Domenica prossima con partenza e arrivo in piazza Maggiore si corre la mezza maratona di Bologna e non poteva mancare Gianni Morandi. Che praticamente corre in casa, che è un maratoneta di lungo corso e che è presidente del Bologna calcio. Quindi un po’ gli tocca e non sarà neppure un sacrificio vista la passione che  l’eterno ragazzo di Monghidoro mette nelle corse. E la mezza di Bologna, Morandi a parte, sarà un’edizione record. L’undicesima  Unicredit Run Tune Up,   organizzata da Celeste Group e ASD Ghinelli ha infatti già  superato il tetto di iscritti della passata stagione, raggiungendo quota 1800: un numero considerevole anche perchè si parla unicamente degli iscritti alla gara competitiva sui 21,097 km. Per i “non competitivi” è stata infatti ideata la Mezza&Mezza, corsa a staffetta in cui le squadre composte da due atleti si cimenteranno senza pensare al cronometro: anche in questo caso sono già una sessantina le squadre iscritte.    . Molte anche le iniziative  legate alla gara. Come il progetto “Run Tune Off – Inventare il futuro”, che grazie all’Università di Bologna e al supporto della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, premia cinque progetti sul tema “tecnologie digitali al servizio della comunità” che offrono soluzioni a problemi reali che spaziano dalla salute al patrimonio artistico, dall’informazione all’intrattenimento.  O come il convegno “Sport, diabete e atletica” che si svolgerà sabato in Sala degli Anziani grazie alla collaborazione tra Celeste Group e Uisp Bologna, che presenteranno un progetto della Federazione Diabete Emilia Romagna per preparare gli istruttori Uisp ad accogliere in sicurezza persone affette dalla malattia nei loro impianti sportivi.  Domenica lungo tutto il percorso della gara sii schiereranno ben diciotto band locali, che con la loro musica daranno la carica al popolo della corsa. E infine i pace-maker e una curiosità. Per i runner in gara ci saranno “lepri” per concludere in tempi che vanno da 1 ora e 20’ a 1 ora e 45’. E per i più lenti c’è la trovata di due atleti della società, Alessio Guidi e Davide Capponi, che ispirati dall’andatura del secondo hanno… “inventato” il logo (e le canotte a tema) del team virtuale e trasversale “Passo Capponi”, che ormai hanno viaggiato in tutta Italia e anche oltreconfine, e sono state consegnate a grandi runners (ne ha ricevuta una anche Stefano Baldini) “Finiremo in non meno di due ore – spiega Guidi -, e lungo il percorso proveremo a raccontare qualcosa di divertente su Bologna e i bolognesi e ad interagire col pubblico e con le band. Per divertire e divertirci”.

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