Wafer sugar free: dolcezza più controllata
Chi di voi non ha mai goduto di un wafer? Non occorre fare una salto nel passato tra le merende che facevamo in cortile: basta pensare a uno snack godurioso. Certo, il mercato degli snack dolci sta cambiando. Non di certo perché il consumatore abbia smesso di cercare gusto, ma perché chiede più spesso etichette chiare, porzioni pratiche e prodotti coerenti con un’alimentazione meno carica di zuccheri. E dentro questa tendenza rientrano anche i wafer, una delle categorie più tradizionali dello sweet bakery.
Ecco come si potrebbe leggere la nuova proposta Be-Goodie Sugar Free di Lago: non come una rivoluzione salutistica, ma come tentativo di aggiornare un prodotto popolare. e edvo dire, che c’è riuscita perfettamente. L’azienda indica un contenuto di zuccheri inferiore allo 0,5%, quindi diverso dal generico “meno zucchero”. Il punto interessante, infatti, è rendere più controllata una pausa dolce senza cancellarne il lato gratificante.
Attenzione, serve sempre un po’ di prudenza. Senza zuccheri non significa automaticamente leggero, né autorizza a mangiarne di più. Un wafer resta uno snack: contano porzione, frequenza, ingredienti, valore energetico, grassi e tipo di dolcificanti. La qualità, in prodotti di questo tipo, non sta solo in ciò che viene tolto, ma anche nella capacità di mantenere friabilità, gusto e soddisfazione.
La linea comprende bocconcini e fingerini nei gusti cacao e nocciola, in formati pensati per la merenda individuale, il consumo fuori casa o la condivisione. La scelta di gusti classici ha senso: nei prodotti più controllati il consumatore difficilmente perdona l’effetto sacrificio. Se il sapore non convince, il beneficio percepito dura poco.
Una buona notizia, dunque: lo sugar free entra in categorie quotidiane, non solo nei prodotti di nicchia. Del resto, un wafer senza zuccheri può avere un ruolo credibile: piccolo, concreto, non miracoloso. Può essere un’alternativa per chi vuole ridurre l’apporto di zuccheri senza rinunciare del tutto alla pausa dolce. Ma il benessere non nasce da un claim in etichetta. Nasce da abitudini ripetute, porzioni ragionevoli e buon senso.
«L’espressione ‘Be Goodie’ – afferma Cristina Segatto, direttore marketing Bouvard Italia S.p.A. & Lago group S.p.A. – ha proprio questo duplice significato: mangiare qualcosa che fa star bene che è piacevole e gustoso, ma allo stesso tempo sentirsi bravi optando per una scelta positiva. Ecco perché, all’interno di questa linea, verranno racchiuse, tutte le gamme prodotto, attuali e future, che hanno qualcosa di buono da raccontare. Per ora questa linea contiene solo i wafer Sugar Free, ma l’azienda sta lavorando per creare altri prodotti funzionali che possano rispondere a tutte le esigenze dei consumatori, senza rinunciare al gusto».
Oggi Lago, che si conferma il 2° produttore a brand nel mercato dei wafer (fonte Circana 29/11/2025), con la nuova linea Be-Goodie sceglie di fare di una categoria storicamente consolidata come quella dei wafer una piattaforma di innovazione dove coniugare qualità organolettiche, chiarezza comunicativa e posizionamento distintivo.
