Dal 12 al 13 settembre il Fantini Club di Cervia ospita la quarta edizione del Nutrition & Longevity Festival: due giornate per parlare di alimentazione, prevenzione, ricerca, sport e stili di vita, con scienziati, esperti, istituzioni, atleti e attività aperte a tutte le età.

Che cosa significa davvero vivere più a lungo e, soprattutto, vivere meglio?

È una domanda che oggi riguarda sempre più persone e che non può trovare una risposta soltanto nella medicina. La longevità è infatti il risultato di un insieme di fattori: alimentazione, attività fisica, prevenzione, ricerca scientifica, equilibrio psicofisico, educazione e qualità delle relazioni.

È proprio da questa visione che nasce il Nutrition & Longevity Festival, ideato e organizzato dalla Fondazione Valter Longo ETS, che torna il 12 e 13 settembre 2026 al Fantini Club di Cervia.

Un appuntamento gratuito e aperto a tutti che mette insieme masterclass, tavole rotonde, cooking show, sport, yoga, mindfulness, laboratori e attività dedicate a bambini e ragazzi.

Quando la longevità diventa anche una questione di ricerca e istituzioni

Uno dei momenti più significativi dell’edizione 2026 sarà la tavola rotonda istituzionale “Longevità e Istituzioni”, in programma domenica 13 settembre.

Un confronto che porterà sul palco il tema della longevità anche nella sua dimensione pubblica, mettendo in relazione salute, ricerca ed educazione.

A partecipare alla prima parte dell’incontro, dedicata a “Istituzioni, Salute e Longevità”, saranno Mariolina Castellone, vicepresidente del Senato della Repubblica, e Anna Maria Bernini, ministra dell’Università e della Ricerca. La seconda parte, dedicata a “Educare alla Salute e Longevità”, vedrà invece la partecipazione di Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

La presenza della ministra Bernini assume un significato particolare in un Festival nato per avvicinare il grande pubblico alla cultura scientifica della prevenzione e della longevità.

Perché parlare di sana longevità significa anche parlare di ricerca e conoscenza, ma soprattutto della capacità di trasformare le evidenze scientifiche in strumenti comprensibili e utili per le persone.

La longevità parte dalle abitudini quotidiane

Il tema della longevità viene spesso associato alle nuove frontiere della ricerca. Ma esiste una dimensione molto più concreta e quotidiana: ciò che mangiamo, quanto ci muoviamo, come gestiamo lo stress e quanto siamo capaci di prenderci cura di noi stessi.

Il Festival prova a raccontare proprio questo approccio, mettendo in dialogo scienza e vita quotidiana.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 ci sarà il professor Valter Longo, direttore dell’Istituto di Longevità della University of Southern California, insieme a esperti di nutrizione, sport e salute. Tra gli ospiti figurano anche lo chef Niko Romito, il nuotatore Fabio Scozzoli e numerosi protagonisti del mondo della ricerca, della divulgazione e dello sport.

Il messaggio è chiaro: la longevità non riguarda soltanto chi è già avanti con gli anni. Si costruisce molto prima, attraverso comportamenti che possono diventare parte della nostra quotidianità.

Dalla tavola allo sport: un approccio integrato

Uno degli aspetti più interessanti del Festival è proprio la volontà di mettere insieme ambiti che troppo spesso vengono considerati separatamente.

La nutrizione sarà protagonista dell’Area Cucina, con masterclass e cooking show dedicati alla preparazione di piatti ispirati ai principi della longevità.

Ampio spazio sarà dedicato anche al rapporto tra alimentazione e attività fisica, con la tavola rotonda “Sport e nutrizione cambiano la vita”.

Non si tratta soltanto di parlare di performance.

Il movimento rappresenta infatti uno degli strumenti attraverso cui mantenere nel tempo autonomia, efficienza fisica e qualità della vita. E il messaggio del Festival è particolarmente importante: non è necessario essere atleti per prendersi cura del proprio corpo attraverso il movimento.

Camminare, nuotare, praticare yoga, giocare o semplicemente mantenersi attivi possono diventare componenti di uno stile di vita orientato alla salute.

Anche il benessere mentale entra nel concetto di longevità

Nel programma trovano spazio anche attività dedicate alla mindfulness, allo yoga e alla consapevolezza del corpo.

Una scelta significativa perché il concetto contemporaneo di benessere non può essere ridotto all’assenza di malattia. Prendersi cura della salute significa anche considerare stress, equilibrio emotivo, riposo e qualità della vita.

La salute si impara anche da bambini

Particolare attenzione è dedicata alle nuove generazioni.

Bambini, ragazzi e studenti non saranno semplici spettatori, ma protagonisti di laboratori, attività sportive, esperienze educative e del concorso dedicato al Miglior Piatto della Longevità.

È una scelta importante perché la prevenzione non comincia quando compaiono i primi problemi di salute. Comincia molto prima, attraverso l’educazione e la costruzione di abitudini sane.

In questo senso, parlare di longevità significa anche parlare di futuro.

Informarsi per scegliere meglio

In un’epoca nella quale sui social circolano quotidianamente consigli, diete e presunte strategie per vivere più a lungo, diventa fondamentale imparare a distinguere le informazioni scientificamente fondate dalle semplificazioni e dalle fake news.

Anche questo sarà al centro del Festival, con momenti dedicati alla divulgazione e al rapporto tra alimentazione, esercizio fisico e corretta informazione.

La sfida, oggi, non è soltanto avere accesso alle informazioni, ma imparare a interpretarle.

Due giornate per trasformare la longevità in uno stile di vita

Il Nutrition & Longevity Festival propone dunque una lettura della longevità che va oltre il semplice “vivere più a lungo”.

È piuttosto un invito a interrogarsi su come vogliamo vivere gli anni che abbiamo davanti.

Mangiare in modo più consapevole, muoversi con regolarità, coltivare il benessere mentale, prevenire, informarsi e investire nella ricerca e nell’educazione alla salute possono diventare tasselli di una stessa strategia.

Ed è forse questo il messaggio più interessante che arriva da Cervia: la longevità non è soltanto un traguardo lontano da raggiungere, ma un percorso che può iniziare dalle scelte di ogni giorno.

E il fatto che a discuterne, accanto a scienziati, nutrizionisti, medici e sportivi, siano anche le istituzioni dà al tema una prospettiva ancora più ampia: costruire una cultura della salute significa investire nella conoscenza, nella prevenzione e nelle nuove generazioni.

Il Nutrition & Longevity Festival si svolgerà il 12 e 13 settembre 2026 al Fantini Club di Cervia. L’ingresso è gratuito e il programma comprende incontri, attività sportive, cooking show, laboratori e momenti di divulgazione per tutte le età.

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