Rio, Sagan infiamma la mtb

Svizzera, Francia, Repubblica Ceca e anche Italia:  Nino Schurter, Julien Absalon, Jaroslav Kulhavy, Marco Aurelio Fontana . Se uno dovesse fare dei nomi per dire chi è il favorito nella gara di mountainbike che si correrà domani ai Giochi di Rio partirebbe da qui. Ma dell’allegra brigata che si giocherà le medaglia farà parte anche  Peter Sagan,  il campione del mondo su strada che spiazzando tutti alle olimpiadi ha scelto di tornare in sella a una mtb: “Troppo dura per me la gara su strada- aveva detto a gennaio- Meglio puntare sulla mtb…”. E così è stato.  E’ tornato al […]

  

Fabian a Rio, nessuna delusione

“Per sperare di vincere bisogna anche accettare di perdere tutto…”. Vincent Luis, il francese che ieri ha osato sfidare nella gara olimpica i fratelli Alistair e Jonathan Brownlee, divinità potenti e prepotenti del triathlon,  ci ha provato. Ci ha messo tutto ciò che aveva e forse anche di più ma poi ha pagato il prezzo di un azzardo che suona un po’ come un peccato di ubris nei confronti degli dei dell’Olimpo triatleta. Che però valeva la pena di fare. Perchè la gara olimpica è sempre una gara olimpica e quando sei lì  più che la ragione comanda il cuore. […]

  

Rio, triathlon inglese. Fabian 14mo

Fuori concorso i fratelli inglesi che alla fine del triathlon olimpico si abbracciano distesi sotto il traguardo  avvolti nell’Union Jack. Alistair Brownlee, dopo l’oro di Londra fa il bis, il fratellino Jonathan sale di un gradino sul podio e si porta a casa l’argento. Terzo, a sorpresa il sudafricano Henry Schoeman. Alessandro Fabian fa tutto ciò che doveva e, forse, poteva fare e si piazza quattordicesimo a due minuti e mezzo dai fenomeni di Sua Maestà, mentre Davide Uccellari, caduto nel sesto giro in bici, finisce in fondo al gruppo. Non è andata come si sperava. Come si sperava alla […]

  

Contin: “A Rio un triathlon muscolare”

Ci siamo. Ultimi due chilometri e mezzo in piscina, più per la testa che per altro, e poi il triathlon azzurro tratterrà il fiato e incrocerà le dita.  Domattina alle 11, quando da noi saranno le 4 del pomeriggio, Alessandro Fabian (C.S. Carabinieri) e Davide Uccellari (G.S. Fiamme Azzurre)   si tufferanno nelle acque di Copacabana per giocarsi la loro seconda chanche olimpica. Da Sydney, quando sedici anni fa il triathon debuttò ai Giochi, sembra passato un secolo. E così quello sport diviso per tre che sembrava tanto l’ultimo approdo  di chi tra nuoto, bici e corsa non sapeva cosa scegliere, oggi […]

  

Wayde, un “prematuro” re dei 400

A ventinove settimane un bimbo è quasi un’ipotesi. Lo puoi solo sfiorare, però lo guardi,  passi ore al suo fianco raccontandogli tutto quello che sarà. Quello che si potrà fare insieme, che non è il caso di fare scherzi, che tu sei lì ad aspettarlo, qualsiasi cosa accada. E comunque vada. Uno sguardo attraverso l’oblò dell’incubatrice, un altro al video che tiene sotto controllo i battiti del suo cuore e il suo respiro, che con un suono segnala le apneee… Chi nasce prematuro è un combattente, non molla mai. Insiste, è tenace, si aggrappa a tutto ciò che gli capita […]

  

Viviani, l’oro delle lacrime

L’oro di Elia Viviani brilla di più. Brilla perchè arriva dopo un quarto posto ai Giochi di Londra e dopo un quarto posto ai mondiali, sempre a Londra, che potevano anche diventare un’ossessione. Perchè arriva dopo una caduta, ed era già successo una volta quando il veronese si scheggiò il bacino. Perchè arriva dopo vent’anni in una disciplina dove l’azzurro era un colore di moda ma poi ha perso lo smalto, scolorito perchè si è sempre pensato che la pista fosse uno sport da vecchi nostalgici. E invece  gli inglesi, ma non solo  loro, ci hanno spiegato, che forse non […]

  

Viviani, pista d’oro

Elia Viviani oro nell’Omnium. A Rio l’Italia ritrova la pista, la pista olimpica quella che conta e la ritrova con un ragazzo che sa cosa significa la delusione di una sconfitta. E allora c’è più gusto, dopo la beffa quest’anno ai mondiali, dopo quella di quattro anni fa ai Giochi di Londra, Viviani centra un oro che servirà a far ripartire un movimento che ha tradizione ma che negli ultimi anni ha perso smalto. Ora si riparte, veloci come in uno sprint, coem negli sprint che hanno permesso all’azzurro di salire sul gradino più alto del podio olimpico. “Sono salito in […]

  

Rio, il sorriso della maratoneta

La differenza la fa un sorriso. La fa una gioia incontenibile che finisce in un balletto per andare a raccogliere gli applausi di tutti quelli che sono lì a Rio proprio per lei. E sono tanti. Catherine Bertone all’arrivo della sua maratona olimpica è il ritratto della felicità. Ed è raro vedere un’ atleta sorridere così dopo 42 chilometri, anche quando vince, perchè la fatica prende il sopravvento. Ma se la differenza la fa un sorriso significa che si è avverato un sogno: “Che era in un cassetto- ha detto l’azzurra subito dopo l’arrivo- ma proprio in fondo in fondo…>. […]

  

Fabian: “Rio? Magia olimpica”

Ventotto anni sono l’età giusta per andare a un’olimpiade.  Soprattutto nel triathlon.  Anche ventiquattro e forse anche trentadue, dipende dalla voglia, dai sogni che uno ha. Forse anche dal destino. Dipende da tante cose e forse anche da come andrà il 18 agosto quando  Alessandro Fabian si tufferà nelle acque di Copacabana. Che restano quelle dell’Oceano. Ventotto anni sono l’età giusta per credere che i Giochi non siano fatti, anche se vincere è quasi impossibile, anche se il podio resta un’impresa, anche se  per andare a prendersi una medaglia bisognerà fare la gara della vita. Ma a ventotto anni c’è […]

  

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“Dopo Rio mi lascio morire”

Lo sport sa raccontare storie incredibili. Drammatiche e incredibili. E proprio nei in  cui giorni sembrano diventare storie drammatiche quelle legate al doping, storie finali, senza uscita, senza pensare che in quelle storie poi uno ci si infila perchè vuole, perchè sceglie, perchè in fondo insegue la sua vanità e la sua  vanagloria, poi ce ne sono altre che sono drammatiche per davvero. Perchè così ha deciso la vita o il destino, perchè poi uno prova poi a cambiare ciò che da qualche parte sta scritto ma non è come decidere di buttar via uno fialetta o una scatoletta di […]

  

Rio, primo e ultimo pari sono…

Fabian Cancellara e  Dan Craven, il primo e l’ultimo della crono olimpica.  Due mondi. Uno svizzero con sangue italiano che quando pedala sembra un locomotiva e un namibiano, con barba e occhiali, che più che un professionista pare un cicloamatore nella sgambata della domenica.  Fabian Cancellara e Dan Craven, due mondi divisi da un quarto d’ora in generale che in una crono da una cinquantina di chilometri sono un’eternità. Uno su un missile con protesi e ruote lenticolari, l’altro su una bici da strada normale, la stessa che ha usato nella gara in linea,  perchè solo quella aveva. Uno con […]

  

Rio, primo e ultimo pari sono

  Fabian Cancellara e  Dan Craven, il primo e l’ultimo della crono olimpica.  Due mondi. Uno svizzero con sangue italiano che quando pedala sembra un locomotiva e un namibiano, con barba e occhiali, che più che un professionista pare un cicloamatore nella sgambata della domenica.  Fabian Cancellara e Dan Craven, due mondi divisi da un quarto d’ora in generale che in una crono da una cinquantina di chilometri sono un’eternità. Uno su un missile con protesi e ruote lenticolari, l’altro su una bici da strada normale, la stessa che ha usato nella gara in linea,  perchè solo quella aveva. Uno […]

  

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