Sawe sotto le due ore in maratona: è storia
La storia della maratona si scrive a Londra. Un uomo (anzi due) per la prima volta ferma il crono sotto le due ore, un tempo simbolo, un muro che sembrava impossibile da abbattere e che vale come il 9″58 di Usain Bolt nei 100 metri. Il keniano Sebastian Sawe, entra nella storia dello sport, vince la TCS London Marathon con il tempo di 1h59’30”, firma il nuovo record mondiale nella distanza davanti all’ etiope Yomif Kejelcha che chiude con il tempo di 1h59’41” al debutto sulla distanza dei 42 chilometri e 195 metri.
Sawe, che batte di un minuto il vecchio primato del compianto Kevin Kiptum morto due ani fa in un incidente stradale, era alla sua quarta maratona ed è il primo atleta al mondo a scendere sotto le due ore in una gara ufficiale. Il 12 ottobre di sette anni fa ad abbattere il muro era stato a Vienna un altro mito della maratona di sempre Eliud Kipchoge , in una sfida pensata e studiata dalla Ineos, l’azienda del miliardario inglese Jim Ratcliffe, l’uomo più ricco di Gran Bretagna, che si era fatta carico di organizzare una maratona che in realtà era un test riservato a una decina di atleti a fare da lepri, con un percorso praticamente senza curve, con un’auto a tagliare l’aria. Finì in un’ora 59 minuti e 40 secondi, record che ovviamente non fu certificato dalla Iaaf, perchè maratona non era, ma che oltre sgretolare un limite un limite sportivo ma soprattutto psicologico e aprì una via sportiva ma anche commerciale.
Nato 31 anni fa nel villaggio di Cheukta, sugli altopiani di Uasin Gishu, originario della tribu dei Nandi, Sawe ha origini contadine: suo padre era un agricoltore di mais, attività e terreni che gli aveva lasciato in eredità i genitori. Inizia a correre nelle gare scolastiche e ogni successo , come accade per molti atleti keniani, è un passo verso un futuro che nella corsa cerca riscatto e spesso permette di cambiar vita. Ma in Kenya, dove il livello è altissimo, emergere non è facilisssimo così la tentazione di mollare, di smettere, di trovarsi un lavoro “vero” che non sia la corsa è un pensiero ricorrente. Nel marzo 2020 poi si rompe un tendine. Prova a continuare ma poi scoppia il Covid, che blocca gare, viaggi, e sogni di gloria. Sembra finita e invece la svolta arriva svolta quando Sawe entra in contatto con la 2Running di Claudio Berardelli, il tecnico italiano che lavora in Kenia, segue e allena talenti. E da lì si riparte.
Nel settembre 2021, firma il record record nazionale keniota nella gara di un’ora al Memorial Van Damme con una distanza di 21.250 metri, mancando di poco il record mondiale. Nel marzo 2022 stabilisce un record del percorso alla Roma Ostia e poche settimane dopo il suo record di mezza maratona di 58:58 vincendo la Mezza Maratona Reale Notte del Bahrain 2022. Nel settembre 2024 si migliora ancora e vince la Mezza Maratona di Copenaghen in 58:05. Due anni fa vince la sua prima maratona a Valencia con il tempo mondiale di 2:02:05 e il 27 aprile dello scorso anno vince per la prima volta a Londra con un tempo in testa di 2:02:27. A settembre poi vince anche la Maratona di Berlino, con un tempo di 2:02:16 e subito dopo accetta di aderire al protocollo antidoping dell’Aiu che lo sottopone ( anche questo un record) a 25 controlli fuori gara. Il resto è la cronaca di oggi . Che va al di là della cronaca, perchè oggi per la maratona è il giorno della storia.
