La mia passione per la Sicilia mi accompagna anche in cucina. Amo ritrovarne i sapori e sperimentare nuovi abbinamenti, qualche volta un po’ inconsueti, capaci di riportarmi con il pensiero sull’Etna e in quella zona meravigliosa. Perché il piacere di mangiare nasce anche da questo: un ricordo, un profumo, tipo la madeleine di Proust, ma anche la curiosità di assaggiare qualcosa di diverso. E originale

Ho incontrato sugli scaffali del supermercato la Confettura Extra di Ficodindia dell’Etna DOP di Agrisicilia che mi ha suggerito un incontro tra due territori: gnocchi di patate con Gorgonzola e piccoli ciuffi di confettura. La dolcezza del frutto accompagna il carattere del formaggio, mentre gli gnocchi raccolgono il condimento. Un piatto da gustare con attenzione alle quantità, cercando l’equilibrio sia nei sapori sia nella composizione del pasto.

Conosco bene Agrisicilia, azienda siciliana specializzata in marmellate di agrumi, confetture e creme spalmabili, che ha realizzato anche questa proposta con ficodindia fresco certificato e selezionato a mano. La consistenza è ricca e polposa, il gusto dolce e aromatico. Il prodotto è senza conservanti né coloranti aggiunti e si presta anche ad abbinamenti con formaggi freschi e stagionati.

Il richiamo alla Sicilia è preciso: il Ficodindia dell’Etna DOP proviene dalle pendici del vulcano, dove i suoli vulcanici e le condizioni climatiche contribuiscono alle caratteristiche del frutto. Un sapore che, per me, diventa subito un piccolo viaggio.

Quando si parla di alimentazione, però, è utile distinguere il frutto fresco dalla confettura. Quest’ultima è una preparazione dolce e si premia l’assenza di conservanti e coloranti aggiunti,

In questa ricetta la confettura trova il suo spazio come accento di gusto: ne basta poca. Il Gorgonzola rende già il condimento ricco e saporito, quindi si può evitare di aggiungere panna e limitare il sale. Il benessere a tavola passa anche da scelte semplici come queste, senza rinunciare al piacere di un piatto particolare.

Gnocchi, Gorgonzola e ficodindia: la mia proposta

Si scioglie dolcemente il Gorgonzola con un goccio di latte, fino a ottenere una crema. Si scolano gli gnocchi e si amalgamano al condimento, completando ogni porzione con piccoli ciuffi di confettura aggiunti a crudo.

Il Gorgonzola dolce offre un risultato più delicato, quello piccante un contrasto più deciso. In alternativa si può provare il Castelmagno. Il consiglio è partire con poca confettura e assaggiare, lasciando che accompagni il formaggio senza coprirlo.

Per completare il pasto, sceglierei un contorno di verdure di stagione, con un condimento semplice. Gli gnocchi forniscono la componente amidacea, il formaggio apporta proteine ma anche grassi e sale: tenere conto di ciò che è già nel piatto aiuta a scegliere gli accompagnamenti e a dosare le porzioni.

Certo che la confettura può trovare spazio anche accanto a un pecorino o a un formaggio di capra. Piccole quantità consentono di esplorare il contrasto tra dolce e sapido, senza trasformare l’assaggio in un eccesso.

È questo il filo che mi piace seguire: varietà, curiosità e misura. Un’alimentazione equilibrata lascia spazio anche alle ricette più golose, considerate nel contesto delle abitudini quotidiane.

E se un cucchiaino di Agrisicilia mi riporta sull’Etna, il piacere ha anche il sapore del ricordo. La Sicilia resta lontana qualche ora di viaggio, ma a tavola può essere molto vicina.

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