Maratona di New York: un immenso Crippa fa vergognare la Rai
E ci mancava solo un immenso Yeman Crippa con un secondo posto fantastico a rendere ancora più evidente la “vergogna” della Rai che la maratona di New York ha scelto di non trasmetterla. Niente diritti, troppo costosi, per una scelta aziendale quantomeno discutibile e con buona pace del servizio pubblico che quando serve si sbandiera e invece quando si calpesta si fa finta che non esista. La New York city marathon, che ieri ha visto al via oltre 60mila atleti tra cui quasi 2500 italiani, è stata trasmessa in diretta in oltre 160 Paesi . Negli Stati Uniti, in Canada, nel Sud America, ai Caraibi, in Australia, in Africa, in Europa e anche in Italia grazie a Eurosport, a Discovery, DAZN, HBO al Corriere dello Sport in streaming sul canale di Youtube.
La Rai radiotelevisione italiana si è chiamata fuori, non pervenuta, assente ingiustificata ad un evento di portata mondiale che non varrà una finale di Champions o di un Mundial ma che comunque conta. Eccome se conta. Ma purtroppo è una storia che si ripete ormai sempre più spesso in un palinsesto sportivo tristemente appiattito sul calcio di cui (tra l’altro)la Rai non ha più quasi nessun diritto e quindi si accontenata di proporre solo con highlights trasmessi fino alla noia con tanto di estenuanti dibattiti e liti su rigori dati, non dati, visti e rivisti al Var. Così sono pian piano sparite dai radar le grandi maratone internazionali, i meeting d’atletica ma anche classiche del ciclismo come il Giro delle Fiandre o l’Amstel Gold race e via così. Per non parlare poi di quanto male si tratta quel poco sport che ancora via Mazzini si assicura e trasmette: basti pensare a cosa è successo qualche mese fa con i mondiali di ciclismo in Australia interrotti a 38 chilometri dal traguardo per far posto a un’imperdibile partita del camionato di clcio di serie C.
Quindi niente maratona, nessun omaggio a Yeman Crippa che fino all’ultimo se l’è giocata con lo svedese Andreas Almgren, al suo secondo posto da aplausi in una sfida iconica che non ci vedeva protagonisti da lustri. Chi ha provato a sintonizzarsi sul Raisport s’è dovuto accontentare del curling e poi è arrivato il clcio della domenica a placare gli animi con tanto di sintesi, repliche e illuminanti dibattiti di esperti che tutto sanno o poco dicono…
