Francesco Pernici  la sera scorsa al Meeting Stanislas di Nancy in Francia non ha battuto solo il recordo italiano degli 800metri che resisteva da 53 anni e che, il 27 giugno del 1973 all’Arena di Milano era anche  stato il record del mondo. L’atleta delle Fiamme Gialle ha riscritto un pezzo di storia, ha cancellato il primato più longevo, una pagina indimenticabile dell’atletica azzurra.

“Fiasconaro, Fiasconaro Fiasconaro…Marcello Fiasconaro vince in 1’43”7 …È record del mondo” raccontava più di mezzo secolo fa la indimenticabile voce di Paolo Rosi. E la storia un po’ sbiadita scorre in una serie di foto in bianco e nero. Fiasconaro che vola in una afosa notte milanese che vede l’Italia sfidare la Cecoslovacchia e che si mette dietro Jozef Plachý, staccandolo con una progressione irresistibile nell’ultimo giro. Fiasconaro che sembra spuntato dal nulla e non conosce quasi nessuno. Fiasconaro italiano a metà perchè nato a Cape Town in Sudafrica da padre siciliano che durante la Seconda guerra mondiale viene abbattuto in Kenya e deportato dagli inglesi in un ospedale sudafricano dove incontra e sposa un’infermiera che poi diventa sua madre. Fiasconaro con la barba e i capelli lunghi, una foto a metà tra un hippie e Che Guevara. Fiasconaro atleta per caso con un solido passato da rugbista nelle squadre dell’altra metà del suo mondo. Fiasconaro che parla a mala pena italiano ma si fa capire.

Pernici la notte scorsa in un minuto, 43 secondi e 60 centresimi ha rimesso insieme tutte queste immagni. Le ha fatte scorrere di nuovo nella mente di chi ha ormai qualche anno, che ricorda, che ritorna con un po’ di nostalgia a quella sera quando l’Arena di Milano era ancora uno dei palcoscenici più importanti dell’atletica mondiale. Il 23enne bresciano di Niardo, in Valle Camonica cresciuto nella Freezone, toglie un decimo a un crono leggendario e a suo modo scrive la sua di storia. Che però  più presente. Un presente scritta al fianco di Dalmazio Bersini, celebrato “Tecnico dell’Anno”  nella passata stagione alla Festa dell’Atletica Lombarda. Ma non spunta dal nulla. Nella sua carriera spicca un filotto di titoli italiani giovanili sugli 800 metri: oro da allievo nel 2020 (indoor e outdoor), da junior nel 2021 (indoor e outdoor) e nel 2022 (indoor e outdoor) e da under 23 nel 2023 (indoor e outdoor) prima di vincere il tricolore Assoluto 2024 al coperto; a livello internazionale in maglia azzurra vanta il secondo posto all’Europeo per nazioni 2025 e le semifinali agguantate ai Mondiali 2025 e agli Europei 2024 tra i “grandi” oltre a due quarti posti agli Europei Under 23, in un palmares destinato sicuramente impreziosirsi di gemme più brillanti. Altro verrà qindi. Ma aver cancellato il record di Fiasconaro resterà per sempre. E’ già storia nella storia…