La prima volta è quella di Paola Sacchi, Miguel Espuna, Beatrice Mallozzi ed Euan De Nigro. Quattro ragazzi, quattro atleti, che si ritagliano un pezzo di storia nel racconto del triathlon azzurro. Sono loro infatti la “staffetta mista” che firma il primo successo italiano di sempre in questa specialità in una gara di Coppa del mondo.

Nella Mixed Relay della World Triathlon Cup di Edmonton in Canada infatti il quartetto azzurro si mette alle spalle i padroni di casa e i francesi con un successo di assoluto valore. La mixed relay, che è nata ai mondiali  del 2009  e che ha debuttato come diciplina olimpica nel 2020 a Tokyo, è una sfida sulle distanze di 300 metri di nuoto, 6.8 chilometri di ciclismo e 1.8 chilometri di corsa per ogni frazionista. In Canada chiudeva il programma della World Triathlon Cup nel William Hawrelak Park di Edmonton e vedeva al via  tredici nazioni.

La squadra azzurra è sempre stata nelle posizioni di testa con Sacchi (Team707), Espuna (Fiamme Oro-Pro patria Milano), Mallozzi (Fiamme Azzurre) e De Nigro (Carabinieri) protagonisti in tutte e quattro le frazioni. Decisiva l’ultima con il portacolori dei carabinieri che si è trovato a lottare per la vittoria nella corsa finale con Francia, Stati Uniti e Canada ed ha imposto il suo passo portando gli azzurri per la prima volta di sempre al trionfo in virtù del tempo complessivo di 1h22’17”.

Gli azzurri in questo modo continuano il loro percorso di crescita ed incamerano punti preziosi verso i prossimi Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, aggiungendo questa prestigiosa vittoria alla seconda piazza ottenuta poco pèiù di un mese fa a Quiberon (Francia) in occasione dell’appuntamento transalpino delle World Triathlon Championship Series. “Determinazione e umiltà hanno regalato un sogno a questi quattro giovani atleti azzurri  cresciuti tutti nelle società giovanili- commenta i presidente della Fitri Riccardo Giubilei-  Da domani sarà tempo di ricominciare a lavorare insieme con rigore, fatica e generosità. Offi però fateci gioire insieme all’interà comunità del triathlon azzurro”