IMG_3348 I nostri comportamenti si riflettono, quasi automaticamente, sui nostri amici animali. Chi è attento alla propria alimentazione, preferendo la qualità (anche se più caro non significa, matematicamente, più sano), tenderà a cercare il meglio anche nel reparto degli alimenti, dei supermercati o nei negozi specializzati, riservato al mondo animale, anche per evitare complicazioni ai nostri cani e gatti, che, a volte, possono sfociare, nei casi più gravi, in interventi veterinari d’urgenza, rischiosi e costosi. Il mercato del Petfood dovrebbe essere orientato verso la genuinità di ricette realizzate con ingredienti naturali, gustosi ed equilibrati, senza additivi, povere di grassi. L’alimentazione sana è sinonimo di una vita serena per l’animale, ma anche di chi lo ospita in casa. Dopo il clamore destato dalla Tv, che ha portato sul banco degli imputati alcuni cereali carichi di micotossine, le aziende produttrici di cibi per animali si sono adattate, spingendo degli alimenti al massimo della qualità da inserire nella dieta dei nostri animali da compagnia. Ho provato a sentire alcuni di loro, per capire in che maniera venissero preparati questi cibi, recependo anche le osservazioni televisive. Mauro Landini, Vicepresidente dell’Azienda Conagit Spa, garantisce che i suoi alimenti nascono da ricette genuine. «Con la nuova linea Fresh Pro offriamo un alimento senza glutine e senza coloranti o additivi artificiali. La carne fresca del pollo è, invece, per il cane, la fonte proteica più naturale e digeribile. Attraverso una selezione accurata e un metodo di lavorazione ad alta tecnologia riusciamo a conservare tutte le proprietà nutrizionali dell’alimento». Si tratta di alimenti «grain free« come dichiara, invece, Gino Giuntini: «La nostra scelta è doverosa per alcuni dei nostri consumatori finali: come accade per l’uomo, sempre più soggetti sviluppano ipersensibilità ad alcuni ingredienti. I veterinari tendono a consigliare l’approccio a diete ad esclusione, più specifiche e mirate, ovvero prive di sostanze che possano procurare reazioni avverse, come i cereali o il glutine». Certo, noi vorremmo sempre dare il meglio ai nostri amici a quattro zampe e, devo dire, che sono loro stessi a farci capire quando un cibo non va. I miei gatti, più volte, mi hanno rifiutato determinate bustine e io mi fido del loro sesto senso alimentare. Discorso diverso è il dare agli animali tutto quanto passa dalla nostra tavola. Non va fatto, perché certi cibi possono creare a cani e gatti problemi seri. Informiamoci, documentiamoci, chiediamo ai veterinari che hanno in cura i nostri animali. L’amore per loro passa anche da quello che gli serviamo nella ciotola