DSC_0100Piove, non piove, piove e alla fine piove. E parecchio. Ma se Sampdoria-Roma viene rinviata per un allerta meteo che da Savona a Genova è da bollino rosso, a Sanremo l’allarme della Protezione civile resta arancio che significa che ce la si può cavare. Così la prima giornata dell’ Olympic Triathlon  va in porto grazie ai salti mortali degli organizzatori che strizzano all’inverosimile tutti i tempi delle batterie e al vento che arriva dal mare e tiene alla larga, fino alle prime ore del pomeriggio, una perturbazione che sulle montagne probabilmente fa sfracelli.  Tocca ai ragazzi sfidare raffiche e pioggia che però fortunatamente arriva solo alla fine . Al via in oltre 300 dai cuccioli agli Youth, agli Junior che arrivano da Lombardia, Veneto, Val d’Aosta  e Piemonte perchè questa anche la finale  del Circuito Nord Ovest. E ovviamente anche dalla Liguria per giocarsi il titolo regionale. Tocca ai ragazzi aprire le gare di un week end che domani porterà a tuffarsi nel pezzo di mare al fianco del porto altri 200 atleti in un triathlon olimpico che festeggia la sua sedicesima edizione. Ed è un pezzo di storia che su queste strade ha il fascino delle corse monumento, ha il fascino del grande ciclismo che si respira sulla ciclabile che va da Imperia a Ventimiglia, in quel capolavoro di galleria prima di  Ospedaletti dove pedalando tra immagini e cartelloni è scritta la storia del Giro, sull’asfalto del Poggio tra scritte che inneggiano a Peter Sagan e a  John Degenkolb.  Tanto per citarne un paio. Bello scalare il  Poggio in un triathlon. Bello perchè pedali, guardi il mare che si allontana e, dopo aver fatto il giro di boa a Ceriana, ti tuffi nelle discesa che hai visto mille volte in tv durante la Sanremo. Si fa oggi in una mattina che serve solo a far girare le gambe e si farà domani sperando che il meteo (che dà sole) non si sia preso un abbaglio. Uno, due, tre tornanti nella stessa successione che infiamma gli ultimi chilometri della Sanremo. Uno, due tre, tornanti prima di arrivare sull’Aurelia che è un budello di traffico dove bisogna zigzagare. Ma ci sta, Sanremo è Sanremo anche per questo. Sanremo è Sanremo per l’Ariston, per il Casinò e per il traguardo di via Roma. E domani lo sarà anche un po’ per un olimpico ormai diventato tradizione nella città che il prossimo anno ha vinto la candidatura a capitale  europea dello sport: “Stiamo lavorando sempre più attivamente per fare del turismo sportivo un asset importante del nostro territorio- spiega il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri-  Per questo accogliamo con molto piacere la nuova edizione dell’Olimpico che aggiunge prestigio alla nostra città. I tanti atleti avranno modo di vivere e apprezzare Sanremo attraverso i percorsi di gara e per noi sarà un bel modo per promuoverla…”. Tutto pronto. Si parte domani a mezzogiorno e mezzo con un tuffo dai Bagni Morgana. Piove, non piove, non pioverà…Lo dice anche il meteo dei  francesi. E i “cugini” non sbagliano mai…