Duro ma non troppo e con due crono: a chi piace (e chi verrà) al Giro?
Tre tapponi, il Mortirolo, lo Zoncolan, il Gavia, due crono, qualche tappa insidiosa, il via da Trieste, l’arrivo a Roma e uno sconfinamento in Slovenia. Il Giro numero 110 è fatto ed è un bel Giro, firmato per la prima volta dal nuovo direttore Luca Guercilena che dalla Lidl-Trek è arrivato a bordo delle ammiraglie della Rcs. Un Giro presentato pochi giorni fa all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma che prenderà il via l’8 maggio e si concluderà il 30 maggio nella Capitale dopo 21 tappe e oltre 3.400 chilometri. Dificile dire chi vincerà e chi ci sarà anche se da Paul Seixas a Isaac Del Toro, da Jonas Vingegaard ea Remco Evenepoel il tracciato strizza l’occhio un po’ a tutti: difficile ma non impossibile quindi alla portata a patto che, ma questo sembra davvero impossibile visto che Tour e Vuelta sembrano già gli obbiettivi annunciati, Tadej Pogacar non decida di far parte della contesa. Si vedrà.
Per ora resta il percorso, resta il fascino di una corsa che spera di fare un salto di qualità, di accorciare sul Tour e di ritagliarsi uno spazio un po’ più internazionale. Le emozioni saranno quelle di sempre, regalate dai campioni che verranno in primis e poi da un territorio che dal mare all’entroterra alle grandi montagne sembra fatto apposta per pedalare. Bello l’omaggio a Michele Scarponi con la quinta tappa che partirà da Filottrano nelle Marche. “Sarà molto di più di un evento sportivo- spiega il sindaco Luca Paolorossi- Sarà l’occasione per celebrare uno dei suoi figli più amati, promuovere il territorio a livello nazionale e internazionale e riaffermare quei valori di passione, impegno e solidarietà che Michele Scarponi continua a rappresentare. Una giornata destinata a entrare nella storia della città e che vedrà Filottrano tingersi di rosa nel segno della memoria, dello sport, del ciclismo e dell’orgoglio di un’intera comunità”.
