladri!

Ve lo abbiamo raccontato sul Giornale: c’è un piano segreto della Commissione Ue e della Bce per replicare il sistema-Cipro in caso di eventuali salvataggi bancari nell’area euro. Saranno penalizzati prima gli azionisti delle banche, poi i detentori di obbligazioni e, infine, i correntisti. La volontà europea, che coincide con quella della Germania, è far sì che i singoli Stati non ci rimettano una sola moneta per assistere le banche in caso di default. Pagherà chi ha investito capitale di rischio in quelle società e anche i risparmiatori perché il deposito altro non è che un prestito che il cittadino […]

  

I radical chic anti-Moncler hanno rotto le palle!

I consumatori finalmente «sanno e sono liberi di scegliere se comprare o meno un certo prodotto», ha sentenziato ieri la neopaladina delle oche Milena Gabanelli, dopo essersi presa sostanzialmente della scema dal papà di Prada, Patrizio Bertelli, per aver fatto apparire la Moncler una sorta di sadomasochista che spenna le sorelline di Paperina, affama i suoi fornitori e buggera la clientela con prezzi che sanno di rapina. Ora a lady Gabanelli dobbiamo diverse inchieste meritorie, ma questa volta ha sbagliato di grosso. Insomma, lasciateci dire che i radical chic delle piume ci hanno proprio rotto le scatole. Perdonate lo sfogo […]

  

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