A Las Vegas via alle Olimpiadi dove il doping è concesso
Sembrava impossibile e invece ci siamo. Domani in Nevada nel Resorts World di Las Vegas, l’Arena apposistamente costruita sulla “Strip” una delle vie simbolo di questa città dove tutto può accadere e tutto accade, prenderanno il via gli Enhanced Games, quelli che sono state ribattezzati per comodità le Olimpiadi del doping ma che in realtà potrebbero diventare molto di più visto che spalancano le porte a scenari e dibattiti che vanno ben oltre lo sport.
Quattro giorni di gare ( atletica, nuoto e sollevamento pesi) con 50 atleti, cempioni, ex campini anche quache olimpionico, che arriveranno da tutte le parti del mondo per una sfida che in molti definiscono un “circo” (e forse lo è) ma che comunque ha solide basi, soprattutto economiche, per continuare ad esistere grazie a finanziamenti di grandi nomi dell’economia mondiale come il fondatore di PayPal Peter Thiel, il miliardraio e imprenditore tedesco Christian Angermayer pioniere nel campo delle criptovalute ma soprattutto in quelli delle biotecnologie e delle scienze della longevità e Donald Trump Jr, primogenito del presidente Usa, e vicepresidete della Trump Organization, la holding che gestisce l’impero di famiglia. Per le gare è stato stanziato un montepremi stellare: un milione di dollari andrà a chi farà registrare un nuovo record mondiale e 250 mila dollari andranno comunque a chi vincerà la sua gara. Cifre impensabili per gli atleti che gareggiano in olimpiadi e mondiali. “I soldi che si vincono in una gara qui- ha commentato l’inglese Ben Proud, medaglia d’argento nei 50 metri stile libero alle Olimpiadi 2024- sono gli stessi delle vittorie in 13 mondiali….”
Degli Enhanced Games si parla da anni. Da quando Aron D’Souza, un ricco avvocato di Melbourne ha lanciato al mondo dello sport la sfida dei suoi Giochi “migliorati” dove ogni farmaco è concesso, dove è concessa ogni tecnologia, dove non ci sono limiti e dove il doping è ammesso anche se sotto stretto controllo medico. Non un salto nel vuoto ma un’organizzazione strutturata con tecnici, staff sanitari, logistica, un palazzo dello sport appositamente cotruito a Las Vegas e che da febbraio ad Abu Dabhi ha iniziato un programma di test con alcuni dei partecipantti alle sfide che comnceranno domattina nella Ehnhanced Arena. Lo sport c’entra ma fino a un certo punto perchè qui è il business che delinea l’orizzonte: «Voglio vedere quarantenni, cinquantenni, sessantenni battere i record mondiali- aveva spiegato tempo fa D’Souza in una intervista all’Indipendent- E non appena batteremo il record mondiale dei 100 metri, il record mondiale del miglio e polverizzeremo i primati del nuoto chi vorrà guardare le vecchie, lente Olimpiadi? La NBC pagherà miliardi di dollari per trasmettere un evento sportivo lento? Le città investiranno miliardi di dollari per ospitare un evento sportivo lento? Non lo faranno…».
Lo scenario è surreale e un po’ da fantascienza: in gara ci saranno atleti che proveranno a battere record di velocità, saltatori con scarpe dalle suole in titanio capaci «decollare», ginnasti che si faranno aiutare nelle loro coreografie dalla IA, ci sarà tutto ciò che servirà a stupire per un libero sport in libero doping in cui saranno ammessi (anzi consigliati dagli staff medici) anabolizzanti, stimolanti, e steroidi, diuretici, beta-bloccanti e ormoni della crescita. Per chi ama lo sport tutto ciò è il peggiore degli incubi, ma nella mente visionaria di D’Souza la sfida è alta: «Questa è la strada verso la vita eterna – raccontava presentando i suoi Giochi – Sarà il modo in cui realizzeremo tecnologie di medicina della prestazione che ci regaleranno atleti migliori ma anche uomini migliori che resteranno giovani e performanti per più tempo. E chi non vorrebbe essere più giovane per più tempo?».
Dicono che gli Enhanced Games saranno la piattaforma per rendere la tecnologia anti-invecchiamento una realtà, che potrebbero contribuire a migliorare la vecchiaia di tutti, a migliorare la qualità e la durata della vita. Ma ovviamente non solo, perchè se mai ci sarà una “pillola magica” che renderà tutti più longevi e performanti gli introiti per chi la produrrà sarebbero infiniti. Business is business… E infatti per queste olimpiadi «migliorate» Souza ha già firmato un accordo conRidley Scott per una serie di 10 episodi che racconteranno record ed imprese e ha già incassato la partecipazione di sei ex campioni del mondo tra cui due olimpionici: il nuotatore australiano James Magnussen più volte iridato nei 50 stile libero e il sudafricano Roland Schoeman oro nella 4×100 ai Giochi di Atene nel 2004.
Sono in molti a finanziare e a scommettere sugli gli Enahanced games . E tra i più convinti c’è il già citato Peter Thiel che Forbes ha indicato come una delle persone più ricche al mondo e che Souza conobbe anni fa ad Oxford durante un evento dell’Università. Gli raccontò cosa aveva in testa e non ci volle molto a convincerlo anche perché il fondatore di Pay Pal è ossessionato dall’idea di restar giovane e da tempo investe milioni al fianco della Methuselah Foundation, che mira a prolungare la durata della vita umana sana rendendo i 90 anni i nuovi 50 entro il 2040. «Il modello delle Olimpiadi si è rotto, gli atleti sono adulti e hanno il diritto di fare con il proprio corpo ciò che desiderano…» predica Souza che ovviamente è diventato il nemico numero per chi lo sport lo immagina su pianeti giustamente distanti e pensa che sia tutta una manovra di dubbio gusto per far parlare di sé e far denari. Nessuno nell’atletica prende sul serio gli Enhanced Games definiti da Teevis Tygart, il capo dell’agenzia antidoping statunitense (Usada), «una farsa illegale e un pericoloso spettacolo da clown….». Pare uno scherzo, il tempo dirà se non lo è. E comunque domani si comincia.
