Al via nell’Ironman 70.3 di Alghero c’era anche Daphne Belt, una signora di 86 anni di Littlehampton, nel West Sussex in Inghilterra che, da più di una trentina d’anni ormai colleziona partecipazioni, vittorie e primati nel triathlon di lunga distanza. Ha nuotato, ha pedalato anche nella “piccola Barcellona” sarda  ma poi nella mezza maratona ha deciso di fermarsi. Si è arresa ma poco cambia.  Come spesso le capita era l’atleta più anziana in gara e resta, nonostante tutto, un esempio limpido  di longevità ed eccellenza negli sport di resistenza.

È triatleta da 35 anni ed è stata volte campionessa europea di triathlon sprint nelle sue categorie, campionessa nazionale di triathlon su distanza olimpica e campionessa nazionale di aquathlon.  Ha concluso diciassette Ironman, i ” mezzi” non si contano: ” Ho cominciato tardi a far triathlon- raccontava qualche tempo fa in un’ intervista al Sussex World- Molte persone si preoccupano all’idea di compiere 40 anni ma io non ho avuto questa preoccupazione fino ai 50. Non avevo mai fatto sport fino a quell’età anche se sono stata sempre una persona attiva e ho ballato per tutta l’infanzia. Quando però con mio marito ci siamo accorti di aver messo su qualche chilo, ci siamo iscritti in palestra, abbiamo iniziato a correre e abbiamo anche  fondato un gruppo di corsa per principianti.  Poi ho anche imparato a nuotare perchè Steve da giovane era un nuotatore agonista e,  visto che io nuotavo solo a rana, mi ha insegnato lo stile libero. Così quando un giorno un nostro amico è arrivato a casa nostra con una rivista di trathlon da lì a provarci il passo è stato breve finchè è diventato parte integrante della nostra vita…”.

Settantacinque gare per festeggiare i 75 anni, 85 lo scorso anno per spegnere 85 candeline e non è ovviamente finita .  “Continuerò a praticare il triathlon finché potrò- ha raccontato al Sessex- non riesco a immaginare di non volerlo fare. Qualcuno quando vede che mi alleno sule strade di Littlehmpton  dice “è quella pazza che fa i triathlon e altri mi dicono sei quella donna che abbiamo visto sul giornale … Non so se arriverò a 90 triathlon per i miei novant’anni c’è ancora tempo per pensarci. Ma piace quello che facciamo, e piace anche a Steve, che è il mio allenatore e lo fa  molto bene. Ho ancora gambe molto forti…”.

Ad  Alghero la Belt era l’atleta più anziana iscritta come le capita ovviamente spesso. Era la prima edizione in questa città che ha visto il 38 per cento degli atleti al via esordire su questa distanza ( il 20 per cento donne) per un’età media di 41 anni.  Quasi 2.900 gli atleti al via. Tra gli uomini ha vinto il belga Joran Driesen che ha chiuso la sua fatica con il tempo di 3h e 38 minuti, mentre il titolo femminile è andato a Sophie Herzog 4h e 23 minuti: “È una sensazione incredibile- ha commentato il belga al traguardo- è la mia prima vittoria da professionista e ne sono davvero felice..”. Il debuttto della città di Alghero nel circuito Ironman ha portato sull’isola sopratutto stranieri: il 54 per cento degli iscritti infatti arrivava dall’estero soprattutto da Regno Unito, Germania e Francia  attirati dalla storia di questa citta  fondata agli inizi del XII secolo dalla nobile famiglia genovese dei Doria che vi costruirono un importante avamposto fortificato e porto commerciale ma soprattutto dalla bellezza di un percoso che ha visto la frazione di nuoto in no dei tratti più caratteristici della costa, i 90 km di bici attraverso il Parco Naturale di Porto Conte in direzione di Capo Caccia e la corsa tra lungomare e il centro storico.