06Dic 18
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Cosa succede se all’improvviso uno scrittore (ma potrebbe anche essere un poeta, un musicista, un filosofo o un pittore) diventasse ricco? Se dall’oggi al domani si scoprisse milionario? La domanda ovviamente potrebbe avere molteplici risposte. Le più varie. Però la domanda resta valida soprattutto se si sgombera il campo dalle preoccupazioni propriamente professionali (e poetiche) e da quelle materiali (bollette, mutui e via dicendo). Dal momento che lo scrittore è normalmente, per indole e per abitudine professionale, portato a sondare l’animo umano, si porrebbe immediatamente nella condizione di mettere la sua improvvisa ricchezza in rapporto con la dilagante povertà che […]
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26Nov 18
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Nostalgia canaglia. Io la intitolerei così una recensione dedicata al libro Shakespeare and Company scritto da Sylvia Beach a metà degli anni Cinquanta e tornato adesso nelle nostre librerie grazie al prezioso lavoro di Neri Pozza (traduzione di Elena Spagnol Vaccari e introduzione di Livia Manera). Si tratta di un libro di memorie dedicato a un luogo dell’anima. Uno di quei posti dove si è fatta la storia del Novecento. Almeno dal punto di vista letterario. Shakespeare and Company era infatti una libreria. Una libreria originale e famosissima. Almeno nell’ambiente cosmopolita e altamente vivace della Parigi degli anni Venti. Una […]
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04Set 18
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“Ogni volta che Di Maio parla, muore un congiuntivo”. Basta fare quattro passi nella Rete per trovare slogan e battute come questa. L’arrivo dei Cinque Stelle al potere ha liberato una grande voglia di scherzare sulla ignoranza altrui. Si ironizza soprattutto sulla incompetenza della nuova classe politica che non è stata filtrata attraverso nessuna “scuola di partito” e che non ha fatto alcuna gavetta. E ovviamente sul livello culturale di molti dei nuovi attori della scena parlamentare, giudicato dal popolo della Rete estremamente basso, è cresciuto un filone di arguzie e motti (più o meno salaci). Personalmente non mi viene […]
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22Ago 18
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Ogni volta che mi passa accanto una minicar, con a bordo ragazzi che scimmiottano il peggio degli adulti al volante, mi vengono in mente le figlie di papà Goriot. Il celebre personaggio di Honoré de Balzac è sicuramente una delle maschere più vivide della Comedie Humaine, il grande affresco dedicato alla società francese dell’inizio del XIX secolo. La sua è una situazione a dir poco proverbiale: vedovo, fiaccato da una vita di enormi successi economici, dedica la vecchiaia a proteggere le figlie. Le fa entrare in società consegnandole a due mariti ricchi ma soprattutto blasonati ed eleganti. Fatto questo si […]
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06Lug 18
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La vittoria di Helena Janeczek al Premio Strega con il romanzo La ragazza con la Leica (Guanda) è stato salutato non soltanto come l’affermazione di una scrittrice dopo tanti anni, ma anche come l’affermazione del testo più sperimentale tra quelli in concorso. Soprattutto quest’ultima constatazione mi porta a pensare a Luigi Malerba che il Premio Strega non l’ha mai vinto. A cinque anni dalla scomparsa dello scrittore emiliano, arriva in libreria Sull’orlo del cratere (Mondadori), raccolta di racconti cui l’autore stava lavorando prima di morire. Giochi linguistici, capovolgimenti di senso, “paradossi irresistibili” che segnano la cifra della poetica e del […]
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11Mar 18
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C’è un romanzo la cui lettura mi ha precipitato in una sorta di cilindro rotante. Attraversare le pagine di 2666 di Roberto Bolaño (Adelphi, traduzione di Ilide Carmignani) è come sentirsi mancare il terreno sotto i piedi, come salire sulle montagne russe. Meglio ancora: come salire su delle montagne russe dentro un labirinto. Se questa “diavoleria” fosse possibile, sarebbe la perfetta metafora dell’ultimo grande romanzo dello scrittore cileno. Un’opera straordinaria. La fatica che costa al lettore è ampiamente ripagata. Perché a ogni pagina c’è un abisso narrativo in cui precipitare. I personaggi principali lasciano volentieri il campo a centinaia di figuranti […]
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24Feb 18
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Se fatta bene, se compiuta con passione, la radiocronaca di una partita di calcio può essere un’esperienza altamente letteraria. Ci sono radiocronache (mi vengono in mente, per esempio, quelle di Sandro Ciotti) che possono reggere tranquillamente il confronto con i più bei passi dei Promessi Sposi. Oggi, purtroppo, le radiocronache hanno ceduto il passo alla televisione. Ormai tutti i canali, soprattutto quelli della pay-tv, propongono partite a tutte le ore per tutti i giorni della settimana. Con giornalisti che non hanno bisogno di raccontare quello che vedono. Soprattutto non hanno bisogno di essere chiari e precisi. Accanto a loro, spesso, […]
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29Gen 18
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La prima cosa che ti viene in mente dopo aver finito di leggere un romanzo di Stephen King è il senso di “urgenza” della scrittura che attanaglia un virtuoso della fiction letteraria come è il “padre” di Cujo. Quasi riesci a vederlo, King, che non alza le dita dalla tastiera del computer fino a quando non è riuscito a dare forma concreta ai fantasmi che popolano la sua mente. E nessun suo libro è esemplare, a questo proposito, come Dolores Claiborne (pubblicato da noi dalla Splering & Kupfer, come tutti i suoi titoli, e tradotto come sempre da Tullio Dobner). […]
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18Gen 18
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L’ultimo romanzo di Paul Auster (4321, pubblicato da Einaudi) mi ha fatto pensare al Cubismo. Alla corrente pittorica in generale, ma in dettaglio ad alcuni ritratti di Picasso. La mia conoscenza dell’arte è pressoché nulla. Mi è rimasto, però, in qualche angolo della memoria un brandello di una sintetica spiegazione della poetica cubista, laddove si diceva che questo movimento di arte ancora figurativa mirava a rappresentare i differenti aspetti di un singolo oggetto, nel momento di analizzarlo. Ed è a questa sommaria spiegazione che la mia mente è spesso andata leggendo le 939 pagine di questo straordinario romanzo. Straordinario perché […]
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17Dic 17
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Se c’è una cosa che è meglio non fare è quella di regalare un classico o un titolo di catalogo come strenna natalizia. A ben pensarci, anzi, queste due categorie non sono le più indicate quando si tratta di regalare un libro a un amico. C’è sempre il rischio che il destinatario del regalo abbia già letto o possegga il volume. D’altronde non è così difficile immaginare che si abbia letto Madame Bovary. O, per rimanere in tema dei viventi, che si abbia in casa i libri di Philip Roth. Ecco perché questa volta non parlerò di un classico. Vi […]
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