Schwazer e Kostner, ma chi è il colpevole?

C’è parecchio da riflettere sul ciclone che ha travolto prima Alex Schwazer e poi Carolina Kostner. C’è molto da riflettere perchè tutta la vicenda  rischia di diventare  paradossale. Schwazer, che ha confessato di aver fatto uso di Epo e che è stato giustamenente squalificato, a gennaio 2016  avrà saldato il suo conto con la  giustizia e quindi, come ha annunciato, vorrebbe provare a qualificarsi per le olimpiadi di Rio. La Kostner che non si è mai dopata, che continua a sostenere di non aver mai coperto i traffici  del suo allora  fidanzato, che mai in carriera è stata sfiorata da sospetti […]

  

Un buco della serratura per spiare come si allenano gli azzurri

Sergio Contin è un pezzo di storia del triathlon azzurro.  E anche un pezzo di futuro. D’altronde otto anni da commissario tecnico della nazionale del “lungo” e tre da ct dell’olimpico fino ai Giochi di Londra, dove con Alessandro Fabian è arrivato quel decimo posto miglior prestazione azzurra di sempre,  parlano da sè. E sono molto di più di un biglietto da visita. Oggi Contin  è coordinatore della squadra nazionale olimpica élite che, sempre con Fabian, si giocherà  ( anche se per scaramanzia non si può dire) ottime chances di salire sul podio alle prossime olimpiadi di Rio 2016.  Gli parli e sei un […]

  

L’ingegnere si dà al triathlon? E si inventa un lavoro

Intanto l’ingegnere è una donna. Molti sostengono che la vita non è sempre una linea continua. Si comincia, magari a volte ci si prende qualche pausa, poi ci si ferma e  poi ancora si riparte. Vale per tutti. Così può capitare che un ingenere che ha lavorato per anni senza pause diventi mamma, che dopo un figlio ne arrivino altri due e che allora  decida di fare altro  perchè magari i conti non tornano più, il tempo non basta o semplicemente perchè  ha voglia di cambiare. Seguendo la propria passione. E se la propria passione  ( ma anche quella di suo […]

  

Firenze, muore un maratoneta

Luigi Ocone  38 anni, operaio edile e ottimo atleta, è morto questa mattina a Firenze durante la  trentunesima edizione della maratona. Si è accasciato al 41mo chilometro e, nonostante sia stato soccorso all’istante dal medico di gara che era alle sue spalle in moto e poi da un’ambulanza non ce l’ha fatta. I suoi familairi che lo stavano aspettando al traguardo hanno praticamente vissuto la tragedia in diretta. Dramma nel dramma. Così una giornata di sport e di festa si vela di grandissima malinconia. Così ritornano le solite domande di chi, forse, non sa come stanno esattamente le cose. E pericoloso correre una maratona? […]

  

Firenze, una maratona che ne vale 750

A Firenze correrà con il pettorale numero 750. Non partirà davanti ma chissenefrega… Antonio Grotto non è lì per vincere.  E’ la sesta volta che corre la Firenze marathon e domani festeggerà la sua 750° maratona. Ha già vinto quindi.  E’ il quinto podista di sempre al mondo per numero di maratone corse, e primo in Italia in questa speciale classifica.  Così gli oerganizzatori per rendergli omaggio gli hanno tenuto da parte il pettorale che indica il numero delle sue gare. Tante, tantissime , la storia di una vita sportiva che merita di essere raccontata e infatti domattina sarà anche seguito da una troupe televisiva che […]

  

Volando sulle vette con gli sci ai piedi

Difficile pensare che emozione si possa provare. C’è un po’ di tutto. Sci, alpinismo e volo. Velocità,  paura, silenzio, agilità, tecnica, potenza, brividi,  coraggio, talento e forse un po’  di incoscienza. Però vuoi mettere. Un’impresa mai tentata prima: scalare tre vette storiche delle Alpi il Monte Rosa, il Monte Bianco e il Breithorn contando solo sulla propria forza fisica e mentale e discendere lungo i versanti più estremi con la tecnica dello speed riding, cioè sfiorando la neve con gli sci tenedosi leggermente sollevati da terra con l’uso di un paracadute da parapendio . Il protagonista è Aaron Durogati, ventisettenne […]

  

C’è sempre un ottimo motivo per correre

C’è sempre un buon motivo per correre, anche quando non si ha voglia, quando si è un po’ stanchi, fa freddo, piove o chissà perchè . C’è sempre un buon motivo per correre e te lo spiega bene Giuseppe Tamburino che con la Mizuno-Italia si inventato la figura del “Running motivator”.  “Tradotto significa che porto la gente a correre- ride- Significa che spiego a chi fa fatica ad alzarsi dal divano o trova sempre l’alibi per rimandare che la corsa in un certo senso può cambiargli la vita…>. Tamburino, che in realtà è responsabile di una società che organizza eventi ed è il […]

  

Primi a pari merito, l’amicizia vale più di una vittoria

Brescia, Salerno, Barletta. E finisce lì: anzi no, lì comincia. Punti, vittorie, medaglie e premi a volte non contano quando una storia di triathlon diventa una bella storia di sport. Come andrebbe fatto sempre. Come andrebbe spiegato ai ragazzi che cominciano. Come andrebbe scritto sul manuale del perfetto sportivo semmai qualcuno avesse voglia di scriverlo. Così capita che due avversari diventino amici. Capita che, al di là delle chiacchiere, due ragazzi non più tanto ragazzi, diano una bella lezione su quale sia l’esatto significato di sport amatoriale che, come direbbe l’indimenticabile Ferrini di arboriana memoria, vuol dire “amarlo” lo sport, […]

  

In bici la 12 ore sulla pista di Monza

In bici come in pista: Ma a Monza su quella dove di solito sfrecciano i bolidi di Formula Uno. In bici per mezza giornata, per 12 ore dal tramonto all’alba. In bici da soli per vedere fino a dove si è capaci di arrivare oppure con un drappello di amici, compagni di avventura e di ventura. In bici a girare in tondo, come nelle sei giorni che però si fermavano di notte, qui invece no: si va avanti finché c’è n’è. In bici come se fosse una maratona e infatti il nome e’ quello lì è non è un caso. […]

  

Per fare sport il talento non serve…

Chi l’ha detto che per fare sport serve talento?  Esclusi i campioni,  per il resto del mondo credo sia vero esattamente il contrario. E se uno ha ben chiaro in testa di non essere un fenomeno, è tutto più semplice.  Potrebbe sembrare un paradosso ma non lo è:  per fare sport è meglio non averne di talento perchè così si devono fare i conti con ciò che si ha. Anche se è poco. E allora, come sempre nelle difficoltà, viene fuori il meglio. Ci si ingegna. Si mettono a fuoco le risorse disponibili e se ne fa tesoro, non si […]

  

Auto e camion? Arriva la “app” salva atleti

Tanti corrono contromano. Così vedi chi ti arriva di fronte e, male che vada, fai un tuffo nella cunetta. Ma non sempre è sufficiente. Anche perchè c’è chi in strada si allena in bici e allora lì  sei obbligato a tenere la destra. E spesso quando senti arrivare qualcuno alle spalle ti  si gela il sangue. C’è in giro un sacco di gente che se ne frega. Che non sa cosa significa passare al triplo della velocità  facendo il pelo a un ciclista che sta pedalando sul ciglio della strada senza neppure  provare, non dico a rallentare, ma almeno ad allargarsi […]

  

La corsa diventa uno spot? “Noi siamo qui…”

                      “No, non c’è nessuna conferenza stampa…”. E infatti non c’è. Niente sedie, niente slide, niente cartellina,  niente di niente. Anzi no, qualcosa c’è. Una sfilata di scarpe da corsa, un banco zeppo di giacche per correre gialle, arancioni, rosa tutte con gli inserti catarinfrangenti che riflettono le luci della notte. Perchè il tema è questo: correre con il buio e farsi vedere.  “Che numero ha di scarpe? E che taglia per il giacchino? Ecco in fondo a destra ci si può cambiare e tra un quarto d’ora si parte. Facciamo […]

  

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