Ah sì il triathlon… E sarebbe?
“Ah sì, il triathlon…E sarebbe?”. Chissà in quanti se la sono sentita fare ‘sta domanda. E tutte le volte tocca rispondere con la solita litania: ma sì prima si nuota, poi si pedala e alla fine si corre. Tre sport messi insieme che poi in realtà sono uno solo perchè il triathlon è il triathlon non una somma matematica…
Ed è un po’ ciò che succedeva ( ma ancora succede) tanti anni fa ai maratoneti, prima che Stefano Baldini sdoganasse i mitici 42 chilometri e 195 metri con la vittoria di Atene: “Ah fai la maratona? Bello. E quanti chilometri sono ?”. E’ il destino e il tormento di chi si appassiona agli sport “minori”, come si usa dire, anche se poi minori non sono ma vengono sacrificati sistematicamente sull’altare di un Paese calciocentrico e dalla cultura sportiva primordiale.
Quelli che Raisport trasmette di notte, che finiscono nelle brevi dell’ultima pagina dei quotidiani dove “non c’è spazio…mi spiace”. Quelli che quando poi arrivano le olimpiadi e un azzurro va sul podio per magia “siamo tutti triatleti, maratoneti, canottieri e tiratori con l’arco…”. Va così. A noi basta un pallone a centrocampo, il divano, una birra e il “rutto libero” per sentirci un po’ tutti come il ragionier Fantozzi…. Ma mettersi, non dico un body, ma almeno un paio di braghette e farsi un’oretta di corsa al parco in pausa pranzo neanche a parlarne.
“Robe” da fissati. Che a 50, 60anni anni e più per quelli “normali” sono anche pericolose, forme di esibizionismo per chi non accetta l’idea di invecchiare. Che gli atleti sono un’altra cosa. Che a correre si consumano tutti i neuroni molto meglio leggersi un libro. Che è tutta una moda e passerà. Che ci vuole tempo e chi lavora sul serio dove lo trova. Che se hai una famiglia e dei figli hai altro a cui pensare. Che c’è un frutto per ogni stagione…Tutto vero. Probabilmente. Però chi non trova il coraggio di allarciarsi la zip di un body forse un pizzico d’invidia ce l’ha. Eccome se ce l’ha. E allora fa lo spiritoso: “Ah ma gareggiate col body? Ma è quello di tua moglie?”
