16Ago 16
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L’oro di Elia Viviani brilla di più. Brilla perchè arriva dopo un quarto posto ai Giochi di Londra e dopo un quarto posto ai mondiali, sempre a Londra, che potevano anche diventare un’ossessione. Perchè arriva dopo una caduta, ed era già successo una volta quando il veronese si scheggiò il bacino. Perchè arriva dopo vent’anni in una disciplina dove l’azzurro era un colore di moda ma poi ha perso lo smalto, scolorito perchè si è sempre pensato che la pista fosse uno sport da vecchi nostalgici. E invece gli inglesi, ma non solo loro, ci hanno spiegato, che forse non […]
il blog di Antonio Ruzzo © 2026
15Ago 16
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Elia Viviani oro nell’Omnium. A Rio l’Italia ritrova la pista, la pista olimpica quella che conta e la ritrova con un ragazzo che sa cosa significa la delusione di una sconfitta. E allora c’è più gusto, dopo la beffa quest’anno ai mondiali, dopo quella di quattro anni fa ai Giochi di Londra, Viviani centra un oro che servirà a far ripartire un movimento che ha tradizione ma che negli ultimi anni ha perso smalto. Ora si riparte, veloci come in uno sprint, coem negli sprint che hanno permesso all’azzurro di salire sul gradino più alto del podio olimpico. “Sono salito in […]
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14Ago 16
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La differenza la fa un sorriso. La fa una gioia incontenibile che finisce in un balletto per andare a raccogliere gli applausi di tutti quelli che sono lì a Rio proprio per lei. E sono tanti. Catherine Bertone all’arrivo della sua maratona olimpica è il ritratto della felicità. Ed è raro vedere un’ atleta sorridere così dopo 42 chilometri, anche quando vince, perchè la fatica prende il sopravvento. Ma se la differenza la fa un sorriso significa che si è avverato un sogno: “Che era in un cassetto- ha detto l’azzurra subito dopo l’arrivo- ma proprio in fondo in fondo…>. […]
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13Ago 16
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Ventotto anni sono l’età giusta per andare a un’olimpiade. Soprattutto nel triathlon. Anche ventiquattro e forse anche trentadue, dipende dalla voglia, dai sogni che uno ha. Forse anche dal destino. Dipende da tante cose e forse anche da come andrà il 18 agosto quando Alessandro Fabian si tufferà nelle acque di Copacabana. Che restano quelle dell’Oceano. Ventotto anni sono l’età giusta per credere che i Giochi non siano fatti, anche se vincere è quasi impossibile, anche se il podio resta un’impresa, anche se per andare a prendersi una medaglia bisognerà fare la gara della vita. Ma a ventotto anni c’è […]
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12Ago 16
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Lo sport sa raccontare storie incredibili. Drammatiche e incredibili. E proprio nei in cui giorni sembrano diventare storie drammatiche quelle legate al doping, storie finali, senza uscita, senza pensare che in quelle storie poi uno ci si infila perchè vuole, perchè sceglie, perchè in fondo insegue la sua vanità e la sua vanagloria, poi ce ne sono altre che sono drammatiche per davvero. Perchè così ha deciso la vita o il destino, perchè poi uno prova poi a cambiare ciò che da qualche parte sta scritto ma non è come decidere di buttar via uno fialetta o una scatoletta di […]
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11Ago 16
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Fabian Cancellara e Dan Craven, il primo e l’ultimo della crono olimpica. Due mondi. Uno svizzero con sangue italiano che quando pedala sembra un locomotiva e un namibiano, con barba e occhiali, che più che un professionista pare un cicloamatore nella sgambata della domenica. Fabian Cancellara e Dan Craven, due mondi divisi da un quarto d’ora in generale che in una crono da una cinquantina di chilometri sono un’eternità. Uno su un missile con protesi e ruote lenticolari, l’altro su una bici da strada normale, la stessa che ha usato nella gara in linea, perchè solo quella aveva. Uno con […]
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11Ago 16
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Fabian Cancellara e Dan Craven, il primo e l’ultimo della crono olimpica. Due mondi. Uno svizzero con sangue italiano che quando pedala sembra un locomotiva e un namibiano, con barba e occhiali, che più che un professionista pare un cicloamatore nella sgambata della domenica. Fabian Cancellara e Dan Craven, due mondi divisi da un quarto d’ora in generale che in una crono da una cinquantina di chilometri sono un’eternità. Uno su un missile con protesi e ruote lenticolari, l’altro su una bici da strada normale, la stessa che ha usato nella gara in linea, perchè solo quella aveva. Uno […]
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10Ago 16
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Le lacrime. Le mani sul viso a nascondere il pianto. La stretta di mano di Tom Dumoulin e quella di Chis Froome. Poi l’abbraccio e i salti di gioia con gli uomini del suo staff che avevano capito come sarebbe andata a finire la crono olimpica di Rio tanti chilometri prima, ma avevano tenuto le dita rigorosamente incrociate. Fabian Cancellara, ha dominato. E’ il campione olimpico a cronometro, come otto anni fa a Pechino. Un’ora e e 12 minuti alla media 45,255 km per mettere tutti in fila e non gente qualunque ma anche uno che ha vinto tre Tour. La […]
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10Ago 16
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Guardi la crono olimpica che si corre sotto una leggera pioggerellina, guardi Kristin Armstrong vincere la medaglia d’oro a 44 all’ora davanti alla russa Olga Zabelinskaya e all’olandese Anna van der Breggen , guardi Elisa Elisa Longo Borghini che si piazza quinta e un po’ incroci le dita. Perchè la mente torna al volo terribile di Annemiek van Vleuten durante la gara in linea. Oggi ci sono anche un paio di cani sul percorso però ci sono più protezioni verdi a proteggere le curve, ci sono più alberi avvolti dalla gommapiuma e forse potevano pensarci prima. Potevano pensarci domenica, nel […]
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09Ago 16
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Chissà se sul doping decidono la Iaaf, Il Tas, le commissioni nazionali di controllo oppure il pubblico o gli atleti che non si sono mai dopati. Già, chissà. Chissà se valgono di più una squalifica, una condanna scontata e una riabilitazione o i fischi degli spettatori quando finisci una gara e vai a medaglia. Chissà se vale di più che un avversario ti nega una stretta di mano sul podio. Tante domande e tanti dubbi. Che in molti casi diventano sospetti e complotti a cui nessuno, purtroppo, riuscirà a dare certezza. E’ un’onda lunga che rischia di sommergere il buono […]
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09Ago 16
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Guendalina Sartori, Claudia Mandia e Lucilla Boari sono la squadra azzurra femminile di tiro con l’arco.Punto. Né alte né basse, né grasse né magre, né belle né brutte. Spesso vincono e a volte perdono. Pochi giorni fa a Rio hanno perso. A un passo da una medaglia storica. All’ultima freccia che si è impiantata su un tre. Non c’era da aggiungere altro alla delusione. Però, per sintetizzare ciò che spesso nella titolazione di un giornale si fa fatica a farci stare, Il resto del Carlino le ha chiamate “il Trio delle cicciottelle”. Una scivolata, una gaffe cui han fatto seguito […]
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09Ago 16
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“Io annoto, tocco e infilzo…”. Così aveva detto Rossella Fiamingo, regina di spade, al suo fidanzato Luca Dotto quando, qualche tempo fa, si era preso una sbandata per una azzurra del nuoto sincronizzato. É il gioco delle coppie che a Rio fa battere i cuori a molti degli atleti della nostra spedizione. Quasi sempre delle stesse discipline, ma non sempre. Spada e nuoto per i due azzurri più in vista del momento: ora più che mai sembra essere tornato il sereno. Sancito dall’ingresso mano nella mano al Quirinale, alle celebrazioni per i 70 anni della Repubblica, e dal tweet del campione […]
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