Prendersi cura del benessere significa anche costruire relazioni e assumersi responsabilità. È questo il messaggio alla base dell’iniziativa che CRAI ha scelto di lanciare insieme a Fondazione Cave Canem ETS in occasione della Giornata Mondiale del Cane.

L’obiettivo è dare una seconda possibilità ai cani vittime di abbandono e maltrattamento, sensibilizzando il pubblico sull’importanza di un’adozione consapevole e offrendo anche a chi non può accogliere un animale in casa la possibilità di sostenerlo a distanza.

A raccontare il progetto sarà Mollica, la cagnolina adottata a distanza da CRAI, che diventerà il volto della campagna nei punti vendita e sui canali digitali dell’insegna. La sua storia vuole accendere i riflettori sui tanti animali che ancora aspettano una famiglia.

Adottare significa scegliere con consapevolezza

Accogliere un cane non è soltanto una scelta affettiva: significa assumersi un impegno nel tempo, conoscere le esigenze dell’animale e costruire una relazione basata su cura e responsabilità.

Per questo il progetto prevede percorsi di adozione accompagnati da educatori cinofili e volontari. Chi invece non può adottare direttamente può scegliere il sostegno a distanza, contribuendo alle cure e al percorso di recupero dell’animale e ricevendo aggiornamenti sulla sua storia.

La collaborazione con Fondazione Cave Canem ETS, attiva dal 2019 nella tutela degli animali e nel contrasto all’abbandono e al maltrattamento, rafforza il valore dell’iniziativa. La Fondazione lavora attraverso una rete di canili, associazioni, professionisti, istituzioni e Forze di Polizia e promuove interventi di recupero, formazione e adozione consapevole.

Una rete che parte dal territorio

Il progetto coinvolgerà anche i Centri Distribuitivi CRAI, che adotteranno a distanza altri cani della Fondazione. Nei punti vendita saranno inoltre disponibili materiali informativi per conoscere l’iniziativa e capire come contribuire.

Un modo concreto per trasformare il concetto di prossimità, che da sempre caratterizza CRAI, in un’azione di responsabilità verso gli animali più fragili.

Perché il benessere passa anche dalla capacità di prendersi cura degli altri. E, come ricorda il progetto, dietro ogni adozione c’è un incontro che può cambiare due vite: quella dell’animale e quella della famiglia che sceglie di accoglierlo.

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